I Predatori dell’Arca Perduta | Recensione. In questo episodio della serie l’archeologo Henry Jones Junior (Harrison Ford), detto Indiana, appena tornato all’Università di Princeton da una spedizione in Perù, alla ricerca di un antico idolo della fertilità, viene subito coinvolto da alcuni agenti dell’Intelligence in una missione. L’obiettivo è quello di impedire che i nazisti si impossessino, per usarla come arma, della mitica Arca dell’Alleanza contenente i frammenti delle tavole della Legge donate al popolo di Israele da Dio attraverso Mosé.
Indiana parte subito per il Nepal alla ricerca di un medaglione che dovrebbe svelare l’ubicazione dell’Arca. Il prezioso oggetto è posseduto dal suo vecchio professore di archeologia Abner Ravenwood, che si è ritirato in Nepal dove gestisce una locanda. Arrivato nel paese asiatico l’archeologo si imbatte in Marion (Karen Allen), figlia del suo insegnante che gestisce la locanda dopo la morte del padre, con la quale in passato ebbe una relazione, ma il fascino di Indiana ha ancora presa sulla giovane donna e riesce a persuaderla a cedergli il medaglione con il quale sparisce immediatamente. Marion decide di seguire Indiana in Egitto in seguito all’incendio della sua locanda provocato da un gruppo di nazisti giunti in Nepal anche loro per il medaglione. Arrivato nella terra dei Faraoni il nostro eroe inizia a vivere un’avventura dietro l’altra cercando di anticipare le mosse dei nazisti infiltrandosi negli scavi, scoprendo il “Pozzo delle Anime” dove dovrebbe essere sepolto l’oggetto dei desideri e sogno di tutti gli archeologi...
Idea Centrale
I Predatori dell’Arca Perduta altro non è che il rutilante omaggio di Steven Spielberg al cinema d’azione dei cliffanger anni ’40, che grazie a un montaggio irresistibile e ai suoi formidabili effetti speciali ha ridefinito l’avventura.
Recensione
Da noi non hanno mai avuto un vero seguito di pubblico, ma nell’America rurale degli anni ’30 e ’40 i cosiddetti serial – economici e chilometrici film d’avventura o fantascienza, proiettati in puntate di un’ora ognuna – rappresentavano un momento d’evasione irrinunciabile per gli spettatori più giovani, che ogni sabato mattina si presentavano puntuali all’appuntamento con le improbabili ed esotiche gesta dell’eroe di turno.
Riciclando set da vecchie e più nobili produzioni, predandone spesso a caso gli stentorei commenti musicali e regalando effimera fama ad una pletora di personaggi mutuati dal fumetto o dalla pulp fiction, i serial hanno rappresentato un fenomeno di costume e cultura squisitamente middle-American, autentici e irriconoscibili antesignani delle serie televisive che li avrebbero poi fatalmente cancellati dallo schermo.
Memore di tanta cartapesta e tanta gloria, il duo Spielberg-Lucas rimastica con I Predatori dell’Arca Perduta con eccezionale intelligenza le entusiasmanti atmosfere adolescenziali del cliffanger (letteralmente “chi resta appeso sul baratro”, alludendo al finale di ogni puntata che lasciava incerto lo spettatore sul fato che incombeva sull’eroe), fortificandone le romantiche miserie con una formidabile sceneggiatura di Lawrence Kasdan e spargendo citazioni a piene mani.
Il risultato è un’irresistibile gita sulle “montagne russe” del cinema avventuroso, che innesta l’humor, il montaggio adrenalinico e la spettacolarità effettistica del nuovo cinema americano sul tronco venerato ma non invecchiato del cinema hollywoodiano di genere, spaziando equanime dal film di guerra a quello fantastico, a quello ambientato in lande remote e misteriose.
