– ANOTHER END | recensione | film


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Another End Recensione. La recensione del film “Another End” a cura di Rita Ricucci. Another End è il nuovo film di Piero Messina. A distanza di quasi un decennio, Messina torna sul grande schermo con un’indagine drammaticamente

Another End Recensione Poster

Another End Recensione Poster

introspettiva-fantastica provocata dal dolore della morte dei propri cari. Piero Messina si proclama a gran titolo un autore significativo del cinema italiano ed europeo. Zoe è morta in un incidente d’auto. A soffrirne la perdita oltre ai suoi anziani genitori è Sal, il suo compagno. Sal non riesce ad accettarne la tragica morte e per questo si rivolge alla sorella che lavora presso una moderna struttura, Another End, che attraverso una nuova tecnologia di simulazione è in grado di poter far rivivere gli ultimi istanti della persona deceduta per poterle offrire l’ultimo saluto. Quando nuovamente arriva in casa Zoe, con il corpo di una giovane ragazza assoldata per il compito, Sal finisce per l’esserne attratto e la segue anche “fuori dal ruolo” fino a scoprirne una verità altrettanto drammatica. Infatti, nella struttura di Another End i ‘Locatori’ sono uomini e donne scritturati per ospitare la memoria degli ‘Assenti’, coloro che sono morti. Ogni dato è registrato in appositi sistemi che permettono di stabilire una connessione con il mondo reale, perfettamente emotiva e sensoriale a partire dalla persona che rappresentano, pur mantenendo la loro forma originaria. Dopo l’esordio al cinema con L’attesa, film del 2015, Piero Messina conferma il suo talento nella scrittura filmica e nella regia. Ancora una volta, l’interesse del regista avanza una pretesa sulla domanda atavica dell’uomo: il senso della morte, l’assenza del corpo e il vuoto che questo determina a chi rimane. Another End si apre con uno straordinario incipit che introduce lo spettatore direttamente nella coscienza della narrazione: la topografia e gli edifici raccontano un progresso tecnologico che sfiora l’illusione di un mondo fantastico suscitando meraviglia mentre non si esonera nell’incutere anche un certo timore. La sensibilità dello spettatore è immediatamente sollecitata dai dettagli dei primi piani sul volto e sugli occhi dei protagonisti mentre i campi lunghi, per esempio lo stupefacente deposito della Another End, con l’allineamento delle postazioni dei locatori, rivelano l’abisso misterioso nel quale gli spettatori sono catapultati. Piero Messina ha la mano leggera sulla macchina da presa mostrando l’indugiare dei passi sulla storia dei personaggi. Il calore che restituiscono i protagonisti, mentre si avvicendano nelle faccende domestiche, guidati dalla memoria simulativa, si innesca in una porzione di realtà virtuale che fa perdere di vista la realtà autentica. Lo splendido lavoro attoriale di Ebe, la bravissima Bérénice Bejo, la sorella di Sal, un commovente Gael Garcìa Bernal, regala un delicato stupore in ogni primissimo piano riservato alle sue labbra, quando si affanna per giustificare la richiesta del fratello a prolungare il tempo di incontro con la moglie Zoe, la reale Ava, Renate Reinsve, e alle sue mani, quando accarezza il ricordo del dolore sulle guance dell’amato fratello. Sembra che per il giovane regista Piero Messina, la morte diventi il pretesto di una narrazione nuova, una verità da accettare e vivere così come è stata rivelata, una memoria da amare. Anche per Another End come per L’attesa non c’è modo di superare l’alienazione provocata dalla perdita di una persona cara. Se in L’attesa si è potuto pensare a una lettura allegorica e metaforica del Sabato Santo cristiano quando anche la protagonista partecipa alla Via Crucis della Passio Christi cercando il corpo del figlio, con Another End sembra che Piero Messina mostri il desiderio, umano e veritiero di ognuno, di agognare una possibile Risurrezione del proprio amato prima dell’ascesa definitiva verso l’abisso dell’oscurità… del mondo reale che rimane. (La recensione del film “Another End” è a cura di Rita Ricucci)

Una scena tratta dal film “Another End” di Piero Messina – Recensione / Analisi

LA SCHEDA DEL FILM “ANOTHER END” (Another End)

Regista: Piero Messina – Cast: Gael Garcia Bernal, Renate Reinsve, Bérénice Bejo, Philip Rosch, Tim Daish, Olivia Williams – Genere: Sentimentale – Anno: 2024 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Piero Messina – Fotografia: Fabrizio La Palombara – Durata: 2 h 9 min – Distribuzione: 01 Distribution Data di uscita: 21 Marzo 2024 – Il sito ufficiale del film “Another End” di Piero Messina

Trama: Another End, film diretto da Piero Messina, è ambientato in un futuro prossimo, nel quale è stata data alle persone in lutto una grande possibilità: salutare chi non c’è più. Grazie alla nuova tecnologia Another End, si può incontrare nuovamente la persona cara, il dolore del distacco viene alleviato e si ha più tempo per potersi dire addio per sempre. Sal (Gael Garcia Bernal) non riesce più a vivere da quando ha perso la sua Zoe (Renate Reinsve), per questo sua sorella Ebe (Bérénice Bejo) gli consiglia di provare Another End. L’uomo ha la possibilità di entrare in contatto con la sua amata defunta attraverso il corpo di un’altra donna. Ma il programma prevede un numero limitato di incontri che non sembrano bastare per il distacco definitivo…

ANOTHER END di Piero Messina (2024) – TRAILER UFFICIALE HD

1 Commento


  • Anna maria // // Rispondi

    Soprattutto le prime immagini veramente depressive. Un film che non dice niente sull elaborazione del lutto che certo non e’ questa soluzione fantastica (non fantascientifica) che la cambierà.

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