La recensione del film Superman (2025) a cura di Mirko Nottoli. Superman o meglio il varo del nuovo, attesissimo (ah sì?) DC Universe capitanato da quel gran puparo di James Gunn. Via Zack Snyder, via la Justice League, via Man of steel, via Aquaman, via Gal Gadot, via anche Black Adam, nel caso qualcuno si ricordasse di lui. Via tutto, un bel colpo di spugna e si riparte.
Si percepisce e si apprezza fin dal principio la volontà di Gunn di prendere le distanze da quanto ci è stato prima, condensa trecento mila anni in due frasi, salta a piedi pari la origin story, i perchè e i percome (tanto già li conosciamo), per buttarci immediatamente nel cuore dell’azione.
Una vicenda, altra cosa apprezzabile, spruzzata d’attualità: c’è una nazione corrotta che ne invade un’altra indifesa e che invoca protezione dal tiranno, c’è un governo che ha appaltato i sistemi difensivi dello Stato ad un privato, c’è un genio dell’informatica che vuole controllare il mondo, c’è la famiglia allargata che, in epoca di genitore 1 e genitore 2, è quella che ti ama e ti cresce, ci sono i social pilotati per far partire la macchina del fango ad hoc, c’è la volubilità dell’opinione pubblica pronta a cambiare idea ad ogni shitstorm appositamente pianificato, ci sono dilemmi morali che quotidianamente affrontiamo: un bene supremo, come può esserlo salvare le vite di innocenti, viene prima o dopo le leggi del diritto internazionale? si può fare del bene al di fuori della legge o quello che è fuori dalle legge va condannato a priori? qui la legge si ferma e comincio io è una gradassata detta da stallone o ha un fondo di verità? e dunque: chi stabilisce cosa è bene e cosa è male, cosa è buono e cosa è cattivo?
Il consenso iniziale tuttavia si tramuta in perplessità mano a mano che la pellicola scorre. Gunn del resto dichiara i suoi intenti già al minuto due quando Superman sfracellato nei ghiacci si mette a fischiare e in suo soccorso arriva….Krypto! un cagnolino bianco esagitato, anch’egli dotato di superpoteri con tanto di mantellino rosso svolazzante.
Gunn insomma si vuole allontanare il più possibile dall’idea del supereroe con superproblemi per riportare il fumetto alla sua dimensione fumettistica appunto, fanciullesca, ingenua e fantastica. Purtroppo il confine tra fanciullesco e puerile è assai labile e temiamo che il Superman di Gunn travalichi spesso quel confine. Non potremmo altrimenti definire “fanciullesco” la faciloneria con cui Lex Luthor apre e chiude portali spazio-temporali, costruisce carceri di massima sicurezza in universi tascabili, origina superuomini che Superman a confronto sembra un pivello.
Sì perchè il nuovo Superman, tra le novità, è una mezza sega bonaccione che le prende praticamente da chiunque, capace solo di arrivare per sorreggere un peso nel momento in cui sta per schiacciare una persona, una mezza sega costretta a chiedere ripetutamente aiuto a Krypto che è il vero eroe della storia. Perchè va bene partire in “media res” ma non se questo deve essere una scappatoia per non spiegare niente e dare tutto per scontato.
Così come va bene alleggerire il racconto conducendolo verso i lidi della commedia, ma non se poi ogni personaggio deve comportarsi da scemo e i supereroi per non avere superproblemi sembrano una compagine di dementi in libera uscita. La sensazione, e lo diciamo a malincuore, è che la DC continui a ripetere lo stesso errore, ossia che per colmare il gap, per recuperare il tempo perso, faccia tutto troppo in fretta senza prendersi tempo per riflettere.
Del resto da quando James Gunn è stato nominato a capo del progetto a quando sono state annunciate le riprese di Superman a quando Superman è arrivato nelle sale, non sono trascorsi nemmeno tre anni. Per cui è un perenne correggere il tiro, un ritornare sui propri passi, un affidarsi ai test screening per capire cosa piace al pubblico e cosa no.
Per quel che ci riguarda per noi Superman è il Salvatore, il bambino che arriva da un altro pianeta e si scopre dotato di poteri infiniti, è Clark Kent, il ragazzo semplice cresciuto in campagna coi genitori adottivi che gli insegnano ad essere un uomo perbene, onesto, di sani principi, è il simbolo dei valori di un’America buona e giusta, che difende i deboli e punisce i malvagi (non certo l’America di Trump!).
Non il Superman ipertecnologico, con i robot, i computer e le nanoparticelle, soverchiato da effetti speciali digitali che di semplice, di buono e di giusto non hanno proprio nulla. (La recensione del film Superman (2025) è a cura di Mirko Nottoli)

LA SCHEDA DEL FILM SUPERMAN (2025) (t.o. Superman)
Regista: James Gunn – Cast: David Corenswet, Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Nathan Fillion, Isabela Merced, Wendell Pierce, Skyler Gisondo, Anthony Carrigan, Sean Gunn, Edi Gathegi, Sara Sampaio, María Gabriela de Faría, Terence Rosemore – Genere: Azione, Avventura, Fantasy – Anno: 2025 – Paese: USA – Sceneggiatura: James Gunn – Fotografia: Henry Braham – Durata: 2 h 9 min – Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia – Data di uscita: 9 Luglio 2025 – Il sito ufficiale del film Superman (2025) di James Gunn
Trama: Superman è un film diretto da James Gunn ed è un reboot dell’Uomo d’Acciaio, che introdurrà nuovamente Clark Kent e il suo alter-ego in costume. Con la sua solita cifra stilistica, James Gunn trasporta il supereroe originale nel nuovo immaginario mondo della DC, con una singolare miscela di racconto epico, azione, ironia e sentimenti, consegnandoci un Superman guidato dalla compassione e dall’innato convincimento nel bene del genere umano. Del film sono protagonisti David Corenswet, nel duplice ruolo di Superman/Clark Kent, Rachel Brosnahan come Lois Lane e Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor…
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DI SUPERMAN (2025):

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