ICE CREAM MAN, recensione del film di Eli Roth


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Ice Cream Man | Recensione del Film a cura di Matteo Marescalco. C’è qualcosa di profondamente infantile, e proprio per questo irresistibile, in Ice Cream Man, il nuovo horror di Eli Roth. Un desiderio di spingersi oltre il limite, di sporcare il candore delle immagini con fiotti di sangue e di trasformare le paure più elementari in un luna park dell’orrore. Ice Cream Man è esattamente questo: un parco giochi tematico in cui il regista americano torna a divertirsi con il suo giocattolo preferito, strizzando l’occhio a un pantheon di riferimenti grandguignoleschi che non ha mai smesso di alimentarne l’immaginario. 

Ice Cream Man | Recensione | Poster

Ice Cream Man | Recensione | Poster

Nella placida cittadina americana di Bayleen Bay, l’estate scorre tra partite di baseball, biciclette e pomeriggi assolati. L’idillio suburbano viene però infranto dall’arrivo di un inquietante gelataio (Ari Millen), che distribuisce gratuitamente ai bambini coloratissimi dolci dalle conseguenze terrificanti.

Bastano pochi assaggi perché l’innocenza infantile lasci il posto a una furia omicida incontrollabile. Mentre la comunità precipita nel caos, un gruppo di ragazzini, tra cui Jared (Charlie Zeltzer) e sua sorella Lizzie (Sarah Abbott), cerca di sopravvivere all’apocalisse in miniatura. E soprattutto di fermare l’uomo che sembra aver trasformato il piacere più innocuo dell’infanzia in un micidiale strumento di morte. 

Ex enfant prodige dell’horror americano, esploso con Cabin Fever e consacrato dai due Hostel, Eli Roth ha costruito la propria carriera sul gusto per l’eccesso, sul corpo martoriato e sulla provocazione. Se nei suoi primi lavori la violenza poteva assumere i contorni di una denuncia, chiamando in causa il voyeurismo, il consumismo e la mercificazione del dolore, qui l’urgenza sociopolitica lascia spazio alla pura gioia della manipolazione cinematografica. Ice Cream Man non vuole tanto raccontare il mondo quanto trasformarlo in un teatrino sanguinolento, dove ogni regola può essere infranta e ogni immagine spinta fino al parossismo. 

Lo splatter e il gore abbondano, tra decapitazioni, corpi smembrati e trovate tanto disgustose quanto irresistibilmente grottesche. In Ice Cream Man, la violenza diventa un gioco da bambini, una sfida lanciata allo spettatore e alla sua capacità di reggere l’ennesima trovata estrema. Eppure, in un periodo storico in cui il male torna prepotentemente sotto i riflettori di tutto il globo, la sua ostentazione non cerca necessariamente una lettura edificante: Roth preferisce la risata sguaiata, il disgusto e il piacere proibito di assistere a una carneficina senza troppe preoccupazioni. 

È proprio nella costruzione di una suburbia lucidissima, rassicurante fino all’artificio, che Ice Cream Man trova una delle sue intuizioni più divertenti. L’incubo irrompe in un mondo da cartolina, tra villette ordinate e famiglie apparentemente perfette, facendo della quotidianità il palcoscenico di una fantasia scellerata. Un gioco da bambini infantile e scriteriato, che recupera il gusto anarchico degli horror più sfacciati e delle vecchie copertine pulp, senza preoccuparsi troppo di dare profondità psicologica ai personaggi o coerenza assoluta alla propria mitologia. 

