Look Back | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. L’ultimo film di Hirokazu Kore’eda, Look Back, arriva al cinema il 12 novembre, dopo la sua partecipazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel settembre 2026. Live action tratto dall’omonimo manga del 2021 di Tatsuki Fujimoto, Look Back è un capolavoro di emozioni tratteggiate con la china su un foglio da disegno. Lo spettatore non è chiamato a guardare un film, ma a vivere una vera e propria esperienza emotiva nella poesia della visione cinematografica.
Fujino, la splendida Furi Nanase, interprete di Fujino bambina, frequenta il quarto anno della scuola primaria. Diligente e caparbia, manifesta il proprio talento artistico nelle strisce manga che il maestro le chiede di preparare per il giornalino scolastico. Apprezzata dai compagni e sostenuta dalla famiglia, eccelle nel raccontare il vissuto dei piccoli studenti attraverso vignette in bianco e nero, fino a quando il maestro non le chiede di cedere una delle sue strisce a una bambina che non frequenta la scuola, ma che, come lei, ama disegnare.
Fujino riconosce immediatamente in quelle immagini un talento simile al proprio, tanto da suscitare in lei, dapprima, una sana competizione: decide di perfezionarsi nel disegno anatomico, contrapponendosi alle figure stilizzate, quasi degli omini stilizzati, di Kyomoto, la ragazzina hikikomori che non esce mai dalla propria stanza. In seguito, però, il confronto si trasforma in rabbia e la induce ad abbandonare la sua passione, intimorita dalla possibilità di non essere all’altezza.
Il buon maestro, tuttavia, percependo quella reazione infantile, chiede a Fujino di consegnare il diploma di fine ciclo scolastico a Kyomoto. Dopo una prima resistenza, Fujino raggiunge la sua casa e rimane affascinata, ma al tempo stesso spaventata, dalla perseveranza di quella sconosciuta, circondata da un mare di quaderni di schizzi riversi sul pavimento.
Fugge, lasciando a terra il diploma, ma viene raggiunta dalle parole di Kyomoto, disposta addirittura a uscire di casa per gridarle tutta la propria ammirazione, chiamandola «Maestra Fujino». La corsa sotto la pioggia di Fujino racconta quanto il riconoscimento dell’altro possa fare bene a chi lo riceve. L’interpretazione genuina di Furi Nanase è a dir poco un inno alla vita.
Ecco, il film di Kore’eda parte proprio da quel momento: le due fanciulle, strepitosamente intense e vivaci nella loro autenticità, scoprono l’amicizia attraverso la condivisione dei rispettivi talenti e la comunione dei loro obiettivi.
Look Back è un film fatto dei colori della natura, dei campi d’erba simili al velluto, dei ciliegi in fiore che raccontano la magia delle primavere attraversate dalle due amiche, mentre crescono insieme.
Il tempo passa lentamente. Allo spettatore è richiesto uno sguardo libero dall’ansia della prestazione, mentre l’occhio digitale della macchina da presa procede lento, lentissimo, sui pomeriggi trascorsi nella cameretta delle due amiche: disegnano, mangiano, riposano e disegnano ancora, fino a completare il loro primo manga di 41 tavole, che segnerà l’inizio del loro percorso professionale come mangaka, disegnatrici di manga.
Look Back non chiede altro che di sostenere lo sguardo sui colori delle stagioni, mentre scorrono gli anni delle due protagoniste che passano all’adolescenza e alla giovinezza nell’interpretazione di una magnifica Natsuki Deguchi, Fujino adolescente, e Aju Makita, Kyomoto, già attrici per Kore’eda nella serie Makanai, per Netflix; di ascoltare il silenzio dei suoni, come quello del mare che le amiche fanno riaffiorare sfregandosi le mani per dieci volte e portando poi i palmi alle orecchie, a mo’ di conchiglia.
Kore’eda concede allo spettatore la leggerezza di una giovinezza sincera e veritiera, quella per la quale si può volare con il peso dei colori a pastello, fino a diventare un manga vivente.
Look Back è un film coraggioso, che chiede a sua volta il coraggio di vivere pienamente la propria vita, di non sottrarsi al proprio talento e di accogliere la morte come il rumore del mare agitato, pronto ad acquietarsi subito dopo. (Look Back | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Nel Film Look Back, il film diretto da Hirokazu Kore-Eda, nella città di Nikaho, nel nord del Giappone, Fujino (Miyu Sasaki) è una brillante e determinata studentessa delle elementari, ammirata dai compagni per le strisce a fumetti che realizza per il giornale scolastico. Le certezze sulle proprie capacità artistiche inizia a vacillare quando scopre il talento straordinario di Kyomoto, una compagna di classe schiva che, a causa di una grave ansia sociale, vive isolata e non frequenta la scuola. Quella che nasce come una silenziosa rivalità si trasforma ben presto in un legame profondo, alimentato dall’amore condiviso per il manga e dal desiderio di esprimersi attraverso il disegno. Crescendo insieme, Fujino e Kyomoto imparano a superare le proprie insicurezze, sostenendosi a vicenda tra successi, delusioni e sogni condivisi….

