Scarface | Recensione del Film. Scarface, il libero remake dello Scarface del ’32 (De Palma dedica il film al suo regista Howard Hawks e allo sceneggiatore Ben Hecht) è uno dei più straordinari gangster movie americani di sempre. La sceneggiatura di Oliver Stone (che pare l’abbia scritta mentre lottava contro la propria dipendenza dalla droga) descrive l’ascesa e la caduta di un criminale perfettamente
adeguato allo spirito dei tempi: in una reaganomics che esaltava l’esclusiva soddisfazione personale attraverso il culto di sé e il conto in banca, Tony strutta il capitalismo diventando a sua volta un capitalista senza scrupoli, per restarne infine strozzato.
De Palma con Scarface abbandona i virtuosismi di cui è maestro e dirige con stile più rigoroso e «classico» di quanto ci si potrebbe aspettare, anche se il sangue scorre a fiotti (molti i problemi con la censura, specialmente per la scena della motosega, mentre i media si scagliarono contro il regista per l’eccesso di violenza) e Pacino, comunque perfetto, è smisurato.
Scarface divenne il trampolino di lancio per la Pfeiffer. Indimenticabile il massacro conclusivo. Splendide le musiche di Giorgio Moroder. Fotografia di John A. Alonzo; Ferdinando Scarfiotti è il «visual consultant». Fra le attrici che rifiutarono il ruolo di Elvira, Melanie Griffith, Kathleen Turner, Kim Basinger e Jodie Foster; Geena Davis e Sharon Stone fecero, fra le altre, un provino per la parte. A testimoniare il suo statuto di cult: l’organizzazione internazionale di Saddam Hussein per lavare i soldi sporchi si chiamava Montana Management in onore del protagonista. (la recensione del film Scarface di Brian De Palma è tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film” – ed. 2021 di Paolo Mereghetti)
E’ dedicato a Ben Hecht e Howard Hawks e lo sguardo di De Palma nei confronti del film del 1932 è quello di un amore incontrollato, travolgente, in cui le forme classiche del gangster-movie anni 30 si contaminano con l’inconfondibile barocchismo del cineasta, potenziato dalle musiche di Moroder e dall’interpretazione di Pacino.
Toni Montana è rivissuto come la proiezione del sogno di un cinema Usa che non c’è più, che aspira alla grandezza assoluta, che amplifica il tono epico, che contamina. con i colori della Florida e lo sfondo di tramonti videoclip una tragedia shakesperiana di potere, sangue ed erotismo.
Scritto da Oliver Stone, Scarface è insieme l’apice e il limite del Metodo, dove Pacino giganteggia, straborda, va fuori strada e rischia far deragliare il film: l’immedesimazione con Tony Montana è tale che, attraverso i suoi occhi, sembra guardare prima di tutto se stesso, come il riflesso di un voyerismo ossessivo.
Scarface è anche l’apice e il limite del cinema di De Palma, che amplifica un cinema sonoro sensoriale, e si esalta in un formalismo in cui l’architettura scenica può anche essere una gabbia. Nell’autocompiacimento ci sono momenti di grande cinema: il rapporto morboso di Montana con la sorella; il primo sguardo che rivolge a Michelle Pfeiffer mentre scende con l’ascensore. (recensione tratta dal settimanale Film TV)
Trama: Nel film Scarface di Brian De Palma del 1983, Tony Montana beneficia di un’amnistia da parte del governo cubano per giungere in Florida. Ambizioso e senza scrupoli, escogita un piano per eliminare un boss della mafia locale e prendere il suo posto nel traffico di droga…
Incassi: Scarface ha incassato circa 65 milioni di dollari, di cui 45 nelle sale statunitensi. Alla sua uscita originale, il film ottenne in Italia un buon successo di pubblico, piazzandosi al 12° posto tra i maggiori incassi in Italia per quella stagione. Fu superato da grandi successi popolari e commedie italiane come Il Marchese del Grillo (rientro in classifica), Segni particolari: bellissimo e Vacanze di Natale. Sebbene inizialmente non fosse considerato un “blockbuster” assoluto, il film ha acquisito lo status di cult leggendario nel tempo, portando a diverse riedizioni nelle sale italiane, inclusa quella per il 40º anniversario nell’aprile 2024.
Critica: La prima mondiale di Scarface si svolse a New York il 1º dicembre 1983, dove fu accolto con critiche contrastanti. Oltre ad Al Pacino vari personaggi dello spettacolo parteciparono alla presentazione, concordando la maggior parte di loro sull’ottima qualità del film. Il regista italo-americano Martin Scorsese elogiò il co-protagonista Steven Bauer definendolo “un bravo attore, soprattutto preparato” e considerando ottimi gli attori, considerando Scarface concentrato più sulla psicologia dei personaggi che sull’epica della storia.