Qualche cedimento narrativo e una seconda parte meno dinamitarda e sorprendente finiscono per smorzare l’entusiasmo, ma sarebbe un errore chiedere a Eli Roth un rigore che il film non ha alcuna intenzione di perseguire. Il suo è un omaggio all’oggetto d’amore, una riscrittura continua di un immaginario che vive di citazioni, eccessi e piaceri proibiti. Ice Cream Man non reinventa lo slasher né pretende di farlo: si limita a riempire il cono fino all’orlo, lasciando che il sangue trabocchi al posto del cioccolato. Il risultato è divertente e decisamente… gustoso!  (Ice Cream Man | Recensione del film a cura di Matteo Marescalco)

Trama: Ice Cream Man, il film diretto da Eli Roth, si svolge in estate, tra giochi all’aperto, sole e abbronzature a bordo piscina. Le giornate scorrono serene nell’idilliaca cittadina di provincia americana, ma l’apparente tranquillità è destinata a spezzarsi quando in città arriva un inquietante gelataio. Dietro il sorriso e le sue coloratissime leccornie si nasconde qualcosa di profondamente inquietante. Infatti, i dolci che serve ai bambini hanno effetti terrificanti e trasformano la vacanza in un incubo. La cittadina ideale diventa teatro di follia e orrore, mentre il perfido gelataio, fiero delle sue creazioni, è circondato da bambini dalla bocca innaturalmente azzurra, sinistro presagio di una dolcezza tutt’altro che innocente…

Ice Cream Man | Recensione

Ice Cream Man | Recensione

Curiosità: Eli Roth ha rivelato che l’idea e la sceneggiatura del film Ice Cream Man sono rimaste bloccate in un cassetto per oltre 20 anni. Le major di Hollywood si erano sempre rifiutate di finanziarlo perché ritenevano la trama sui bambini assassini decisamente “troppo folle” e priva di filtri.

Per girare Ice Cream Man senza dover scendere a compromessi con i grandi studios, Roth ha fondato una sua casa di produzione indipendente focalizzata sull’horror chiamata The Horror Section. Ice Cream Man rappresenta il primo grande lungometraggio distribuito sotto questa etichetta.

La colonna sonora del film Ice Cream Man vanta una collaborazione d’eccezione: il leggendario rapper Snoop Dogg ha infatti realizzato musica originale per il progetto, mentre un altro grande nome dell’hip-hop, Nas, figura tra i produttori esecutivi.

Nonostante la presenza di moltissimi attori minorenni e la complessità delle scene splatter, Ice Cream Man è stato girato a Toronto in appena 19 giorni nell’agosto del 2025.

Il film è finito al centro di un acceso dibattito online dopo l’uscita del trailer. Molti spettatori hanno notato degli strani dettagli visivi costringendo il regista ad ammettere l’utilizzo dell’IA generativa per realizzare alcune specifiche sequenze (come il cartone animato ipnotico che scatena la pazzia nei bambini).

Per bilanciare l’uso del digitale, Roth ha voluto fortemente che la stragrande maggioranza degli effetti splatter e degli omicidi in Ice Cream Man fosse realizzata con trucco prostetico vecchio stile. Il trucco è stato affidato a Steve Newburn e ad Adrien Morot, truccatore già premio Oscar per The Whale.

Sebbene condivida lo stesso identico titolo con un bizzarro horror cult direct-to-video del 1995 (che vedeva protagonista Clint Howard nei panni di un gelataio pazzo), Ice Cream Man è una storia totalmente originale e slegata da quest’ultimo.

Una scena del film Ice Cream Man | Recensione e Analisi critica di Matteo Marescalco

LA SCHEDA DEL FILM ICE CREAM MAN (t.or. Ice Cream Man)

Regista: Eli Roth – Cast: Ari Millen, Benjamin Byron Davis, Karen Cliche, Eli Roth, Rodrigo Fernandez-Stoll, Sarah Abbott, Darrin Baker, Carina Battrick, Lorenzo Antonucci, Luke Dietz, Amanda Barker – Genere: Horror – Anno: 2026 – Paese: USA – Sceneggiatura: Eli Roth, Noah Belson – Fotografia: Simon Shohet – Durata: 1 h 27 min. – Distribuzione: Plaion Pictures – Data di uscita: 29 Ottobre 2026 – La scheda del film Ice Cream Man di Eli Roth su Wikipedia

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM ICE CREAM MAN:

ICE CREAM MAN | Official International Trailer | Sixth Dimension

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