Gli Spietati | Recensione. Per vendicare lo sfregio di una compagna (Thompson), un gruppo di prostitute mette una taglia sui responsabili: si fanno avanti in molti tra cui un ex killer, William Munny (Eastwood), che si è ritirato a vita privata ma ha bisogno di danaro per mantenere i figli. Con il ragazzino che ha fatto da intermediario (Woolvett) e l’amico nero (Freeman), Munny parte per la spedizione punitiva,
ma lo sceriffo del paese (Hackman), che aveva già stabilito un’ammenda per il colpevole, non tollera che qualcun altro possa esercitare la giustizia al suo posto...
Idea Centrale
Il tramonto dell’epica western in una asciutta e amara demistificazione.
Recensione
Il tredicesimo western di Clint Eastwood, Gli Spietati, assomiglia molto di più a una tragedia: la fortuna ha girato le spalle agli eroi, il coraggio, l’abilità, la spavalderia sembrano non essere mai esistite e i grandi temi del genere – la morale, l’azione, la solitudine del cowboy- sono decantati, raffrenati, spogliati di ogni romanticismo o mitologia: ne Gli Spietati «il passato non è più memoria ma ossessione, il mondo non è scontro leale ma cinismo, lo sguardo non è western ma noir, il protagonista non è esempio ma disperazione». E il film non è più solo avventura ma angosciata riflessione sul Tempo e sulla Storia. Gli Spietati si aggiudicò quattro Oscar: film, regia, attore non protagonista (Hackman) e montaggio (Joel Cox), che valgono a Eastwood la consacrazione ad autore anche da parte di Hollywood. La sceneggiatura di David Webb Peoples risale a circa quindici anni prima e in origine era stata opzionata da Francis Ford Coppola. (La Recensione de Gli Spietati di Clint Eastwood è tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film” ed. 1998. di Paolo Mereghetti)
Ho ucciso qualunque cosa cammini o strisci, una volta o l’altra». Gli occhi ritornano “di ghiaccio”, la fiera è pronta a colpire. In poche ed essenziali parole vive lo spirito del giustiziere, obbligato a confrontarsi nuovamente con i propri demoni sopiti ma mai spenti. Munny è forse irriducibile all’immedesimazione dello spettatore, ma non si può rimanere impassibili di fronte alla sua metamorfosi. Come Ethan Edwards, Paul Kersey, Frank Castle. La società degli uomini vorrebbe fare a meno di loro e dedicarsi all’esercizio della civiltà del diritto, ma non può. La natura umana – marcia, iniqua, incurabile – non lo permette. È con Gli Spietati che Eastwood diviene l’’ultimo dei classici”. E, a distanza di anni, la deflagrazione degli ultimi 20 minuti di film mantiene intatta la sua potenza catartica, da reset improvviso di ogni speranza in un’umanità migliore. Ma la catarsi finale si fa attendere a lungo: Eastwood centellina le emozioni, dilata i tempi, lascia che la psicologia dei personaggi e lo spirito del West penetrino in modo carsico, insinuando dubbi etici nello spettatore (la sequenza con Richard Harris e la lucida riflessione post-fordiana su mito dell’eroe e media). Le contaminazioni noir o da buddy movie sono una traccia di modernità, che non rende Gli Spietati meno classico o meno crepuscolare, nel suo ruolo di punto terminale e insieme elegia di un genere cinematografico, consegnato infine alla sua doverosa immortalità. (recensione tratta dal settimanale Film TV)
Critica: Il capolavoro western di Clint Eastwood, Gli spietati (Unforgiven, 1992), è universalmente riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei vertici del cinema moderno, capace di decostruire il mito del West attraverso un realismo brutale e malinconico. Sull’aggregatore Rotten Tomatoes, il film riceve il 96% di recensioni professionali positive con un voto medio di 8.80 su 10 basato su 110 recensioni. Su Metacritic, riceve un “consenso universale”, con un voto medio di 85 su 100 basato su 33 recensioni.
Roger Ebert (Chicago Sun-Times) ha descritto Gli Spietati come un western che “si interroga sulla propria natura”, lodando la capacità di Eastwood di mostrare come la violenza non sia mai eroica, ma tragica e pasticciata. Ebert ha assegnato al film il massimo punteggio, definendolo un classico istantaneo. Janet Maslin del New York Times, ha lodato la pellicola come il “western più sottile e complesso” di Eastwood, sottolineando come riesca a onorare le tradizioni del genere mentre ne smantella sistematicamente le basi morali.
Curiosità: Gli Spietati di Eastwood è il terzo western della storia del cinema premiato con l’Oscar di miglior film, dopo I pionieri del West (1931) e Balla coi lupi (1990) di Kevin Costner.
Eastwood dichiarò che Gli spietati sarebbe stato il suo ultimo western, per paura di ripetersi o di copiare il lavoro altrui. Nei titoli di coda, il regista e attore inserisce una dedica particolare, «a Sergio e Don», per ricordare i due maestri che lanciarono la sua carriera e che gli insegnarono ad amare il cinema: Sergio Leone e Don Siegel.
Nel 2004 il film Gli Spietati è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al novantottesimo posto della classifica dei migliori cento film di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al sessantottesimo posto.
Gli Spietati ha avuto un remake giapponese nel 2013 diretto da Lee Sang-il, intitolato Yurusarezaru Mono in originale e uscito con il titolo Unforgiven sul mercato americano, con protagonista Ken Watanabe e ambientato durante il periodo Meiji.
Incassi: Il film Gli Spietati ha incassato 101.157.447 $ in Nord America e 58.000.000 $ nel resto del mondo, per un totale di 159.157.447 $. (fonte Wikipedia)

LA SCHEDA DEL FILM GLI SPIETATI (t.or. Unforgiven)
Regista: Clint Eastwood – Cast: Clint Eastwood, Gene Hackman, Morgan Freeman, Richard Harris, Anna Thomson, Frances Fisher, Jaimz Woolvett, Ron White, Frank C. Turner, Tara Dawn Frederick, Larry Reese, John Pyper-Ferguson, Jeremy Ratchford, Liisa Repo-Martell, Saul Rubinek, Josie Smith, Blair Haynes, Philip Hayes – Fotografia: Jack N. Green – Sceneggiatura: David Webb Peoples – Musica: Clint Eastwood, Lennie Niehaus – Genere: Western – Anno: 1992 – Paese: USA – Durata: 2h 11 min. – Distribuzione: Warner Bros. – Data di uscita: 18 dicembre 1992 (Italia) – La scheda del film Gli Spietati di Clint Eastwood su IMDb


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