SUPERGIRL, recensione del film di Craig Gillespie


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Supergirl | Recensione del Film a cura di Aurora Ferrari. James Gunn, capace di portare una ventata d’aria fresca in un genere sempre più affollato, Supergirl finisce per assomigliare all’ennesimo blockbuster costruito secondo formule ormai logore. Un film che si affida a cliché già visti, senza riuscire a rielaborarli in modo convincente. Al contrario di Superman, il primo tassello del nuovo universo DC diretto da 
La scrittura appare sorprendentemente debole: i personaggi, oltre a risultare poco approfonditi, spesso sembrano privi di una reale funzione narrativa. 

Supergirl | Recensione | Poster

Supergirl | Recensione | Poster

Un limite che pesa particolarmente, considerando le aspettative generate dal rilancio dell’universo DC dopo l’ottimo esordio rappresentato da Superman.

Si percepisce il tentativo di replicare alcuni degli elementi che hanno reso riconoscibile il cinema supereroistico di Gunn: l’uso della musica come parte integrante del racconto, l’equilibrio tra ironia e dramma nelle sequenze d’azione, la costruzione di personaggi capaci di instaurare un legame immediato con il pubblico.

Tuttavia, Supergirl manca sistematicamente il bersaglio. Le scelte musicali risultano spesso discutibili, la caratterizzazione dei personaggi appare artificiosa e forzata, e invece di aggiungere complessità finisce per ridurli a figure monodimensionali.

Il problema più evidente riguarda però la struttura stessa del film, che è un susseguirsi di scene d’azione che seguono tutte uno schema pressoché identico, rendendo il lungometraggio di Craig Gillespie ripetitivo e prevedibile.

Pur con i suoi evidenti limiti, Supergirl potrebbe comunque risultare più godibile per chi si avvicina al genere senza particolari aspettative critiche. Il film sembra infatti orientato verso un intrattenimento immediato, pensato per un pubblico ampio e per una fruizione leggera, in cui l’azione e il ritmo prevalgono sulla costruzione narrativa.

In questa chiave, alcune sue scelte possono anche trovare una loro funzionalità: la semplicità dell’impianto e l’insistenza sullo spettacolo rendono Supergirl accessibile e potenzialmente efficace per chi cerca un cinecomic diretto, senza stratificazioni o ambizioni autoriali.

Il problema emerge quando lo si osserva all’interno del nuovo corso dell’universo DC, dove il confronto con un titolo come Superman mette in evidenza tutte le sue fragilità strutturali e narrative e soprattutto per chi di film sui supereroi ormai ne ha visti un numero considerevole e cerca qualcosa di fresco e originale.

Se nella prima parte il film riesce ancora a suscitare curiosità e lascia intravedere qualche potenzialità, ben presto il coinvolgimento si affievolisce. In un panorama cinematografico saturo di cinecomic, distinguersi è sempre più difficile e offrire qualcosa di realmente nuovo lo è ancora di più.

Supergirl, purtroppo, non sembra possedere alcun elemento di spicco, neanche una piccola scintilla che possa renderlo memorabile. Quando scorrono i titoli di coda, resta soprattutto la sensazione di un’occasione mancata: un film che avrebbe dovuto consolidare la rinascita della DC e che invece ne rappresenta il primo vero passo falso. (Supergirl | Recensione del film a cura di Aurora Ferrari)

Trama: Supergirl, il film diretto da Craig Gillespie, ci presenta una Kara Zor-El (Milly Alcock) molto diversa dall’eroina a cui eravamo abituati. Cugina di Clark Kent ma agli antipodi rispetto al più solare Superman, Kara è cresciuta circondata da sofferenza e violenza, lontana dall’amore familiare che ha plasmato l’Uomo d’Acciaio. Questa infanzia dura l’ha resa un personaggio più spigoloso, segnato e pronto a reagire con fermezza al male. Nel giorno del suo ventunesimo compleanno, Kara viaggia attraverso la galassia insieme al fidato cane Krypto. Durante il suo percorso incrocia la giovane Ruthye Marye Knoll (Eve Ridley), un incontro destinato a cambiare il suo cammino…

Critica: La critica ha espresso pareri prevalentemente positivi, ma ha sottolineato come Supergirl si discosti nettamente dal classico stile dei film di Superman. Le opinioni generali sono eterogenee; mentre alcuni lodano il brio, l’umorismo e il personaggio di Krypto (il cane supereroe), altri hanno espresso perplessità su alcuni villain e sul bilanciamento dei personaggi secondari.

Supergirl | Recensione

Supergirl | Recensione

Curiosità: La pellicola Supergirl adatta per il grande schermo l’acclamata miniserie a fumetti Supergirl: Woman of Tomorrow scritta da Tom King. Oltre a Milly Alcock (già nota per House of the Dragon), il cast include Jason Momoa nel ruolo di Lobo ed è presente anche David Corenswet, che fa la sua comparsa nei panni di Superman.

Craig Gillespie, già regista di Crudelia, è noto per le sue regie energiche, che hanno permesso di donare al film un’impronta visiva molto audace.

 

Una scena del film Supergirl | Recensione e Analisi critica di Aurora Ferrari

LA SCHEDA DEL FILM SUPERGIRL (t.or. Supergirl)

Regista: Craig Gillespie – Cast: Milly Alcock, Eve Ridley, Matthias Schoenaerts, David Krumholtz, Jason Momoa, Emily Beecham, Alice Hewkin – Genere: Azione – Anno: 2026 – Paese: USA – Sceneggiatura: Ana Nogueira – Fotografia: Rob Hardy – Durata: 1 h 50 min. – Distribuzione: Warner Bros. Pictures – Data di uscita: 25 Giugno 2026 – Il sito ufficiale del film Supergirl di Craig Gillespie

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM SUPERGIRL:

SUPERGIRL | Trailer Ufficiale

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