STREET FIGHTER, recensione del film di Kitao Sakurai


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Street Fighter | Recensione del Film a cura di Flavio Sales. Correva l’anno 1994 e da appena un anno era arrivato nelle sale Super Mario Bros., il bizzarro adattamento cinematografico del celebre videogioco Nintendo. Poco dopo fu la volta di Street Fighter, trasposizione del celebre picchiaduro da sala giochi con Jean-Claude Van Damme, all’epoca tra i volti più popolari del cinema action.

Street Fighter | Recensione | Poster

Street Fighter | Recensione | Poster

Entrambe le pellicole si discostavano in modo significativo dal materiale originale e furono accolte piuttosto male dalla critica; eppure, ancora oggi conservano un certo fascino presso il pubblico, tanto da essere diventate dei veri e propri cult del trash.

Nel 2026, a più di trent’anni di distanza, il panorama è decisamente cambiato: basti pensare all’enorme impatto che le trasposizioni videoludiche continuano ad avere al botteghino globale. Street Fighter torna così sul grande schermo grazie alla collaborazione tra Legendary Pictures e Capcom, con Paramount Pictures alla distribuzione. Inizialmente la regia era stata affidata ai fratelli Danny e Michael Philippou, noti per l’horror Talk to Me, ma i due hanno abbandonato il progetto a causa di altri impegni, lasciando il posto a Kitao Sakurai, regista che aveva all’attivo solo il film Netflix Bad Trip, interpretato da Eric André, presente anche in questo film. La sceneggiatura è firmata da T.J. Fixman e Kitao Sakurai, mentre la storia è di Dalan Musson (Captain America: Brave New World) e Gary Dauberman (It, It: Capitolo Due).

Trattandosi di un franchise videoludico che non ha mai puntato particolarmente sulla complessità narrativa, la pellicola porta in scena una storia basilare e perfettamente in linea con i canoni del cinema mainstream contemporaneo: Ryu (Andrew Koji) e Ken Masters (Noah Centineo), un tempo grandi amici e allievi dello stesso maestro, vengono coinvolti nel World Warrior Tournament, un torneo di arti marziali che nasconde una cospirazione orchestrata dal malvagio Bison (David Dastmalchian), intenzionato a servirsi di Ryu per i propri scopi.

Fin dal primo minuto, il film chiarisce di non volersi prendere troppo sul serio, puntando su un tono scanzonato e pop, ma al tempo stesso fedele allo spirito del videogioco. Il tutto è condito da una generosa dose di fan service che gli appassionati apprezzeranno sicuramente. Come già fatto da Tarantino in Kill Bill, anche qui i flashback adottano un’estetica da anime, una scelta stilistica decisamente indovinata che contribuisce a dare maggiore personalità alla narrazione. Non manca neppure un certo fan service al femminile, con particolare attenzione al personaggio di Chun-Li (Callina Liang) e alle scagnozze di Bison. Trattandosi di una vera e propria tamarrata, non poteva poi mancare Jason Momoa nei panni di Blanka, una creatura dalla forza sovrumana che viene usata come un burattino da Bison. Spazio anche ad alcune chicche per gli appassionati della WWE, con «The American Nightmare» Cody Rhodes nel ruolo di Guile e il «Tribal Chief» Roman Reigns in quello di Akuma.

Nonostante il grande intrattenimento e le botte da orbi, Street Fighter zoppica sul piano narrativo: i momenti chiave e i colpi di scena faticano a lasciare il segno, mentre la sceneggiatura si affida a formule ampiamente straviste nel cinema contemporaneo. Le due ore di durata, inoltre, si fanno sentire a causa di alcuni allungamenti superflui e di passaggi che sembrano più interessati a preparare il terreno per un eventuale sequel che a dare una conclusione soddisfacente alla storia. A rafforzare questa impressione contribuisce l’immancabile scena post-credit. Anche la CGI, in alcune sequenze, lascia decisamente a desiderare.

Sul fronte del cast, Andrew Koji si dimostra molto valido nelle coreografie di combattimento, ma risulta poco espressivo nei panni di Ryu. Di tutt’altro livello Noah Centineo, che ci regala un Ken carismatico e promosso a pieni voti. David Dastmalchian, pur essendo un bravissimo attore, viene penalizzato da una caratterizzazione del villain fin troppo banale. La regia di Kitao Sakurai si attesta su livelli ordinari, valorizzando gli scontri fisici senza però osare particolarmente sul piano della messa in scena: si avverte, infatti, la mancanza di qualche piano sequenza più audace, capace di dare maggiore dinamismo ai combattimenti.

