LA GRAZIA, recensione del film di Paolo Sorrentino


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La Grazia | Recensione del Film a cura di Luigi R. Rami. Paolo Sorrentino con La Grazia ha riscoperto il suo stile più limpido. Il suo umorismo pallido e il suo gusto per i momenti surreali. Un’opera invernale ed elegante, un piacevolissimo ritorno alla semplicità dopo il barocchismo di Parthenope, che resta comunque un film affascinante. La grazia è una commedia asciutta, intrisa di dolore e rimpianto. Soprattutto, La Grazia restituisce a Sorrentino Toni Servillo, l’unico attore capace di dare maggior spessore al suo cinema. Un attore capace di suggerire insondabili profondità di tristezza o un umorismo indulgente.

La Grazia | Recensione | Poster

La Grazia | Recensione | Poster

Il film è ambientato a Roma, e Servillo interpreta Mariano, un Presidente della Repubblica prossimo alla fine del suo mandato.

È ammirato per la sua rettitudine e il suo portamento maestoso e forse anche, dopo aver vinto la presidenza, per aver sbaragliato un candidato estremista. In una scena piuttosto sorprendente, che si svolge alla Scala, si vede uno spettatore elegante gridargli “Ci hai salvato da quello sciocco!”.

Questo Mariano è un vedovo e illustre ex giudice (un rimando a Oscar Luigi Scalfaro?), noto per un libro incredibilmente lungo e arido sui dettagli della legislazione.

Ed è anche un pignolo della lettera del diritto costituzionale, infatti gli viene appioppato il soprannome di “cemento armato”. Mariano è assistito dalla figlia avvocato Dorotea (Anna Ferzetti), esasperata dalla sua riluttanza a prendere decisioni; deve decidere se approvare una legge che legalizza l’eutanasia e anche se concedere la grazia a una donna che ha ucciso il marito violento nel sonno e a un uomo che ha ucciso la moglie malata di demenza.

Stranamente, il suo unico piacere è ascoltare musica rap con le cuffie. Questo elemento descrittivo fornisce a Sorrentino la possibilità di poter abbondare la colonna sonora di musica elettro-pop.

La Grazia, con questo eterogeneo uso di musica e leggiadre immagini, oltre alle sopraffini interpretazioni di tutto il cast, è un film elegante e raffinato, riflessivo ed enigmatico.

Come La Grande Bellezza, riflette sulla romanità della capitale; la romanità, il modo in cui la sua storia è incisa sui suoi edifici per chi la comprende. E i momenti salienti sono straordinari: Mariano è l’ospite d’onore a una cena di veterani degli Alpini, e improvvisamente si mette a cantare con loro.

Forse la scena più consapevolmente rivelatrice è quella in cui ospita un ricevimento ufficiale per il presidente portoghese e si limita a guardare immobile il visitatore che tenta di raggiungerlo in processione attraverso un cortile sotto la pioggia battente, su un tappeto rosso spazzato via dal vento.

È un’immagine onirica della vulnerabilità e dell’assurdità dello sfarzo ufficiale. Probabilmente, niente di tutto ciò avrebbe avuto lo stesso valore, o forse nulla, senza Servillo: ma è una meditazione appagante sui piaceri e le tristezze della solitudine nella vecchiaia. (La Grazia | Recensione del film a cura di Luigi R. Rami)

Trama: La Grazia, il film diretto da Paolo Sorrentino, vede protagonista il Presidente della Repubblica Mariano De Santis (nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore.). Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana…

Curiosità: La Grazia di Paolo Sorrentino è stato presentato in anteprima il 27 agosto 2025 all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, di cui è stato il film d’apertura. È stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla PiperFilm a partire dal 15 gennaio 2026 dopo alcune anteprime dal 25 dicembre 2025 al 1º gennaio 2026, esclusivamente di mattina.

Ad oggi, domenica 17 gennaio 2026,  il film ha incassato circa 480.000 dollari in tutto il mondo. (fonte Wikipedia)

La Grazia è l’undicesimo lungometraggio di Paolo Sorrentino, e segna la settima collaborazione tra il regista e il suo attore icona, Toni Servillo.

Il film ha ottenuto diversi premi prestigiosi: la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Toni Servillo per il ruolo del protagonista Mariano De Santis; Al festival dai giornalisti cinematografici (SNGCI) ha ottenuto il Premio Francesco Pasinetti come miglior film italiano; nel gennaio 2026, il film è stato inserito nella longlist dei premi britannici Bafta

Una scena del film La Grazia | Recensione e Analisi critica di Luigi R. Rami

LA SCHEDA DEL FILM LA GRAZIA (t.or. La Grazia)

Regista: Paolo Sorrentino – Cast: Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola, Linda Messerklinger, Rufin Doh Zeyenouin – Genere: Commedia – Anno: 2025 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Paolo Sorrentino – Fotografia: Daria D’Antonio – Durata: 2 h 11 min. – Distribuzione: PiperFilm – Data di uscita: 15 gennaio 2026 – La scheda del film La Grazia di Paolo Sorrentino su Wikipedia

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM LA GRAZIA:

La grazia (2025) – Trailer ufficiale 60”

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