INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO, recensione del film di Steven Spielberg


Clicca per votare questo film!
[Voti: 2 Media: 3]
Il nostro voto

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo | Recensione del Film a cura di Mirko Nottoli. Si potrebbero fare tante riflessioni intorno al nuovo capitolo di Indiana Jones. La prima potrebbe essere: a chi si rivolge oggi Indiana Jones? Qual è il target di pubblico che vuole colpire? I teenager di oggi, quelli che dall’ultimo Indiana Jones, 19 anni fa, magari non erano ancora nati e forse neanche sanno chi è, o i teenager di ieri, quelli che se lo ricordano bene perché l’hanno vissuto in prima persona, che oggi hanno i loro 35 anni o giù di lì? E quindi: Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo si configura come semplice operazione nostalgia o come il tentativo reale di fare “quel” tipo di film, “quel” tipo di cinema, in chiave contemporanea, adeguandolo agli standard attuali?

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo | Recensione | Poster

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo | Recensione | Poster

Il rischio implicito in operazioni di tal fatta è quello di scontentare tutti, semplicemente perché i trentenni d’oggi non hanno più 15 anni e i quindicenni d’oggi sono abituati a ben altro (a proposito: a cosa sono abituati i quindicenni d’oggi?).

Tuttavia, se dopo la visione di questo Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo alcune di queste domande possono trovare risposta, ce n’è un’altra che s’impone soverchiandole tutte: perché? Va detto che: nessuno conosce Indiana Jones meglio di Steven Spielberg e nessuno forse sa “fare” film meglio di Steven Spielberg.

Si uniscano le due cose e si traggano le conclusioni. L’entrata in scena di Indy è da manuale, con il senso dell’attesa e l’uso della sineddoche in funzione mitopoietica.

Idem l’uscita finale, simbolica quanto basta, con quel voler dire e non dire, alludere e dichiarare nello stesso tempo il contrario. Harrison Ford, nonostante i 65 anni, regge ancora perfettamente il ruolo, è credibile e convincente, come se il tempo non fosse passato.

Il poveretto si sarà sfondato per mesi in palestra ma con cappellaccio, frusta e divisa d’ordinanza, l’iconografia è quella che ben conosciamo. Bene anche tutti i comprimari, da Shia LeBeouf alla rediviva Karen Allen, bene, nonostante qualche lungaggine e inseguimento di troppo, i tempi, le battute, l’intreccio, il consueto e dosato mix di comicità e avventura, di storia e leggende sovrannaturali. Spielberg cita, da Il selvaggio a E.T. – L’Extra-terrestre a Indiana Jones medesimo, sostituisce i nazisti coi russi, mantiene intatto lo spirito della saga.

Quello che tira fuori è un prodotto cosiddetto “all’altezza”, che si affianca ai tre capitoli precedenti e non sfigura, sotto tutti i punti di vista, al loro confronto. Ma proprio qui torna, prepotente, la domanda: perché? Perché attendere 19 anni per raccontare un’avventura che a conti fatti non è che una tra possibili infinite.

Perché aspettare 19 anni quando la si sarebbe potuta raccontare 19 anni fa (o non raccontarla affatto)? Perché aspettare 19 anni per poi fingere che gli anni non siano passati, né dentro né fuori lo schermo. O meglio: a parole sono passati, infatti l’azione si svolge nel 1957, ma nei fatti Indy salta, combatte e spara come se fosse trascorso nemmeno un giorno e allo stesso modo Spielberg gira come se “Matrix” non fosse mai esistito.

Perché dunque attendere 19 anni per poi ignorarli garbatamente, perché attendere 19 anni se questo periodo non ha maturato nessuna riflessione sul personaggio, sul tempo, sul cinema, non ha partorita nessuna parola risolutrice.

Il problema di Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo è che non dice nulla, non aggiunge nè toglie una virgola a quanto già sapevamo e a quanto ci aspettavamo di sapere. La risposta più semplice e più banale, più prosaica e anche più meschina, quella che, complice la delusione, di primo acchito viene in mente, è che è facile quando le idee scarseggiano andarne a recuperare di già costituite, fare cassa andando a rinverdire i fasti di un personaggio mitico facendo leva sull’effetto nostalgia dei tanti che l’hanno amato.