Look Back | Recensione
Curiosità: Il film live-action Look Back (2026), diretto dal pluripremiato regista Hirokazu Kore’eda, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo manga di successo del 2021 firmato da Tatsuki Fujimoto (già autore di Chainsaw Man), arrivato sul grande schermo dopo la celebre versione anime del 2024. Presentata in anteprima mondiale in concorso all’83esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, la pellicola nasconde diversi retroscena e dettagli interessanti.
Il regista Hirokazu Kore’eda ha confessato di aver scoperto il manga di Fujimoto in modo totalmente casuale mentre si trovava alla stazione ferroviaria di Shinagawa a Tokyo. È rimasto immediatamente rapito dalla copertina, che mostrava una ragazzina di spalle intenta a disegnare.
Kore’eda ha rivelato di essersi imbattuto in quest’opera in un momento di forte stasi e blocco creativo causato dalla pandemia di Covid-19. Leggere la storia della dedizione ostinata delle due protagoniste lo ha specchiato nel suo destino di cineasta, spingendolo ad accettare la regia del film.
Per seguire l’evoluzione e l’amicizia delle protagoniste Fujino e Kyomoto lungo un arco narrativo di tredici anni, il regista ha scelto di far interpretare i due personaggi a quattro attrici differenti a seconda delle diverse età biologiche. Tra le interpreti principali spiccano Natsuki Deguchi e Aju Makita.
Oltre alle musiche di Yuta Bandoh, Kore’eda ha dato un’importanza fondamentale al sound design: il rumore dei pennini e delle matite sul foglio cambia dinamicamente nel corso di Look Back per riflettere la maturazione artistica, la foga e lo stato d’animo delle due ragazze, diventando una vera e propria forma di espressione non verbale.
Il regista ha paragonato la forza viscerale di questo adattamento a quella di uno dei suoi capolavori più intimi e dolorosi, Nessuno lo sa (Dare mo shiranai), dichiarando che sia lui che Fujimoto hanno realizzato queste rispettive opere perché sentivano il bisogno assoluto di farlo per poter andare avanti.
Le riprese del film Look Back si sono concentrate nel catturare la transizione del tempo attraverso i paesaggi reali della regione del Tōhoku (in particolare la prefettura di Akita), mostrando lo scorrere delle quattro stagioni per restituire il senso di isolamento e di legame con la natura delle protagoniste.

LA SCHEDA DEL FILM LOOK BACK (t.or. Rukku Bakku)
Regista: Hirokazu Kore-Eda – Cast: Ryô Ikeda, Miyu Sasaki, Maho Yamada, Natsuki Deguchi, Kankurō Kudō, Aju Makita, Masaki Suda – Genere: Drammatico – Anno: 2026 – Paese: Giappone – Sceneggiatura: Hirokazu Kore-Eda – Fotografia: Senzo Ueno – Durata: 1 h 40 min, – Distribuzione: Lucky Red in collaborazione con BiM Distribuzione – Data di uscita: 12 Novembre 2026 – Il sito del film Look Back di Hirokazu Kore-Eda
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM LOOK BACK:

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