DUNKIRK di Christopher Nolan | recensione di un Capolavoro


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Dunkirk | Recensione. Dunkirk narra le vicende della battaglia di Dunquerque, svoltasi dal 26 maggio al 3 giugno del 1940. Spinti dall’avanzata dell’esercito tedesco, 400.000 soldati francesi e inglesi furono costretti a ripiegare sulla spiaggia di Dunqurque per tentare una via di fuga attraverso il mare. L’ evacuazione, nota anche come Operazione Dynamo, fu possibile solo grazie all’intervento di centinaia di imbarcazioni civili giunte da oltremanica, che risposero all’appello della marina inglese.

Dunkirk Recensione Locandina

Dunkirk Recensione Locandina

L’episodio trasformò una totale disfatta in un successo che sancì l’inizio di una nuova fase nella seconda guerra mondiale….

Idea Centrale

La battaglia di Dunquerque diventa per Nolan un pretesto per realizzare un film in cui sperimentare un diverso utilizzo del tempo in funzione cinematografica. In Dunkirk ricorre infatti a tre linee narrative coprenti tre diversi archi temporali (il molo: una settimana; il mare: un giorno; il cielo: un’ora) che egli sovrappone contemporaneamente nei 109 minuti di durata della pellicola.

Recensione

Dunkirk non è un film di guerra. Dunkirk è un metronomo, un trattato pratico e teorico sull’uso del tempo al cinema. Una settimana, un giorno, un’ ora, tutto parimenti intessuto contemporaneamente in 109 minuti di durata.

Non è la seconda guerra mondiale, non è l’ operazione Dynamo ciò che gli preme raccontare. Bensì, come già in Inception, come manipolare il tempo in funzione cinematografica, espanderlo, comprimerlo, velocizzarlo e rallentarlo per suscitare nell’audience l’effetto voluto, suspance, attesa, trepidazione, ansia, terrore.

Ecco perchè Dunkirk è cinema allo stato puro, immagine e movimento, spettacolo allo stato puro. Nel farlo ridisegna i confini di un genere decodificato come quello bellico, gettando in un attimo al vento, da Soldato Ryan in poi, anni di crudo realismo, di macchina a spalla, di lenti sporche di sangue, di corpi martoriati e budella riverse sul campo.

Nolan rarefa la narrazione, non si dilunga a raccontare o giustificare gli antefatti, scrive una sceneggiatura con due righe di dialoghi (ma poteva risparmiarsi pure quelle), non mostra una goccia di emoglobina, passa da riprese strettissime a riprese aeree dove il suo sguardo si allarga fino a lambire l’infinito.

Senza ricorrere a troppi effetti digitali, le battaglie in volo sono tra le sequenze più spettacolari che si ricordano su grande schermo. E come sempre, eccezionale è il lavoro che Nolan fa sulla colonna sonora (scritta da Hans Zimmer), un sottofondo continuo e martellante, una cacofonia in cui la musica si fa rumore e il rumore si fa musica, passando impercettibilmente dall’una all’altro.

Suono che diventa una componente fondamentale del film, sia in funzione simbolica, per enfatizzare o sottolineare il senso di certi passaggi, sia in funzione ritmica, per cadenzare e dettare i tempi del racconto.

Nolan gira come se dirigesse un’orchestra, realizzando con Dunkirk un’opera essenziale e lucida al pari di una dimostrazione matematica alla lavagna. Senza dimenticare l’afflato poetico (ma chi ha detto che la matematica non è poetica?) personificato da un angelo d’acciaio, solitario e imperturbabile (Tom Hardy che, come al solito, recita con gli occhi), che dal cielo sorveglia e protegge e alla fine, dopo aver assolto al suo compito, abbassa il carrello e plana sulla spiaggia al tramonto, come se l’inferno che era stato fino a pochi minuti prima si fosse tramutato d’incanto nel luogo più paradisiaco della terra. (La recensione del film Dunkirk di Christopher Nolan è di Mirko Nottoli)

Note e Curiosità

L’idea di fare un film su Dunkirk alberga in Nolan da oltre 25 anni. Inizialmente voleva girare il film senza sceneggiatura per concentrarsi totalmente sull’azione. Abbandonò il proposito ma la sceneggiatura consta alla fine di appena 76 pagine. Il film è girato con un misto di pellicola IMAX e pellicola di 65mm. Per la prima volta sono state usate camere IMAX a mano. Oltre a Tom Hardy in Dunkirk troviamo anche un altro attore feticcio del regista, Cillian Murphy. Al suo debutto cinematografico anche l’ex One Direction, Harry Styles. 

Dunkirk, a fronte di un budget di 100 milioni di dollari, ha incassato 188.045.546 $ in Nord America e 337.000.000 $ nel resto del mondo, per un totale globale di 525.045.546 $.

In Italia il film esordì in testa al botteghino con un incasso di 627.000 €. Al termine delle proiezioni il film ha incassato circa 10.6 milioni di €.