Guerre Stellari, Rocky, Rambo, Die Hard. Da questa prospettiva diventa fastidioso anche l’uso reiterato che si fa del noto tema musicale: appioppato lì come timbro di autenticità, non si sa come, è sempre lo stesso ma suona falso e stonato.

Tutto ciò sarà vera gloria? Non sarebbe forse meglio capire una volta per tutte che certi successi sono legati a un particolare momento storico e che solo lì trovano la proprio ragione di esistere? Che riproporli pedissequamente porta loro più danni che benefici?

E che, al di là di un’infima operazione di mercato a cui non vogliamo credere, è inutile se non si intraprende una riflessione sui tempi e i gusti che cambiano, che ne possa legittimare il ritorno? Tra tutti, l’unico in tal senso ad averci provato è stato, forse, e forse paradossalmente, Die Hard (anche Rocky ma l’ha fatto male).

Attraverso la dialettica tutta contemporanea tra analogico e digitale, è stato l’unico ad aver tentato, a suo modo, un’ analisi delle ragioni del suo essere (ed esserci) oggi e dell’essere del Cinema oggi, d’azione e non solo. (Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo | Recensione del film a cura di Mirko Nottoli)

Trama: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è un film del 2008 diretto da Steven Spielberg, basato su un soggetto di George Lucas. 1957: la Guerra Fredda domina la scena politica, gettando sul mondo lo spettro di un conflitto nucleare. Nel deserto del Nevada, una squadra di militari sovietici, comandata dalla spietata Irina Spalko (Cate Blanchett), riesce a penetrare nella segretissima base americana Hangar 51: cercano una cassa contenente un teschio di cristallo di probabile provenienza aliena che potrebbe conferire, a chi lo possiede, una conoscenza illimitata e poteri sovrumani. I russi hanno però bisogno di Indiana Jones (Harrison Ford) per trovare il reperto: così costringono nella ricerca il famoso archeologo e il suo compagno Mac. Dopo essere riuscito a scappare, Indiana torna a casa, ma si ritrova preso di mira dall’FBI, che sospetta sia una spia russa…

Curiosità: Le riprese del film Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo, iniziarono il 18 giugno 2007 per terminare l’11 ottobre dello stesso anno. Al brindisi augurale per l’inizio dei lavori sul set ha partecipato anche George Lucas. Il film è stato presentato il 18 maggio 2008 in anteprima mondiale fuori concorso al Festival di Cannes 2008.

Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo è uscito giovedì 22 maggio 2008 in Nord America e ha incassato 25 milioni di dollari nel giorno di apertura. Nel suo weekend di apertura, il film ha incassato una cifra stimata di 101 milioni di dollari in 4.260 sale negli Stati Uniti e in Canada, classificandosi al primo posto al botteghino, e diventando la terza più ampia apertura di tutti i tempi. Nei suoi primi cinque giorni di uscita, ha incassato 311 milioni di dollari in tutto il mondo. Il totale di $ 151 milioni di incasso del film negli Stati Uniti lo ha classificato come la seconda più grande uscita del fine settimana del Memorial Day, dietro a Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo.

Ha incassato 317,101,119 dollari nel Nord America e 473,552,823 dollari a livello internazionale, per un totale di 790,653,942 dollari. È stato il terzo film di maggior successo del 2008 a livello nazionale, dietro Il cavaliere oscuro e Iron Man, e il secondo film di maggior incasso dell’anno a livello internazionale, dietro Il cavaliere oscuro.

