Collateral | Recensione del Film a cura di Daniela Losini. Immerso in una cupa, metallica e scura Los Angeles il mondo, si concentra tutto in una notte sfilando dal finestrino di un taxi. Si scalda con il personaggio di Max, il tassista interpretato da un misurato, convincente e bravo Jamie Foxx e si raggela con il suo passeggero Vincent, i cui panni grigi – dai capelli all’abito – li indossa Tom Cruise che non delude neanche in Collateral, confermando le sue capacità camaleontiche d’attore e la voglia di rimettersi in discussione con la scelta di ruoli complessi.
Vincent, un nome inglese che suona nobile, è un killer con un contratto da onorare.
Un assassino tecnologico e organizzato che esegue la sua professione, protetto da una facciata ordinaria. Il suo aspetto è simile ad un executive o un avvocato qualunque equipaggiato di telefonino, palmare e computer.
La differenza è nei file del suo portatile: vi sono inserite le schede coi nomi e le facce delle cinque persone che deve eliminare, coinvolte in un processo ai danni di un cartello di narcotrafficanti.
La differenza è nello sguardo degli occhi e della mente: come un chirurgo che opera senza coinvolgimento emotivo, lui uccide. Punto. Assolve al suo compito senza sensi di colpa. Stop. Solo in alcuni momenti è concesso d’intuire l’uomo dietro al killer: qualche battuta amara e qualche considerazione filosofica inaspettata lo rendono accessibile.
Sono questi squarci di umanità, a nostro avviso, la vera forza del personaggio. Ci affascinano e che ci obbligano a constatare: perché è così? Quale è la sua storia? Perché fa questo mestiere? La strana coppia si dirige incontro alla notte e agli imprevisti, scivolando sul nastro nero delle strade losangeline.
Il taxi attraversa l’anima della città notturna altrimenti celata dalla frenesia del quotidiano. Il buio cola come metallo ricoprendo palazzi, semafori, luoghi d’aggregazione e volti cospargendoli di luce fredda, ostile che allo stesso tempo rischiara il lato più selvaggio e sfuggente di ogni cosa, animale o individuo che la popola.
Collateral è un film, le cui fila sono tenute salde dal pugno di ferro del regista, nel quale gli opposti (l’umano, timido, disperato e risoluto Jamie e l’inumano Vincent, la notte e il giorno, le luci e le ombre) convivono costringendoci a un continuo altalenare di pensiero tra ciò che riteniamo giusto o sbagliato. Se ci può essere immedesimazione nel tassista perché in qualche modo è la vittima e colui che deve sbrogliare la matassa per sopravvivere, subiamo anche l’attrazione per il magnetico assassino dal cuore nero, capace di interrogarsi sull’esistenza e il suo significato. Il secondo tempo di Collateral è adrenalinico, incessante, e senza tregua sino all’epilogo. La mano sicura e maestra di Mann è supportata da una sceneggiatura tesa e senza cedimenti che contribuisce, con tutto il cast ben assortito, all’ottima riuscita di Collateral, noir di classe, trascinante e di sicuro impatto. (Collateral | Recensione del film a cura di Daniela Losini)
Una partita a due che non lascia un attimo di tregua né ai suoi personaggi né allo spettatore e che non può non ricordare il capodopera di Mann, Heat – La sfida. Tra i migliori noir degli ultimi trent’anni, una sinfonia urbana notturna che disegna una Los Angeles mai vista, che somiglia a un’enorme stanza degli specchi alla Orson Welles da cui è impossibile scappare. Sequenza memorabile: il coyote che attraversa il boulevard. (Recensione tratta da Film TV)
