L’Assurda Storia della Gialappa’s Band | Recensione del Film a cura di Elide Tozzi. Parevano terminati, finiti durante l’ultimo periodo in casa Mediaset. Ma approdati a TV8 nel 2023, la Gialappa’s Band ha trovato nuovo vigore, come trent’anni fa, a metà anni Novanta del secolo scorso. E lasciandosi alle spalle i titoli variabili di Mai dire… hanno chiamato il vincente programma Gialappa’s Show. Forse peccano di egocentrismo, ma sono loro i geniali ideatori di questo tipo di format comico che dagli anni Novanta e per oltre vent’anni ha dettato le regole della nuova comicità in tv.
Non a caso ad aprire il documentario L’assurda storia della Gialappa’s Band c’è una didascalia che recita: “Un film che indaga quarant’anni di storia nazionale. Un film che racconta come sono cambiati gli italiani”.
Forse altisonante, ma il trio, formato da Marco Santin, Giorgio Gherarducci e Carlo Taranto hanno rinnovato il linguaggio televisivo e sfornato tormentoni entrati nel parlare quotidiano. La Gialappa’s Band è un pezzo importante della storia, televisiva e non solo, del nostro paese e raccontandola si pone l’attenzione su dinamiche socio-culturali che partivano dal piccolo schermo per influenzare appunto la quotidianità, da cui loro stesso attingono per metterla alla berlina.
Il valore aggiunto di questa operazione condotta da Walter Veltroni è proprio la possibilità di farsi raccontare dettagli e aneddoti direttamente da loro e dai comici che hanno transitato nelle varie edizioni. Come ogni classica monografia, anche questo documentario ripercorre la loro carriera, dagli esordi radiofonici al passaggio prima come autori televisivi e poi con programmi ideati e gestiti totalmente da loro. L’assurda storia della Gialappa’s Band diviene un formidabile amarcord con la presenza di Teo Teocoli, Aldo, Giovanni e Giacomo, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Antonio Albanese e tantissimi altri che lì hanno mosso i primi passi per diventare riferimenti culturali e cinematografici della nostra attualità.
Il documentario L’assurda storia della Gialappa’s Band di Veltroni è anche utile per rimarcare come il trio fu una vera anomalia nel panorama televisivo di quel periodo e questa differenza iconoclastica è stata la loro forza, una unicità che ha permesso al trio di far notare la loro dirompente carica dissacrante. Emergono dettagli in parte già noti, come la nascita del nome Gialappa’s Band, e altri meno conosciuti, mentre qua e là trova spazio anche un filo di emozione per quel che è stato e ancora è l’impatto dei tre autori televisivi.
Forse, se si vuole riscontrare un difetto, è che nel ripercorrere gli anni di carriera e le varie trasmissioni, è non aver approfondito maggiormente come la società italiana sia cambiata con essi. Un risvolto che c’è, ma che viene veicolato indirettamente dalle dichiarazioni dei tanti personaggi coinvolti nel documentario , mentre sarebbe stato meglio se ci fosse stata un’analisi oggettiva, da parte di Veltroni che fu un politico in quegli stessi anni.
La struttura de L’assurda storia della Gialappa’s Band alterna due mezzi differenti: da una parte le interviste, con quella alla Gialappa’s Band a fare da filo conduttore e tutti gli altri ospiti a completare il racconto; dall’altra spezzoni dei programmi, dallo storico Mai dire Banzai, passando rapidamente per Mai dire TV, per concentrarsi in misura maggiore su Mai dire Gol. Sono queste parti che divengono nostalgia per chi le ha vissute e scoperta per i neofiti. (L’Assurda Storia della Gialappa’s Band | Recensione del film a cura di Elide Tozzi)
Trama: L’Assurda Storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni, è un documentario che celebra la straordinaria storia della Gialappa’s Band, l’iconico trio comico formato da Marco Santin, Giorgio Gherarducci e, fino al 2023, Carlo Taranto. A quarant’anni dagli esordi sulle frequenze di Radio Popolare, la Gialappa’s band ripercorre la propria storia professionale in un film diretto da Walter Veltroni. Con il suo sguardo attento e originale, il regista attraversa quattro decenni di comicità, invenzioni e ironia, restituendo il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento nel nostro Paese…

L’Assurda Storia della Gialappa’s Band | Recensione
Curiosità: Il documentario L’Assurda Storia della Gialappa’s Band vanta la partecipazione dei più grandi comici e conduttori italiani lanciati o battezzati da Mai dire Gol, tra cui Aldo, Giovanni e Giacomo, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Antonio Albanese e Alessia Marcuzzi. La vera chicca? Tutti gli ospiti hanno accettato di farsi intervistare gratis. L’enorme affetto nei confronti del trio ha spinto l’intero cast a partecipare a titolo completamente gratuito per celebrare la loro storia.
Una delle presenze più incredibili nel film è quella di Teo Teocoli, lo storico e indimenticabile Peo Pericoli. Teocoli non compariva in video da diversi anni e si era ritirato a vita privata in Spagna. Per convincerlo a partecipare, Walter Veltroni è volato personalmente fino a Ibiza. Durante l’intervista, guardando un videomessaggio di Marco Santin, Teocoli si è commosso confessando: “Sono stati gli anni più belli della mia vita“.
Nonostante il parco ospiti sia immenso, c’è un’assenza pesante che i fan più attenti noteranno: Gene Gnocchi non compare nel documentario L’assurda storia della Gialappa’s Band. Il comico fece coppia con Teocoli nella stagione 1992-1993 prima di abbandonare il programma per divergenze creative. Il film non nasconde i vecchi attriti del passato, ricordando anche la burrascosa rottura a metà stagione (1995-1996) tra Teocoli e la Gialappa’s — sfociata persino in uno scontro fisico dietro le quinte con Giorgio Gherarducci — che portò alla celebre sostituzione in corsa con Claudio Lippi, intercettato letteralmente nei corridoi di Cologno Monzese.
Il documentario L’assurda storia della Gialappa’s Band ricorda la bizzarra genesi del loro nome d’arte. La gialappa (Ipomoea purga) è una pianta floreale originaria del Messico nota principalmente per le sue potentissime proprietà lassative. Il nome venne scelto quasi per caso da Marco Santin, che all’epoca aveva l’abitudine di sfogliare e leggere i vocabolari alla ricerca di parole insolite.
In pieno stile Gialappa’s Band, dove i tre protagonisti hanno costruito una carriera rimanendo storicamente “invisibili” e parlando solo da dietro le quinte, anche il regista ha voluto adattarsi al format. Walter Veltroni non compare mai fisicamente in scena. La sua presenza è limitata esclusivamente alla voce fuori campo mentre dialoga e punzecchia i comici e il Mago Forest.

LA SCHEDA DEL FILM L’ASSURDA STORIA DELLA GIALAPPA’S BAND (t.or. L’Assurda Storia della Gialappa’s Band)
Regista: Walter Veltroni – Genere: Documentario – Anno: 2026 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Gianluca Belardi, Martino Migli, Herbert Simone Paragnani – Fotografia: Davide Manca – Durata: 1 h 45 min. – Distribuzione: Medusa Film – Data di uscita: 22 Ottobre 2026 – Il sito ufficiale del film L’Assurda Storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM L’ASSURDA STORIA DELLA GIALAPPA’S BAND:

Lascia un Commento