Dunkirk è stato acclamato dalla critica. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha una percentuale di gradimento del 92%, con un voto medio di 8.7 su 10 basato su 469 recensioni. Il commento del sito recita: «Dunkirk offre uno spettacolo emozionante e soddisfacente, offerto da un regista-sceneggiatore con il controllo totale della sua arte e portato in vita da un cast corale di talento che onora una storia reale». Su Metacritic ha un voto di 94 su 100 basato su 53 recensioni.

Todd McCarthy di The Hollywood Reporter ha definito il film «un capolavoro impressionista», lodando la struttura narrativa del film e l’aspetto visivo del film: «Tutti i film di Nolan sono fortemente visivi, ma è indubbio che Dunkirk lo è più degli altri, data la scarsità, e la rigida funzionalità, dei dialoghi. Questo non è un film di guerra dai discorsi ispiratori, dalle digressioni sulle persone amate a casa o sulle speranze per il futuro. No, riguarda tutto il qui ed ora e i problemi del momento in condizioni che richiedono sia un’attesa infinita e reazioni immediate». Alfonso Duralde di TheWrap ha definito il film «clamoroso in ogni senso della parola […] è un successo per Nolan e una nuova vetta a cui dovranno aspirare in futuro i drammi d’azione». Chris Nashawaty di Entertainment Weekly ha dato al film il punteggio massimo, definendolo il miglior film dell’anno. Brian Truitt di USA Today ha lodato la colonna sonora di Zimmer e la regia di Nolan, definendo Dunkirk «un film di guerra che celebra ciò che c’è di buono nell’umanità e al tempo stesso rende chiaro che non c’è vittoria senza sacrificio». Robbie Collin del Telegraph ha definito il film «un’opera di un’intensità da far martellare il cuore e uno spettacolo che merita di essere visto sullo schermo più grande e più bello possibile».

Peter Bradshaw di The Guardian ha dato al film cinque stelle su cinque, definendolo il migliore di Nolan e scrivendo: «Questo è un film potente, realizzato in modo superbo, con una storia da raccontare, che evita l’eccitazione data dalla guerra in favore di qualcosa di desolato e apocalittico, una spiaggia della vergogna, disseminata di soldati resi simili a degli zombi dalla sconfitta, un mondo tristemente maschile con pochissime donne sullo schermo». Peter Travers di Rolling Stone ha scritto che il film «potrebbe essere il miglior film di guerra mai fatto», affermando che Nolan «senza alcun sentimentalismo o ipocrisia, ha innalzato ad arte tale genere cinematografico. Dunkirk è una pietra miliare con la forza risonante di un classico del grande schermo».

David Ehrlich di Indiewire ha definito il film «un’opera stupenda di crudo spettacolo che ricerca l’ordine in mezzo al caos. È il film più contraddittorio realizzato da Christopher Nolan e, non a caso, è anche il suo migliore». Michael Phillips del Chicago Tribune è stato più critico, affermando che i tre piani narrativi del film non si intrecciano agevolmente, e «per questo considero Dunkirk una frustrazione che vale la pena, tenuta a galla da una genuina competenza. Per quanto [il film] sia potente ed eccitante, ho trovato i giochi di tempo auto-coscienti ed esasperanti, e nel contesto di una storia vera ma romanzata in cui sono state perse centinaia di vite, e centinaia si sono salvate, questo trucco nella struttura sembra, appunto, un trucco». (fonte Wikipedia)

La colonna sonora di Hans Zimmer è costruita attorno al ticchettio incessante di un orologio da taschino di Nolan, registrato e poi elaborato per creare una tensione costante.

Per le scene sulla spiaggia, Nolan ha evitato le comparse digitali, utilizzando sagome di cartone di soldati e veicoli in lontananza per ingannare l’occhio e dare profondità alla scena.

Le telecamere IMAX sono state montate direttamente sulle ali degli Spitfire reali. Durante una ripresa, una camera è affondata in mare per un’ora e mezza, ma il materiale girato è stato incredibilmente recuperato intatto.

La voce che impartisce ordini via radio ai piloti all’inizio di Dunkirk appartiene a Michael Caine, attore feticcio di Nolan. Nolan ha dichiarato di aver scelto il cantante per il ruolo di Alex perché cercava un volto “vecchio stile” che si adattasse perfettamente all’epoca. 

Il Film Dunkirk di Christopher Nolan è disponibile in streaming su Dunkirk Streaming

Dunkirk Recensione
Una scena del film Dunkirk Recensione / Analisi Critica

LA SCHEDA DEL FILM DUNKIRK (t.or. Dunkirk)

Regista: Christopher Nolan – Cast: Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, James D’Arcy, Harry Styles, Aneurin Barnard, Jack Lowden, Barry Keoghan, Fionn Whitehead, Charley Palmer Rothwell, Elliott Tittensor, Brian Vernel, Kevin Guthrie – Fotografia: Hoyte van Hoytema – Sceneggiatura: Christopher Nolan – Musica: Hans Zimmer – Genere: Guerra – Anno: 2017 – Paese: USA – Durata: 1h 46 min. – Distribuzione: Warner Bros. – Data di uscita: 31 Agosto 2017 (USA)Il Sito Ufficiale del Film Dunkirk

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM DUNKIRK:

DUNKIRK Christopher Nolan – TRAILER

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