Se Ami Qualcuno Dillo | Recensione del Film a cura di Alessandro Bizzotto. Ci sono film talmente convinti della bontà di quanto raccontano da finire per trascurare il modo in cui lo raccontano. Se ami qualcuno dillo, prima regia cinematografica di Marco Bonini, parte da un’intuizione riconoscibile – quanto di ciò che non sappiamo esprimere finisca per sedimentare nei rapporti con chi ci è più vicino – ma fatica a sottrarsi alla tentazione di trasformarla in una dimostrazione.
Il risultato è un film che confida nella forza del suo messaggio, e meno nella complessità necessaria a farlo diventare cinema.
Sergio, interpretato da Edoardo Leo, è un uomo abituato a tenere le emozioni sotto chiave. Un infarto, accompagnato da una perdita di memoria, lo ferma: si apre per lui la possibilità di un rapporto diverso con se stesso e con la famiglia.
Il dispositivo narrativo di Se ami qualcuno dillo è evidente. Meno convincente il modo in cui viene messo in moto. Soprattutto nella prima parte, la scrittura procede per sollecitazioni troppo scoperte, situazioni che sembrano predisposte per produrre una reazione più che nate da una dinamica credibile. Il medico che prende in cura Sergio è il caso più vistoso: una presenza dalle battute snocciolate in modo forzato, una sorta di ingranaggio di sceneggiatura lasciato in vista, che compromette la naturalezza del racconto quando dovrebbe sostenerlo.
Leo, anche produttore di Se ami qualcuno dillo, regge bene il ruolo e il film, ma non può sempre sottrarli alle incongruenze di una scrittura che gli chiede di attraversare fasi e passi psicologici senza costruirne davvero le premesse. La trasformazione di Sergio dovrebbe maturare per attrito, attraverso esitazioni, piccoli spostamenti dello sguardo. Se ami qualcuno dillo, invece, preferisce invece accelerare verso l’effetto, come se l’intensità emotiva fosse una questione di sottolineature. E più insiste nel rendere leggibile il cambiamento, meno riesce a restituirne la verità.
Il tema, naturalmente, ha una sua urgenza: l’affetto trattenuto, le parole mai pronunciate, le eredità sentimentali che passano di padre in figlio senza bisogno di essere nominate. Ma Bonini tende a esplicitare ciò che i personaggi avrebbero dovuto incarnare, affidando ai dialoghi il compito di chiarire significati che la messa in scena non riesce sempre a far emergere. La sincerità dell’operazione è fuori discussione, ma non è una forma e non garantisce di per sé un risultato.
Per il resto, a trovare una misura più persuasiva sono Claudia Gerini nel ruolo della compagna Gabriella e Biagio Venditti, che interpreta il figlio Giulio (nome che eredita da quel nonno che forse è responsabile di tutto e che resta come una presenza in bianco e nero). Entrambi riescono a introdurre nel racconto una concretezza che altrove viene sacrificata alla necessità di far avanzare il discorso: è con loro che affiora qualcosa di meno programmato, una vibrazione umana che Se ami qualcuno dillo sembra cercare con insistenza senza riuscire a trattenerla con continuità.
Così, il risultato resta prigioniero di una forma di sproporzione: ha fiducia nei sentimenti che mette in campo, ma troppo poca fiducia nella capacità del cinema di lasciarli affiorare senza accompagnarli per mano. La sceneggiatura spiega e ribadisce; raramente si concede il rischio dell’ambiguità, dell’inciampo, di un’emozione che non arrivi già corredata di istruzioni. E quando il sentimento viene continuamente chiamato in causa, finisce per somigliare a una consegna. Da assolvere, più che da vivere. (Se Ami Qualcuno Dillo | Recensione del film a cura di Alessandro Bizzotto)
Trama: Se Ami Qualcuno Dillo, il film diretto da Marco Bonini, racconta la storia di Sergio (Edoardo Leo), un uomo che viene sorpreso in pieno tradimento e, colpito da un malore, cade in coma. Nella sala d’attesa dell’ospedale si ritrovano tre persone che avrebbero tutte le ragioni per volerlo dimenticare. Sono la compagna Gabriella (Claudia Gerini), l’ex moglie Alba (Giovanna Mezzogiorno) e il figlio Giulio (Biagio Venditti). Tra tensioni, rancori e vecchie ferite mai rimarginate, l’attesa diventa un momento di confronto…
Curiosità: Il film Se Ami Qualcuno Dillo segna l’esordio alla regia cinematografica dell’attore Marco Bonini, ed è tratto dal suo omonimo romanzo edito da Longanesi. La vicenda è ispirata a fatti realmente accaduti al padre del regista. Come accade al protagonista Sergio nel film, anche il padre di Bonini ha vissuto un reset emotivo e cognitivo a causa di un grave malore. Il regista ha dichiarato che anche la separazione dalla propria moglie lo ha spinto a interrogarsi profondamente sui modelli culturali e affettivi maschili con cui era cresciuto.

Se Ami Qualcuno Dillo | Recensione
Edoardo Leo, che interpreta il protagonista Sergio, ha confessato di aver inizialmente cercato di tirarsi indietro dal progetto di Se Ami Qualcuno Dillo. Trattandosi di una storia vera e così intima per il regista, l’attore provava un forte senso di responsabilità e timore nell’affrontare un ruolo così delicato, diviso tra la complessità drammatica della malattia e i toni della commedia.
Nelle scelte delle location, Marco Bonini ha voluto omaggiare maestri e capisaldi del cinema italiano: Il palazzo in cui abita Alba (interpretata da Giovanna Mezzogiorno) è lo stesso celebre palazzo romano del film Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini; La zona di Fiumicino e il suo faro richiamano le atmosfere di Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola; Nel film Se Ami Qualcuno Dillo compare un campo da calcio in pozzolana situato davanti a un acquedotto romano. Per pura casualità, la struttura reale si chiama “Campo Gerini“, un curioso gioco del destino visto che la co-protagonista della pellicola è proprio Claudia Gerini.
Il regista ha spiegato di aver impostato Se Ami Qualcuno Dillo attorno all’idea di “tempo verticale”. Questa espressione indica la necessità di scardinare l’emotività e l’educazione rigida maschile (spesso anaffettiva o legata a cliché sociali) per far spazio a una rinascita interiore che permette, finalmente, di saper dire “ti voglio bene” e mostrare la propria fragilità.
Se Ami Qualcuno Dillo è stato presentato in anteprima nazionale nell’ottobre 2026 all’interno della sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, Alice nella Città, con una proiezione speciale tenutasi nella cornice del Teatro Sistina.

LA SCHEDA DEL FILM SE AMI QUALCUNO DILLO (t.or. Se Ami Qualcuno Dillo)
Regista: Marco Bonini – Cast: Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno, Biagio Venditti – Genere: Commedia – Anno: 2026 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Marco Bonini, Francesco Bruni – Fotografia: Claudio Cofrancesco – Durata: 1 h 40 min. – Distribuzione: Vision Distribution – Data di uscita: 16 ottobre 2026 – Il sito ufficiale del film Se Ami Qualcuno Dillo di Marco Bonini
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