Nel febbraio 2010, Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo è stato il venticinquesimo film con il maggior incasso di tutti i tempi a livello nazionale e il quarantaquattresimo con il maggior incasso a livello mondiale, nonché il film di Indiana Jones di maggior successo finanziario se non adeguato all’inflazione dei prezzi dei biglietti

Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo ha ricevuto recensioni generalmente positive da parte dalla critica, ma contrastanti dal pubblico. Su Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 77%, basandosi su 309 recensioni. Il consenso critico recita: «Sebbene gli elementi della trama siano abbastanza familiari, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo offre ancora brividi e il ritorno di Harrison Ford come protagonista è più che benvenuto». Metacritic riportò che il film aveva ottenuto un punteggio di 65 su 100 sulla base di 40 critici. Yahoo! assegnò al film la valutazione B, basandosi su 15 giudizi. Il 26 dicembre 2016 il film venne classificato con 6,2/10 dall’Internet Movie Database, ottenendo il minor valore IMDb dell’intera saga. Roger Ebert diede al film 3,5 stelle su 4, indicando che aveva comparato il film ai tre capitoli precedenti. Stesso giudizio fu quello di Leonard Maltin, che conferì un giudizio più alto di quello che diede a Il tempio maledetto e L’ultima crociata. «Dopo una pausa di 19 anni» dichiara Maltin «Indy torna con lo stesso tono di avventure che ebbe in I predatori dell’arca perduta».

Ai Critics’ Choice Movie Award del 2009 Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo ottenne la candidatura come Miglior film d’azione. La Visual Effects Society candidò la scena della distruzione della valle come Migliore effetto visivo dell’anno. Oltre a ciò diede al film i premi Best Outstanding Matte Paintings, Best Models and Miniatures e Best Created Environment in a Feature Motion Picture. Il film si piazzò alla 453ª posizione della classifica dei 500 più grandi film di tutti i tempi del magazine Empire. Ai 51° Grammy Award, John Williams vinse un premio per il tema musicale. Il film ottenne altre candidature ai Saturn Award: Best Science Fiction Film, Best Director, Best Actor, Best Supporting Actor, Best Costumes e Best Special Effects; dei suddetti premi, Il regno del teschio di cristallo vinse solo il premio per i Migliori costumi.

Ad ogni modo, la Associated Press considerò l’accoglienza del pubblico «rispettosa – anche se tutt’altro che brillante», dicendo che «ad alcuni spettatori piacque l’anteprima, si divertì, anche se Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo non valeva i 19 anni di attesa»; J. Sperling Reich, che scrive per FilmStew.com, ha dichiarato: «Sembrava che recitassero semplicemente il loro ruolo, sembrava che nessuno mettesse il cuore nel proprio personaggio». Il critico James Berardinelli diede al film 2 stelle su 4, definendolo «il più privo di vita della serie» e «semplicemente non un buon film». La critica di At the Movies Margaret Pomeranz diede al film 2 stelle e mezzo su 5, dicendo che «i produttori hanno avuto 19 anni per inventarsi qualcosa di veramente eccitante e originale, ma ho l’impressione che ci fosse molta pigrizia e cinismo in quest’ultima avventura».

Ai Razzie Awards del 2009 Indiana Jones e il regno del Teschio di Cristallo vinse il premio come Peggior sequel. Secondo Comcast il film è all’11º posto fra i peggiori sequel di tutti i tempi. Il magazine Paste, invece, lo classifica come 10º peggior sequel nella sua classifica dei 20 peggiori sequel di buoni film (The 20 Worst Sequels to Good Movies). Listverse.com lo classificò all’8º posto nella sua Top 10 dei peggiori sequel.  Il film, inoltre, è stato classificato come quello con più errori ed incongruenze del 2008. (fonte Wikipedia)

Una scena del film Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo | Recensione e Analisi critica

LA SCHEDA DEL FILM INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO (t.or. Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull)

Regista: Steven Spielberg – Cast: Harrison Ford, Karen Allen, Cate Blanchett, Shia LaBeouf, John Hurt, Ray Winstone, Jim Broadbent, Joel Stoffer – Genere: Avventura – Anno: 2008 – Paese: USA – Sceneggiatura: David Koepp – Fotografia: Janusz Kaminski – Durata: 2 h 2 min. – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 23 maggio 2008 – La scheda del film Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo di Steven Spielberg su Wikipedia

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO:

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo – TRAILER UFFICIALE

Lascia un Commento