Vecchio feltro a tesa larga implacabilmente piantato in testa, frusta da vaccaro in pugno ed estenuato giubbotto di cuoio da aviatore sulle ampie spalle, Harrison Ford regala ne I Predatori dell’Arca Perduta personalissime ironie al suo Indiana Jones, professore di Archeologia e cacciatore di tesori sulle tracce della biblica Arca dell’Alleanza, mistica reliquia avidamente inseguita dal rivale Belloq nonchè, soprattutto, dalle truppe di Adolf Hitler. Spaziando dalle fumiganti foreste peruviane ai picchi himalayani e ai deserti egiziani, I predatori dell’Arca perduta regala sequenze gioiosamente indimenticabili. La celebre scena in cui Indy si sbarazza con una sbrigativa revolverata dello spadaccino arabo che lo sfida venne improvvisata quando Ford, sofferente per un attacco di dissenteria, chiese a Spielberg di accorciare il lungo duello originariamente previsto dalla sceneggiatura. Il film è stato candidato all’Oscar per le scenografie, gli effetti speciali, il montaggio, il sonoro, la fotografia, la regia, il commento musicale e infine come miglior film. Ha vinto solo nelle prime quattro categorie, ricevendo anche un Oscar speciale per il montaggio del sonoro. (la recensione del film I predatori dell’Arca perduta è tratta da “I 100 Capolavori” di Ciak)

Premi e Riconoscimenti
Scritto da Lawrence Kasdan, basato su una storia di George Lucas e Philip Kaufman, nonché capostipite del franchise di Indiana Jones, I predatori dell’Arca perduta è stato è stato nominato per diversi premi e, tra gli altri, ha vinto cinque Premi Oscar (Migliore scenografia a Norman Reynolds, Leslie Dilley e Michael Ford, Miglior montaggio a Michael Kahn, Miglior sonoro a Bill Warney, Steve Maslow, Greg Landaker e Roy Charman, Miglior montaggio sonoro (Oscar Speciale) a Ben Burtt e Richard L. Anderson, Migliori effetti speciali a Richard Edlund, Kit West, Bruce Nicholson e Joe Johnston), sette Saturn Awards e un Premio BAFTA (Migliore scenografia a Norman Reynolds).
I predatori dell’arca perduta è ora considerato uno dei più grandi film mai realizzati e ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare, generando una serie di imitatori su diversi media e ispirando altri registi. La Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti lo ha selezionato per la conservazione nel National Film Registry nel 1999.
Incassi
Il film I predatori dell’arca perduta è stato il maggior incasso stagionale negli Stati Uniti, con $ 209.562.121 (a fronte di un costo di produzione di $ 18.000.000), eguagliando il miglior incasso dell’anno precedente, L’Impero colpisce ancora. Distribuito nuovamente nelle sale il 16 luglio 1982, in una stagione dominata dal successivo film di Spielberg, E.T. l’extra-terrestre, ha incassato altri $ 21.437.879, ha avuto un’ulteriore uscita il 25 marzo 1983, per altri $ 11.374.454, e un’ultima nel luglio del 2012 con $ 3.125.613, raggiungendo un incasso totale in patria di $ 248.159.971.
Ha incassato $ 141.766.000 in altri paesi, arrivando ad un totale mondiale di $ 389.925.971, divenendo il film col maggiore incasso del 1981. È diventato uno dei quattro film con il maggior incasso del periodo, una lista dominata da Lucas e Spielberg con L’impero colpisce ancora, Lo Squalo e Guerre stellari.
Critica
I predatori dell’arca perduta è stato distribuito con il plauso generale della critica e del pubblico. Su Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 93% sulla base di 152 recensioni, con una valutazione media di 9,3/10; il consenso critico del sito recita: “Con scene di bravura, umorismo sornione e azione da brivido, I predatori dell’arca perduta è uno dei film di avventura più consumati di tutti i tempi.” Su Metacritic ha una media ponderata di 86/100 sulla base di 17 recensioni, che indicano “acclamazione universale”.
Il National Board of Review l’ha inserito fra i migliori dieci film del 1981. Il New York Times lo ha inserito nella sua lista dei 1000 migliori film di sempre.
Nel 1998 l’American Film Institute ha inserito I predatori dell’arca perduta al sessantesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al sessantaseiesimo posto. Nel 2001 l’ha inserito al 10º posto nella sua lista dei cento migliori film thriller statunitensi di tutti i tempi (che comprende film d’azione, noir, horror e di fantascienza). Il personaggio Indiana Jones occupa il 2º posto nella classifica dei cento migliori eroi cinematografici.
