Grande successo per la XIV edizione del Fabriano Film Fest (News)


Si è chiusa con uno straordinario bilancio la quattordicesima edizione del Fabriano Film Fest, organizzata da Opificio delle Arti-APS, che ha animato la città richiamando al Cinema Montini e negli altri luoghi simbolo una partecipazione da record, con un netto incremento di pubblico rispetto agli anni passati. Il festival cinematografico a vocazione sociale si è rinnovato attorno allo slogan “Ogni storia Vale” in onore di Valentina Tomada, direttrice artistica scomparsa prematuramente, confermando con forza il proprio impegno a sostegno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite attraverso la cultura.

A scaldare l’entusiasmo degli spettatori è stata la presenza dei grandi ospiti del panorama cinematografico nazionale, accolti da sale gremite e calorosi applausi. L’inaugurazione di giovedì 29 ottobre ha visto protagonista l’attrice Irene Maiorino, a cui è andato il Premio Fabriano Film Fest all’interno di una serata realizzata in collaborazione con il Lions Club e incentrata sull’emancipazione femminile. Grande successo e grandissima partecipazione venerdì 30 per Edoardo Leo, che ha incantato la sala con un applaudito reading tratto dallo spettacolo “Letture semiserie e tragicomiche”, accompagnato dalle improvvisazioni musicali di Jonis Bascir, prima di ricevere il Premio Filigrana d’Autore e il Premio Faber “The PurestAir Experience”. 

Punto di forza imprescindibile della rassegna è stato ancora una volta il coinvolgimento attivo del mondo scolastico e giovanile. Il consolidato legame con il Liceo Artistico “Edgardo Mannucci” di Fabriano ha portato alla ribalta i lavori di animazione realizzati dagli studenti insieme al docente Marco Giombini, affiancati dal riuscitissimo workshop aperto al pubblico tenuto dal regista Alessandro Rak, reduce dal Nastro d’Argento 2026 per il miglior cortometraggio d’animazione. Notevole entusiasmo hanno espresso anche i ragazzi della Scuola Media “Giovanni Paolo II” e gli studenti dell’ITE “A. Morea”, protagonisti con il loro premiato corto pirandelliano “Come mi scrivevi”.

Il verdetto delle giurie ha incoronato come Miglior film – Premio Bisci l’opera italiana “Arca” di Lorenzo Quagliozzi. Quagliozzi ha conquistato inoltre il Premio Rotary Club Fabriano per la Miglior Regia ex aequo con il neozelandese Tom Furniss per “Rochelle”. Il Premio del Pubblico al Miglior cortometraggio è andato al peruviano “America” di Javier Arias-Stella, a cui è stata attribuita anche la Miglior Sceneggiatura. Triplice riconoscimento per “Cos te costa” di Davide Del Degan (Italia-Slovenia), che ha fatto propri il Premio Giuria Giovani, il Premio Lions Club Fabriano “Women Empowerment – storie di forza, autostima, consapevolezza” e il Premio Valentina Tomada per la Migliore attrice, assegnato a Ksenia Rappoport.

Il premio per il Miglior attore è andato ex aequo a Jesús González per “The Incredible Summer of Jesús” (Messico) e a Ben Sawyer per “Rochelle” (Nuova Zelanda). Per la Miglior fotografia si è distinto Ahmet Hüssein con il britannico “Rhubarb Rhubarb”, mentre il Premio IBeer per la Miglior commedia è stato conferito a “La mort” dello spagnolo Jesús Martínez “Nota”. A Simone Massi è andato il premio per il Miglior film d’animazione grazie a “Una rosa”.

Nelle sezioni dedicate al pubblico più giovane si sono distinte due opere russe: “Manga Day” di Andrey Vasilyev per la categoria Teens e “Bees” di Svetlana Akhmadishina per i Kids. La vetrina regionale di Terra di Marche ha visto trionfare “Kamera” di Daniele Zanardi con il premio Fondazione Carifac. Doppia affermazione, infine, per “I fiori non hanno le scarpe” di Matteo Vicentini Orgnani, premiato sia come Miglior Film Low Budget sia con il Premio Speciale Claudio Casadio Tarabusi “Occhi sul Mondo”, mentre la competizione Micro 5 ha visto prevalere lo statunitense “Rain Was Not in the Forecast” di Brian Russell.

L’edizione 2026 si chiude con un bilancio eccellente, confermando il Fabriano Film Fest come un presidio culturale vivace, capace di unire l’eccellenza del cinema d’autore all’energia delle nuove generazioni e a una profonda sensibilità verso i temi sociali contemporanei.

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