Trama: Collateral è un film del 2004 diretto da Michael Mann. Per le strade illuminate di una Los Angeles notturna si muove Max Durocher (Jamie Foxx), tassista da dodici anni. Max è dotato di una particolare sensibilità e la procuratrice distrettuale Annie, affascinata dall’uomo, dopo la corsa in taxi gli lascia il suo numero di telefono. In seguito sale in vettura Vincent (Tom Cruise), un misterioso uomo d’affari che gli offre una bella somma di denaro per l’intera notte, a patto che lo trasporti in tutti gli indirizzi che lui gli fornirà. Inizialmente perplesso, il tassista decide poi di accettare, allettato dal lauto compenso. Arrivato alla prima destinazione, Max scopre le reali intenzioni di Vincent. Terrorizzato, cerca comunque di convincere il suo cliente a desistere dai suoi propositi, anche perché teme di essere coinvolto e di vedersi rovinare la vita…
Critica: Collateral (2004), diretto da Michael Mann, è ampiamente considerato dalla critica internazionale come uno dei capolavori del cinema d’azione e del neo-noir del XXI secolo. Il film è celebrato come un pioniere nell’uso del digitale ad alta definizione. La critica ha lodato come Michael Mann e i direttori della fotografia (Dion Beebe e Paul Cameron) abbiano sfruttato questa tecnologia per catturare la luce naturale e i neon di una Los Angeles notturna, creando un’estetica visiva “viva” e senza precedenti.
L’ interpretazione di Tom Cruise del killer Vincent è stata definita una delle migliori della sua carriera, rompendo con i suoi soliti ruoli da eroe per incarnare un personaggio spietato, professionale e quasi disumano. Jamie Foxx Ha ricevuto una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo del tassista Max, lodato per la sua capacità di mostrare una vulnerabilità che evolve in resilienza durante la notte.
La critica ha applaudito la capacità di Mann di bilanciare sequenze d’azione brutali ed elettrizzanti con momenti introspettivi e dialoghi quasi filosofici tra i due protagonisti all’interno del taxi.
Incassi: Il film Collateral (2004), diretto da Michael Mann e interpretato da Tom Cruise e Jamie Foxx, ha ottenuto un significativo successo commerciale sia a livello globale che in Italia. Il film ha incassato infatti complessivamente circa 220,2 milioni di dollari. Nel nostro paese, la pellicola ha registrato un incasso totale di circa 6,9 milioni di euro.
Curiosità: Collateral è completamente ambientato a notte fonda, a Los Angeles. Proprio per questo è stato interamente girato nelle ore notturne, con l’ausilio di appositi filtri per donare alla pellicola una tonalità ed un’atmosfera cupa e misteriosa.
Circa l’80% delle riprese, cominciate il 13 ottobre 2003, sono state girate in digitale, donando all’aspetto finale di Collateral quello di una vecchia pellicola di celluloide granulosa.
Tutta la scena nel Jazz Club è un esplicito tributo a Miles Davis: l’improvvisazione del trombettista è in realtà un estratto di un famoso brano di Davis, Spanish Key dall’album Bitches Brew, ed il suo nome verrà citato più volte nel dialogo tra Vincent e il musicista. Per la scena della sparatoria nella discoteca è stata utilizzata la versione Korean Style del brano di Paul Oakenfold, Ready, Steady, Go.
Il film Collateral di Michael Mann è disponibile in streaming su 

LA SCHEDA DEL FILM COLLATERAL (t.or. Collateral)
Regista: Michael Mann – Cast: Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett Smith, Javier Bardem, Mark Ruffalo, Peter Berg, Bruce McGill, Irma P. Hall, Barry Shabaka Henley, Emilio Rivera, Bodhi Elfman, Steven Kozlowski, Wade Williams – Genere: Noir, Thriller – Anno: 2004 – Paese: USA – Sceneggiatura: Stuart Beattie – Fotografia: Dion Beebe, Paul Cameron – Durata: 1 h 59 min. – Distribuzione: UIP – Data di uscita: 15 ottobre 2004 – La scheda del film Collateral di Michael Mann su Wikipedia
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM COLLATERAL:

Lascia un Commento