Scarface | Recensione
Le critiche negative si concentrarono sui contenuti troppo violenti e sull’uso indiscriminato di linguaggio volgare. Varie, infatti, furono le censure per permettere la visione a un pubblico dai diciotto anni in giù.
Nel 2005 l’American Film Institute ha inserito la frase di Tony Montana “Say ‘hello’ to my little friend!” (“Salutatemi il mio amico Sosa!” nel doppiaggio italiano) al 61º posto nella lista delle 100 migliori citazioni cinematografiche tratte da film statunitensi.
Nel 2008 Scarface è stato inserito dall’American Film Institute al 10º posto dei 10 migliori film gangster americani di tutti i tempi. (fonte Wikipedia)
Curiosità: Il nome Tony Montana è un omaggio di Oliver Stone al suo giocatore di football preferito dell’epoca, Joe Montana.
Inizialmente la regia era stata affidata a Sidney Lumet, che però abbandonò perché riteneva la sceneggiatura troppo violenta.
Lo sceneggiatore Oliver Stone visse per un periodo in Bolivia per incontrare veri narcotrafficanti. A causa della tossicodipendenza sviluppata in quel periodo, si trasferì a Parigi per scrivere il copione “da sobrio”.
La scena della motosega è basata su un fatto di cronaca realmente accaduto a Miami negli anni ’80 a un informatore della polizia.
Durante la scena dello scontro finale, Al Pacino si è procurato una grave ustione alla mano afferrando la canna calda del suo fucile. Le riprese furono interrotte per diverse settimane. Per interpretare Tony, Pacino si ispirò al pugile Roberto Durán, affermando che aveva “un certo leone in sé”. Prese anche lezioni di combattimento e pugilato proprio da lui. La scena sulla Cadillac in cui Tony si infila il cappello di Michelle Pfeiffer non era nel copione; la risata genuina dell’attrice fu mantenuta perché perfetta per l’evoluzione del loro rapporto.
La polvere bianca sniffata in Scarface non era vera droga (si pensa fosse latte in polvere o vitamina B), ma Pacino ha dichiarato di aver avuto problemi alle narici per anni a causa della quantità inalata.
Il film Scarface di Brian De Palma è disponibile in streaming su ![]()

LA SCHEDA DEL FILM SCARFACE (t.or. Scarface)
Regista: Brian De Palma – Cast: Al Pacino, Steven Bauer, Michelle Pfeiffer, Mary Elizabeth Mastrantonio, Robert Loggia, Miriam Colon, F. Murray Abraham, Paul Shenar, Harris Yulin, Ángel Salazar, Mark Margolis, Arnaldo Santana, Al Israel, Dennis Holahan – Genere: Thriller – Anno: 1983 – Paese: USA – Sceneggiatura: Oliver Stone, Armitage Trail – Fotografia: John A. Alonzo, Lee Garmes – Durata: 2 h 41 min. – Distribuzione: United International Pictures, Lucky Red (versione rimasterizzata in 4K al cinema nel 2024) – Data di uscita: 24 febbraio 1984 – Il sito ufficiale del film Scarface di Brian De Palma


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