Nel 1999 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Il critico Vincent Canby ha definito I predatori dell’arca perduta un “classico istantaneo” e uno dei film americani più divertenti ed eleganti mai realizzati. Lo ha descritto come aver perfezionato i vecchi film seriali nella loro forma più perfetta per un pubblico moderno. Roger Ebert lo ha definito una serie di avventure “senza fiato e incredibili” ispirate e celebrative delle storie dell’infanzia raccontate nei fumetti e nei film. Ha concluso che il film ha avuto successo nel suo singolare obiettivo di intrattenere, creando un’avventura epica sulla scia di Guerre stellari, dei film di James Bond e di Superman. Gene Siskel ha detto che era divertente come potrebbe essere un “film commerciale”, il tipo di film che rende i bambini entusiasti del cinema. Il critico Richard Schickel ha definito I predatori dell’arca perduta un ritorno in forma per Spielberg, dimostrando una competenza che non si vedeva dai tempi de Lo squalo.
Il cast principale (Harrison Ford, Karen Allen e Paul Freeman) è stato generalmente ben accolto, e diversi critici hanno citato l’apertura dell’Arca come uno dei migliori effetti speciali del film.
Influenza culturale
Del film I predatori dell’arca perduta è stata realizzata nel 1986 un’accurata parodia dalla Walt Disney Italia dal titolo Paperinik e l’arca dimenticata. A Indiana Jones è ispirato il personaggio a fumetti Indiana Pipps, creato sempre dalla Disney Italia nel 1988, cugino avventuriero di Pippo, mentre René Belloq è l’ispirazione per il suo eterno rivale, il perfido Dr. Krantz.
Nel 1990 la statunitense Walt Disney Pictures ha realizzato il film a cartoni animati Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta (DuckTales the Movie: Treasure of the Lost Lamp) che, sia per le ambientazioni iniziali che per la locandina cinematografica e il relativo font utilizzato, era un chiaro omaggio alla serie di Indiana Jones. A loro volta George Lucas e Steven Spielberg avevano reso omaggio alle avventure a fumetti realizzate da Carl Barks e vissute dal personaggio di Zio Paperone nel fumetto Zio Paperone e le sette città di Cibola (del 1954) nella scena iniziale del film.
Nell’episodio Indiana Shawn alla ricerca del tesoro segreto della serie televisiva Psych, il protagonista Shawn Spencer (James Roday) è vestito come Indiana Jones.
Un episodio de I Simpson intitolato I predatori del frigo perduto è una parodia del film.
La trama dell’episodio La minimizzazione manipolatoria della sitcom The Big Bang Theory verte intorno agli eventi del film; in particolar modo sulla teoria che le azioni del protagonista Indiana Jones, in realtà, non influirebbero sulla trama della pellicola. L’episodio dei New Looney Tunes intitolato I conigli dell’arca perduta è una parodia del film. Il film ha avuto un prequel sempre diretto da Steven Spielberg, ambientato l’anno prima degli eventi accaduti in I predatori dell’arca perduta (1935), Indiana Jones e il tempio maledetto (1984).
Curiosità
La sequenza di apertura ambientata nella foresta del Perù è in realtà stata girata alle Hawaii. Le scene ambientate in Egitto sono invece state girate in Tunisia, in una località già usata da George Lucas per le scene ambientate su Tatooine in Guerre stellari. Spielberg descrisse la fase delle riprese nel deserto come una delle sue peggiori esperienze in campo cinematografico: le temperature del deserto raggiungevano spesso i 54 °C e molti membri della troupe ebbero problemi di salute in seguito ad intossicazione alimentare. Altre riprese furono effettuate a La Rochelle in Francia, negli Elstree Studios in Inghilterra, e a San Francisco in California.
Dopo il prequel, sono stati prodotti tre sequel del film, i primi due diretti sempre da Steven Spielberg, l’ultimo è invece diretto da James Mangold: Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), ambientato nel 1938, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008), ambientato nel 1957 e Indiana Jones e il quadrante del destino (2023), ambientato nel 1969. (fonte Wikipedia)

LA SCHEDA DEL FILM I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (t.or. Raiders of the Lost Ark)
Regista: Steven Spielberg – Cast: Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman, Ronald Lacey, John Rhys-Davies, Denholm Elliott, Alfred Molina, Wolf Kahler, Anthony Higgins, Vic Tablian, Don Fellows, William Hootkins, Fred Sorenson, Anthony Chinn, Pat Roach, Christopher Frederick – Fotografia: Douglas Slocombe – Sceneggiatura: Lawrence Kasdan – Musica: John Williams – Genere: Avventura – Anno: 1981 – Paese: USA – Durata: 1h 55 min – Distribuzione: CIC – Data di uscita: 22 ottobre 1981 (Italia) – Il sito ufficiale del Film I Predatori dell’Arca Perduta di Steven Spielberg


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