Balla coi Lupi | Recensione. John, un ufficiale dell’esercito nordista, spinto da una irrequietezza esistenziale, abbandona la civiltà ed accetta di essere mandato ai confini con i territori indiani, in un avamposto solitario abbandonato da un distaccamento militare. In questo volontario eremitaggio, scoprirà il rapporto diretto con la natura attraverso l’amicizia con un lupo. Con un graduale processo di assimilazione della cultura indiana, imparerà a conoscere ed a stimare i pellerossa, apprenderà da loro un modo diverso di
intendere l’esistenza, li aiuterà nella stagione della caccia ai bisonti e non esiterà ad armarli nel momento del pericolo. L’amore per una indiana mezzosangue e un drammatico incontro con i soldati lo convincono a cancellare completamente il suo passato ed a trasformarsi in Balla coi Lupi, il nome datogli dai Sioux...
Idea Centrale
Balla coi Lupi è un omaggio rispettoso e sincero alla cultura indiana ed il poetico rimpianto per un Eden perduto, un paradiso ideale emblema di una totale armonia con la vita e con la natura.
Recensione
Balla coi Lupi è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa, ma anche per un nuovo realismo narrativo, che attribuisce forza e credibilità alle immagini e al contenuto. La sceneggiatura presenta lo stesso schema “buoni/cattivi” dei western tradizionali, ma invertito: ora sono i bianchi (eccetto, si intende, il protagonista) ad essere sgradevoli nell’aspetto e nell’anima. Il sorprendente esordio alla regia di Costner ha ottenuto sette Oscar. Esiste una versione più lunga di Balla coi Lupi (235′) che però nulla aggiunge allo splendore del capolavoro. (recensione tratta da “201 film Capolavoro secondo la critica” di Gaetano Sandri)
Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di Costner, che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i Sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma Balla coi Lupi è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: Piccolo grande uomo e Corvo rosso non avrai il mio scalpo) ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. Trionfo al botteghino e sette Oscar: miglior film, regista, sceneggiatura (Michael Blake, dal suo romanzo), colonna sonora (John Barry), fotografia (Dean Semler), montaggio (Neil Travis) e sonoro (Russell Williams II, Jeffrey Perkins, Bill W. Benton, Greg Watkins). Esiste una versione lunga di Balla coi Lupi (235′) con alcune scene in più (interessante, poco prima della caccia al bisonte, la scoperta che i Sioux hanno torturato e ucciso quattro cacciatori bianchi) che però nulla aggiungono al film. (recensione tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film” di Paolo Mereghetti)
Note e Curiosità
Nel 2007 Balla coi Lupi è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al 75º posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.
Il film Balla coi Lupi ha vinto in totale sette premi agli Oscar nel 1991: “miglior film”, “miglior regia”, “miglior sceneggiatura non originale”, “miglior fotografia”, “miglior montaggio”, “miglior colonna sonora”, “miglior sonoro”. Inoltre ha ricevuto anche le seguenti nomination: “miglior attore protagonista” (Kevin Costner), “miglior attore non protagonista” (Graham Greene), “miglior attrice non protagonista” (Mary McDonnell), “miglior scenografia” e “migliori costumi”. Oltre ai premi Oscar, il film di Costner ha vinto anche tre Golden Globe e ottenuto nove nomination ai prestigiosi premi BAFTA. Lo stesso Costner è stato premiato con il prestigioso DGA Award nel 1990.
Al suo primo passaggio televisivo, su Rai 1, il 1º marzo 1993, Balla coi Lupi fece segnare ben 14.554.000 spettatori, in assoluto uno dei più alti ascolti per un film della televisione italiana, ed è attualmente al quarto posto dopo La vita è bella di Roberto Benigni (16.080.000 spettatori su Rai 1 nel 2001), Il nome della rosa (14.672.000 spettatori su Rai 1 nel 1988) e Rambo 2 – La vendetta (14.569.000 spettatori su Rai 1 nel 1988). Quanto al box-office, in Italia il film di Costner fu campione d’incassi nella stagione 1990-91 con oltre 23 miliardi di lire, davanti a Pretty Woman e al disneyano La sirenetta. Pure negli USA, il film è stato un successo al botteghino, incassando 184.208.848 $. Gli incassi mondiali sono stati 424.200.000 $. (fonte Wikipedia)
Il film Balla coi Lupi detiene un punteggio del 87% su Rotten Tomatoes e un prestigioso 84/100 su Metacritic, indicando un “plauso universale”. La critica internazionale rimase sorpresa dal debutto dietro la macchina da presa di Kevin Costner. Il critico Roger Ebert lo lodò come una storia semplice “magnificamente raccontata”, dotata del respiro epico tipico dei classici di John Ford.
Inoltre Balla coi Lupi è stato celebrato come il film che ha rivitalizzato il genere western, allora considerato moribondo, ribaltando la narrazione classica degli “americani buoni contro gli indiani cattivi”. Il comparto tecnico è stato acclamato quasi all’unanimità, in particolare la fotografia di Dean Semler e la colonna sonora di John Barry.
Per interpretare Due Calzini furono usati due lupi addestrati, Buck e Teddy. Per convincerli a “recitare”, Costner doveva spesso tenere dei pezzi di carne in mano o nelle tasche. Il nome deriva dalle sue zampe anteriori bianche, che lo facevano sembrare come se indossasse dei calzini.
Il bisonte che carica il giovane Smiles-a-Lot era in realtà Cody, un esemplare addomesticato. Per farlo correre verso la telecamera, il suo addestratore lo attirava con i suoi snack preferiti: i biscotti Oreo. Il fegato di bisonte crudo che John Dunbar mangia dopo la caccia era in realtà fatto di gelatina di mirtilli. Due dei bisonti utilizzati appartenevano alla rockstar Neil Young.
La lingua Lakota distingue tra linguaggio maschile e femminile. Poiché era molto difficile da imparare, gli attori (inclusi i guerrieri) finirono per usare la forma femminile insegnata dalla loro coach Doris Leader Charge. Questo divertì molto i veri Sioux che videro Balla coi Lupi, poiché i guerrieri parlavano come donne.
La nazione Sioux è rimasta così colpita dal rispetto mostrato verso la loro cultura che ha adottato ufficialmente Kevin Costner come membro onorario della comunità.
Costner ha eseguito personalmente quasi tutte le scene a cavallo di Balla coi Lupi, inclusa quella in cui cavalca senza mani durante la caccia ai bisonti. L’attore Graham Greene (Uccello Scalciante) mise delle fette di mortadella nelle sue scarpe per ottenere la camminata leggermente goffa e “artritica” che desiderava per il personaggio.
Il Film Balla coi Lupi di Kevin Costner è disponibile in streaming su ![]()

LA SCHEDA DEL FILM BALLA COI LUPI (t.or. Dances with Wolves)
Regista: Kevin Costner – Cast: Mary McDonnell, Kevin Costner, Graham Greene, Rodney A. Grant, Floyd ‘Red Crow’ Westerman, Ryan White Bull, Michael Spears, Robert Pastorelli, Tony Pierce, Charles Rocket, Donald Hotton, Larry Joshua, Jason R. Lone Hill, Doris Leader Charge, Otakuye Conroy, Elisa Daniel, Conor Duffy – Fotografia: Dean Semler – Sceneggiatura: Michael Blake – Musica: John Barry – Genere: Western – Anno: 1990 – Paese: USA – Durata: 3h 3 min – Distribuzione: 20th Century Fox – Data di uscita: 14 dicembre 1990 (Italia) – La scheda del film Balla coi Lupi di Kevin Costner su Wikipedia


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