Quasi Grazia | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. Quasi Grazia di Peter Marcias arriva al cinema come film biografico dedicato a Grazia Deledda, tratto dall’omonima opera di Marcello Fois. Portata in scena da Michela Murgia sui palcoscenici italiani, Quasi Grazia ripercorre la figura della straordinaria autrice di Canne al vento attraverso tre momenti specifici della sua vita.
Nel primo quadro, Grazia, Irene Maiorino, vive già a Roma: è sposata, ha dei figli ed è ormai una donna affermata nella letteratura italiana. A farle visita è la madre che, avvolta nell’abito tradizionale sardo, le rinnova l’invito a fermarsi, ricordandole quanto, nella cultura della sua terra — Nuoro —, una donna “invasa dalle lettere” appaia fuori luogo.
Nell’apparente oscurità della grande casa in cui vive Grazia, la luce che filtra dalla finestra la colpisce come a segnare la costante illuminazione della sua passione primordiale: mettere nero su bianco una vita vibrante di amore e dolore.
Nel secondo quadro, Grazia, Laura Morante, riceve la candidatura e poi la consacrazione con il Premio Nobel per la Letteratura, diventando la prima — e ancora oggi unica — scrittrice italiana a ottenere tale riconoscimento.
È una Grazia forte, determinata e sicura di sé quella che rilascia interviste con un accento ormai fortemente continentale. Al suo fianco rimane il marito, Roberto De Francesco, suo grande sostenitore.
L’ultima Grazia, Ivana Monti, è invece una donna alla quale viene diagnosticata una massa al seno, ormai in fase terminale. Tuttavia, non è la malattia a preoccuparla maggiormente, quanto la possibilità che le storie, le parole e i pensieri che la abitano costantemente possano non vedere la luce della pagina scritta. Accanto a lei c’è la nipote, alla quale affida il compito della memoria.
L’operazione compiuta prima da Fois sulla carta e poi da Peter Marcias sullo schermo sintetizza efficacemente la vita interiore di Grazia Deledda. Tuttavia, nonostante Marcias sia tra gli autori sardi più noti nell’ambito del documentario e del docufilm, il film lascia troppi vuoti nella rappresentazione della scrittrice isolana, perdendo proprio quella Sardegna che la regia tenta di evocare attraverso intermezzi di repertorio: immagini che mostrano la vastità di una terra silenziosa e separata dal Continente, ma da cui emerge una Grazia fin troppo distante.
Neppure la scelta di tre interpreti differenti per i tre quadri biografici, seppure molto intense, contribuisce a restituire una figura coerente di Grazia Deledda, autrice che della Sardegna ha raccontato il cuore pulsante e sommerso. Ancor meno convince la questione linguistica: in Quasi Grazia la lingua sarda è negata fin dall’inizio, e la stessa Deledda sembra aver perso persino l’accento e la cadenza della propria origine.
Quasi Grazia ha comunque il pregio della brevità — ottanta minuti — anche perché difficilmente sarebbe stato possibile spingersi oltre senza incrinare ulteriormente la credibilità di una figura tanto straordinaria quanto complessa.
Quasi Grazia risponde dunque a un’interpretazione personale della scrittrice, non per questo necessariamente condivisibile. (Quasi Grazia | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Quasi Grazia, il film diretto da Peter Marcias, racconta la vita di Grazia Deledda (Laura Morante e Irene Maiorino), unica donna italiana insignita del Premio Nobel per la Letteratura, attraverso tre momenti emblematici che mettono in risalto la dimensione più intima e umana. Il primo è l’arrivo improvviso della madre da Nuoro, evento che riapre legami familiari e memorie profonde. Il secondo coincide con le ore che precedono l’annuncio del Nobel, quando la scrittrice affronta in solitudine e trepidazione, la consacrazione pubblica. Il terzo si svolge nello sguardo misurato di un medico che deve comunicarle una diagnosi difficile, rivelando la fragilità nascosta dietro la figura dell’artista affermata…
Incassi: Il film Quasi Grazia ha avuto una distribuzione d’essai e d’autore concentrata prevalentemente nei circuiti cinematografici di qualità e nella regione Sardegna. Non nasce pertanto come un blockbuster commerciale, mantenendo uno stile austero e solenne. I dati di tracciamento di Cinetel evidenziano posizionamenti attorno alla 29ª posizione del box office italiano giornaliero nel mese di uscita, registrando un totale parziale di circa 8.000 presenze complessive nelle prime settimane.
Critica: La critica cinematografica italiana ha promosso il film Quasi Grazia con ottime recensioni, apprezzandone soprattutto il coraggio stilistico.
Curiosità: Le riprese di Quasi Grazia, realizzate nel marzo 2025, si sono svolte a Roma e dintorni. Il film è stato presentato in anteprima il 27 novembre 2025 al 43º Torino Film Festival e distribuito sulla piattaforma Europictures dal 14 maggio 2026.

LA SCHEDA DEL FILM QUASI GRAZIA (t.or. Quasi Grazia)
Regista: Peter Marcias – Cast: Laura Morante, Irene Maiorino, Ivana Monti, Monica Demuru, Roberto De Francesco, Stefano Mereu, Roberto Citran, Gala Martinucci – Genere: Biografico – Anno: 2025 – Paese: Francia, Italia – Sceneggiatura: Peter Marcias – Fotografia: Valerio Azzali – Durata: 1 h 20 min. – Distribuzione: Europictures – Data di uscita: 14 maggio 2026 – Il sito ufficiale del film Quasi Grazia di Peter Marcias
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM QUASI GRAZIA:

Lascia un Commento