BRIDES – GIOVANI SPOSE, recensione del film di Nadia Fall


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Brides – Giovani Spose | Recensione del Film a cura di Martina SicaBrides – Giovani spose pellicola d’esordio di Nadia Fall, racconta la storia di Ferdosa, soprannominata Doe dalla sua amica, e Muna, due adolescenti che vivono nel Regno Unito accomunate dal desiderio di fuggire verso la Siria, un luogo che nella loro immaginazione rappresenta libertà religiosa, appartenenza e possibilità di riscatto. Tuttavia, ciò che inizialmente appare come una scelta dettata dalla fede si rivela progressivamente molto più complesso e, procedendo nella narrazione, si comprende che la religione non è il vero motore della loro fuga.

Brides - Giovani spose | Recensione | Poster

Brides – Giovani spose | Recensione | Poster

Doe sembra essere quella che crede più profondamente in Allah o quantomeno è quella che ha costruito un’immagine idealizzata dell’Islam.

Cresciuta con una madre che definisce “miscredente”, Ferdosa proietta nel mondo musulmano un’idea di purezza e bontà assoluta. Emblematico è il dialogo con la ragazza turca che le ospita nel momento del bisogno: mentre Doe afferma con convinzione che qualsiasi persona musulmana le avrebbe aiutate, creando il binomio musulmano-buono, l’altra ragazza le fa notare che l’aiuto non dipende dalla religione, ma dall’umanità delle persone.

Paradossalmente, poco dopo aver elogiato la bontà dei musulmani, Doe ruba il portafoglio alla persona che l’aveva accolta, pur sapendo che quel gesto è haram (azione, comportamento severamente proibiti dalla legge islamica e dal Corano).

Muna, al contrario, è cresciuta in una famiglia circondata da simboli musulmani e quindi non è così coinvolta a livello ideologico. Questa discrepanza è resa in modo arguto attraverso i dettagli: per tutta la narrazione Muna, a differenza di Doe, non indossa mai il velo in modo impeccabile, lasciando sempre intravedere qualche ciocca di capelli, come se la sua adesione fosse incompleta e solo al confine, momento altamente simbolico di passaggio e decisione definitiva, il velo appare sistemato correttamente.

Un altro aspetto centrale della narrazione è la rappresentazione della propaganda social legata alla guerra. I social sono invasi da pagine che chiedono alle ragazze e ai ragazzi di immolarsi per la causa siriana, di combattere per il paese nel caso degli uomini e di aiutare in quanto madri e mogli nel caso delle donne. Sono scene che mischiano realtà dolorose (vite distrutte, macerie di abitazioni e cadaveri) e becera propaganda. È un intreccio disturbante, tra dolore reale e retorica manipolatoria da cui Doe e Muna vengono influenzate al punto da decidere di intraprendere questo viaggio difficile e pericoloso.

Il montaggio frammentato e confusionario non viene usato solo per il tema dei social, ma per la struttura generale di Brides – Giovani spose ed è una scelta vincente, perché rispecchia alla perfezione il tumulto interiore delle protagoniste: il disordine formale diventa metafora del loro subbuglio emotivo. Questa confusione crea una rappresentazione realistica dello stato emotivo delle ragazze e del mondo, dove bene e male non sono mai separati in modo netto.

La Turchia è mostrata nei suoi aspetti positivi, ma anche nelle sue contraddizioni, il bullo di Doe appartiene a una famiglia povera e ha bisogno di aiuti umanitari (questo non giustifica le sue azioni, ma in appena una sequenza gli fornisce una profondità). Ogni personaggio è attraversato da una duplicità e non esistono categorie assolute. Il messaggio che ci vuole fornire Nadia Fall è chiaro: esistono persone buone e persone poco raccomandabili ovunque, indipendentemente da etnia, religione o colore della pelle.

Brides – Giovani spose è una storia di amicizia, solidarietà femminile e adolescenza. Un’adolescenza caratterizzata da una parte dall’ingenuità e dal desiderio di “prendere la vita a morsi” e  dall’altra dall’incapacità di percepire fino in fondo i pericoli. Doe e Muna sono due ragazze che avrebbero bisogno di protezione, ascolto e comprensione, ma che vengono lasciate sole. Due cuori puri, two pure hearts, two temiz kalpler, travolti da un mondo troppo complesso per la loro età. (Brides – Giovani Spose | Recensione del film a cura di Martina Sica)

Trama: Brides – Giovani Spose, il film diretto da Nadia Fall, racconta la storia di Doe e Muna (Ebada Hassan e Safiyya Ingar), due adolescenti di origine siriana cresciute in una grigia località balneare del Regno Unito, dove si sentono invisibili, marginalizzate e fuori posto. In cerca di libertà, amicizia e un senso di identità che la loro terra natale sembra negare, decidono di fuggire con un piano disperato e maldestro, raggiungere la Siria per unirsi all’Isis. Il loro viaggio è un atto di ribellione e speranza, ma presto si trasforma in una corsa verso l’ignoto. Mentre il percorso si fa sempre più incerto, riflettono su tutto ciò che stanno abbandonando e iniziano a confrontarsi con una realtà ben diversa da quella promessa. Una lente sociopolitica e tagliente mette in evidenza le tensioni dell’adolescenza e la ricerca di identità. L’alienazione e la fede in un mondo che non offre risposte semplici. Un racconto crudo sull’urgenza di essere viste, e sul prezzo che si paga per sentirsi realmente parte di qualcosa…

Curiosità: Brides – Giovani spose è l’esordio cinematografico dell’acclamata regista teatrale Nadia Fall – selezionata da “Screen” tra le Star of Tomorrow nel 2023 – e della sceneggiatrice Suhayla El-Bushra.

Presentato al Sundance Film Festival, al Toronto Film Festival, all’Edinburgh International Film Festival, ha ottenuto il Premio Fritz Gerlich al Filmfest München e il TeenArena Jury Prize per il Miglior Lungometraggio al Sarajevo Film Festival.

Protagoniste del film, l’esordiente Ebada Hassan, premiata come Migliore attrice al 71° Taormina Film Festival 2025, e Safuyya Ingar (The Witcher).

Una scena del film Brides – Giovani Spose | Recensione e Analisi critica di Martina Sica

LA SCHEDA DEL FILM BRIDES – GIOVANI SPOSE (t.or. Brides)

Regista: Nadia Fall – Cast: Ebada Hassan, Safiyya Ingar, Yusra Warsama, Leo Bill, Fiona Helen Armstrong, Edward Llewelyn, Mitchell Brown, Ali Khan, Cemre Ebuzziya, Laura Dalgleish, Sam Rhodes – Genere: Drammatico – Anno: 2025 – Paese: Gran Bretagna – Sceneggiatura: Suhayla El-Bushra – Fotografia: Clarissa Cappellani – Durata: 1 h 33 min. – Distribuzione: Rosamont – Data di uscita: 5 marzo 2026 – Il sito ufficiale del film Brides – Giovani Spose di Nadia Fall

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM BRIDES – GIOVANI SPOSE:

Brides – Giovani Spose ▶︎ trailer ufficiale

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