SCIATUNOSTRO, recensione del film di Leandro Picarella


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Sciatunostro | Recensione del Film a cura di Rosalinda Gaudiano. L’amicizia, quella tra due ragazzini di undici e sette anni, Ettore e Giovannino, inseparabili, che condividono intere giornate in quella terra assolata di Linosa, un’isola circondata da un mare che scandisce momenti, è l’amicizia della sicurezza, della costanza, che talvolta diventa …nostalgia. Per i due ragazzini sarà l’ultima estate di scorribande, ricerche nei tuguri abbandonati, di tuffi senza tempo, di sorrisi e risate rubati.

Eppure Sciatunostro, ultimo film di Leandro Picarella, non racconta solo il legame dell’amicizia che lega questi due ragazzini, ma quanto l’amicizia sia quel sentimento autentico di avventura della vita stessa, custode di momenti, di ricordi, di scoperte, di passeggiate, di gite in bicicletta e in barca, ricordi accarezzati da un sole cocente. 

Sciatunostro | Recensione | Poster

Sciatunostro | Recensione | Poster

Sarà l’ultima estate, perché Ettore con la famiglia si trasferirà ad Agrigento, una città, che a differenza dell’isola offrirà più opportunità di formazione.

Ettore, nell’apprendere la notizia del “distacco” sintetizza in un attimo il suo profondo dispiacere, espresso in un mutismo disarmante, un grido di dolore zitto, toccante.

Nulla si ripeterà con quel clima di spensieratezza benevola. Ettore e Giovannino non dimenticheranno, ma le estati a venire avranno un altro sapore.

Ecco che Picarella con Sciatunostro gioca di fino, lascia che sia l’amicizia tra i due ragazzini il filo conduttore del film, mentre introduce con delicatezza e discrezione il distacco, ma non l’abbandono.

Apre all’illusione della speranza di custodire ciò che di bello è stato condiviso. Un sentimento genuino e schietto nel godere scoperte di momenti partecipati, come le case abbandonate, gli anfratti coperti da fronde di piante secche, ruderi trascurati.

L’isola si popola d’estate ma poi si spopola, e gli intrecci di un’umanità festaiola che si accalca nella balere, nei tavolini dei bar, si ecclissa e riparte lontano, lasciando chi resta, in quella terra dove il mare non cessa mai di battere l’onda sullo scoglio che incontra.

Sono proprio i video amatoriali di Pino Sorrentino che intramezzano il racconto del  film con  una memoria filmica di ben quarant’anni,  memoria che ammanta l’isola nella sua evoluzione temporale e nel suo susseguirsi stagionale.

Un parallelismo accattivante che Picarella in Sciatunostro destreggia senza forzatura. L’amicizia tra Ettore e Giovannino farà parte di una memoria emotiva, come i video espressi da Sorrentino. Tutto è parte di quel territorio, e tutto resta in quella terra arsa dal sole.

Ettore partirà, ma la sua partenza è di un altro spazio temporale, di un altro luogo. Così Picarella mette in scena il “tempo che passa”, con un’innocenza disarmante, nel silenzio che scorre, sussurrato dalla vita stessa. (Sciatunostro | Recensione del film a cura di Rosalinda Gaudiano)

Trama: Nel film Sciatunostro di Leandro Picarella, in una piccola isola nel cuore del Mediterraneo, Ettore e Giovannino, due amici inseparabili di undici e sette anni, si preparano a vivere l’ultima estate insieme. Ettore, costretto a trasferirsi sulla terraferma per proseguire gli studi, lascia sull’isola un vuoto che Giovannino dovrà colmare. Attraverso l’archivio e la videocamera di Pino, un anziano video amatore, il tempo si fa memoria condivisa, e il soffio dell’isola – sciatu – diventa il respiro di un’intera comunità…

Sciatunostro | Recensione

Sciatunostro | Recensione

Curiosità: Sciatunostro è un film del 2025 diretto dal regista siciliano Leandro Picarella, presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2025. Ambientato sull’isola di Linosa, il film racconta l’amicizia tra due bambini, Ettore e Giovannino, durante un’estate che segna il passaggio all’adolescenza.

Il termine siciliano “sciantu” o “sciatu” significa “soffio”, “fiato” o “respiro”. Può indicare un termine affettuoso (“sciatu mio”) o, in ambito medico, il soffio al cuore. Nel film, rappresenta il respiro collettivo della comunità di Linosa.

L’idea del film Sciatunostro è nata circa 20 anni fa, quando il regista visitò Linosa per la prima volta come turista, sentendosi profondamente legato all’isola.

La struttura del film è cambiata quando Picarella ha incontrato Pino Sorrentino, un anziano cineamatore locale che ha documentato la vita dell’isola per decenni. Sciatunostro integra i veri filmati d’archivio di Pino, creando un dialogo tra passato e presente.

Per distinguere le diverse epoche e sensazioni, il regista ha utilizzato vari formati video: la grana del Super 8 per l’innocenza del passato, le imperfezioni del VHS per l’archivio e il digitale nitido per il tempo attuale.

Una scena del film Sciatunostro | Recensione e Analisi critica di Rosalinda Gaudiano

LA SCHEDA DEL FILM SCIATUNOSTRO (t.or. Sciatunostro)

Regista: Leandro Picarella – Cast: Ettore Pesaresi, Giovanni Cardamone, Teresa Randazzo, Pino Sorrentino – Genere: Commedia – Anno: 2025 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Leandro Picarella – Fotografia: Andrea José Di Pasquale – Durata: 1 h 26 min. – Distribuzione: Postmov – Data di uscita: 9 aprile 2025 – La scheda del film Sciatunostro di Leandro Picarella su IMDB

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM SCIATUNOSTRO:

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