In sostanza, Street Fighter non è certo il film più memorabile del 2026. Tra una durata che avrebbe potuto beneficiare di una sforbiciata di almeno dieci minuti, una CGI altalenante e parecchi cliché del cinema mainstream, le occasioni sprecate non mancano. Ciononostante, è un’opera che dimostra di avere tanto cuore e che diverte senza freni, soprattutto quando abbraccia la propria anima sopra le righe senza preoccuparsi troppo della credibilità. La scelta perfetta per una serata disimpegnata, in cui si vuole semplicemente spegnere il cervello e godersi un po’ di sana azione. (Street Fighter | Recensione del film a cura di Flavio Sales)

Trama: Nel film Street Fighter, il film diretto da Kitao Sakurai, siamo  nel 1993, l’epoca delle sale giochi, delle sfide a colpi di joystick e delle leggende nate davanti a un cabinato. Un tempo amici inseparabili, i due straordinari lottatori Ryu (Andrew Koji) e Ken Masters (Noah Centineo) hanno preso strade diverse, segnati da scelte difficili e ferite mai del tutto rimarginate. Quando la misteriosa Chun-Li (Callina Liang) li convince a partecipare al World Warrior Tournament, i due sono costretti a tornare sul ring e a confrontarsi con un passato che credevano ormai alle spalle. Organizzato dall’enigmatico M. Bison (David Dastmalchian), il torneo riunisce i più grandi combattenti del mondo in una spettacolare e spietata competizione, dove ogni incontro può segnare il destino dei partecipanti…

Curiosità: Il film Street Fighter è ambientato nel 1993 per coincidere esattamente con l’anno di uscita del videogioco Super Street Fighter II. La pellicola adotta un’estetica stilizzata tipica degli anni ’90 ed è stata girata per IMAX utilizzando telecamere Arri Alexa Mini LF.

Street Fighter | Recensione

Street Fighter | Recensione

A differenza dei precedenti live-action (Street Fighter – Sfida finale del 1994, incentrato su Guile, e La leggenda del 2009, incentrato su Chun-Li), questo reboot mette per la prima volta Ryu e Ken Masters come protagonisti principali, fedelmente alla trama originale del gioco. Tuttavia, la trama introduce un cambio di dinamica: i due non si presentano come “fratelli” di allenamento fin da subito, ma iniziano la storia essendosi allontanati e avendo preso strade diverse.

Tra i volti noti del cast di Street Fighter figurano Jason Momoa nel ruolo di Blanka e la star del wrestling WWE Cody Rhodes nei panni di Guile. Il malvagio M. Bison è invece interpretato da David Dastmalchian.
Le riprese si sono svolte in Australia. Si tratta di una curiosa coincidenza (o tributo): anche il tanto criticato film del 1994 con Jean-Claude Van Damme fu girato nello stesso continente più di 30 anni fa.

Street Fighter adotta la nomenclatura internazionale dei personaggi Capcom e non quella originale giapponese. Ad esempio, il pugile viene chiamato Balrog (nome modificato in Occidente negli anni ’90 per evitare problemi legali con Mike Tyson, dato che in Giappone si chiamava originariamente M. Bison).

Il regista Kitao Sakurai ha confermato di essere già al lavoro sulla sceneggiatura del sequel Street Fighter 2. Ha dichiarato che le idee per espandere l’universo cinematografico di Street Fighter sono moltissime, anche se l’effettiva produzione del secondo capitolo dipenderà interamente dai risultati del film al botteghino.

Una scena del film Street Fighter | Recensione e Analisi critica di Flavio Sales

LA SCHEDA DEL FILM STREET FIGHTER (t.or. Street Fighter)

Regista: Kitao Sakurai – Cast: Noah Centineo, Andrew Koji, Jason Momoa, Callina Liang, Eric André, David Dastmalchian, Olivier Richters, Cody Rhodes, Joe Anoa’i, 50 Cent, Orville Peck, Andrew Schulz, Vidyut Jammwal, Hirooki Goto – Genere: Azione, Avventura, Fantasy – Anno: 2026 – Paese: USA – Sceneggiatura: Dalan Musson – Fotografia: Ken Seng – Durata: 1 h 59 min. – Distribuzione: Eagle Pictures – Data di uscita: 15 Ottobre 2026 – Il sito ufficiale del film Street Fighter di Kitao Sakurai

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM STREET FIGHTER:

STREET FIGHTER | Nuovo Trailer

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