AONTAS, recensione del film di Damian McCann


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Aontas | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. Presentato all’Irish Film Festival svoltosi a Roma presso la Casa del Cinema, Aontas di Damian McCann spicca in particolar modo per il montaggio “a ritroso” che ricostruisce una rapina a una cooperativa di credito di una zona rurale irlandese. La rapina fallisce, ma incide profondamente sia sul benessere collettivo della cittadina sia sull’identità dei protagonisti, che attraversano un cambiamento radicale.

Aontas | Recensione | Poster

Aontas | Recensione | Poster

Con uno sparo — iniziale e insieme finale — si apre Aontas (“Unione”), secondo lungometraggio di McCann, thriller irlandese in lingua gaelica, successivo a Doineann, con cui il regista ha vinto un Royal Television Society Award.

Quella organizzata da Mairéad, una austera Carrie Crowley, agente della polizia locale, è una rapina anomala: il bersaglio è il credito cooperativo del paese e l’obiettivo reale è coinvolgere Dara, Marco Lamb, l’uomo che la donna ritiene responsabile dell’indebitamento di molti abitanti, ormai al confine con l’usura.

Dal buio dello schermo entriamo, “a ritroso”, nel buio del cuore inquieto della protagonista, scoprendo progressivamente le motivazioni che l’hanno spinta a organizzare il colpo, coinvolgendo la sorella Cait, Brid Brennan, e una donna, Sheila, Eva-Jane Gaffney, vittima di maltrattamenti da parte del marito.

Le storie personali si intrecciano grazie a una regia attenta a ogni personaggio: dalle protagoniste al coprotagonista Caoimhín, Christopher Grant, anch’egli prigioniero di un ruolo — quello di guardia — non scelto ma imposto dalla volontà del padre, suo superiore e subalterno di Mairéad. La sua figura diventa l’emblema di un possibile scioglimento dell’enigma.

McCann dimostra misura nella direzione degli attori e grande attenzione ai dettagli dell’interiorità sconvolta di Mairéad, resa attraverso primi piani essenziali e dialoghi asciutti, che rivelano una donna ostinata come la sua terra, forte e ingegnosa.

Il film accompagna così lo spettatore, con discrezione, a mettere in crisi l’idea stessa di legalità in un contesto dove le istituzioni, il credito, cooperativo solo nel nome, la famiglia, i ruoli sociali come la polizia, hanno già fallito eticamente dove la rapina diventa quasi un atto di riequilibrio simbolico.

Aontas è l’unione mancante nei rapporti esistenti: tra Sheila e il marito, tra Mairéad e la sorella Cáit, estranee l’una all’altra e prive di dialogo fino alla complicità che nasce proprio dalle ragioni della rapina; tra Mairéad e il figlio, in un rapporto filiale mancato, segnato da un passato traumatico che alimenta una solitudine precoce.

Sono, in fondo, storie di debiti morali e familiari che devono necessariamente essere saldati, a qualunque costo.

Con grande discrezione, Aontas colpisce nel segno, restituendo allo spettatore un equilibrio misurato tra curiosità, tensione narrativa, colpi di scena e intensità emotiva. (Aontas | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)

Trama: Nel film Aontas di Damian McCann, tre improvvisate ladre, guidate da una donna sull’orlo dell’esaurimento, decidono di rapinare una cooperativa di credito in una zona rurale irlandese. Il film si apre dopo la fallita rapina e procede in senso cronologico inverso, per svelare gli eventi che hanno condotto a quell’epilogo: così, quello che sembrava un colpo mal riuscito, si trasforma nel ritratto di una donna ostinata, prigioniera del passato…

Curiosità: Aontas (conosciuto anche con il titolo internazionale Union) è un thriller noir del 2025 diretto da Damian McCann che ha attirato molta attenzione nei festival internazionali, tra cui l’Irish Film Festa a Roma.

Il film Aontas è girato interamente in lingua irlandese (Gaeilge). Un dettaglio curioso è che le uniche due parole inglesi pronunciate in tutto il film sono “embezzlement” (appropriazione indebita) e “fraud” (frode).

Il regista ha concepito l’idea di Aontas dopo aver parlato con i suoi genitori della storia di una “credit union” locale che era stata rapinata più volte. Invece di concentrarsi sull’esecuzione del crimine, ha voluto esplorare il perché qualcuno dovrebbe arrivare a compiere un gesto simile.

La critica ha paragonato la complessità di Aontas a capolavori come Memento di Christopher Nolan, definendolo un “puzzle cinematografico perfetto” per come riesce a mantenere alta la tensione pur partendo dal finale.

Nonostante le limitazioni di budget tipiche delle produzioni in lingua minoritaria, Aontas vanta attori di grande talento come Bríd Brennan, Carrie Crowley e Seán T. Ó Meallaigh.

Il titolo Aontas significa “Unione” o “Sindacato”, riflettendo sia il legame tra le tre donne protagoniste sia l’istituzione finanziaria (Credit Union) che decidono di rapinare.

Una scena del film Aontas | Recensione e Analisi critica di Rita Ricucci

LA SCHEDA DEL FILM AONTAS (t.or. Aontas)

Regista: Damian McCann – Cast: Carrie Crowley, Bríd Brennan, Eva-Jane Gaffney, Seán T Ó Meallaigh, Marcus Lamb, Art Parkinson, Frankie McCafferty – Genere: Thriller – Anno: 2025 – Paese: Irlanda, Irlanda del Nord – Sceneggiatura: Sarah Gordon, Damian McCann – Fotografia: Damien Elliott – Durata: 1 h 31 min. – Distribuzione: n.d. – Data di uscita: n.d. – La scheda del film Aontas di Damian McCann su IMDB

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM AONTAS:

AONTAS Trailer

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