Cambogia | Recensione del Film a cura di Elide Tozzi. Per comprendere Cambogia, esordio alla regia del comico Valerio Lundini, film presentato al Rome Film Fest e in uscita il 18 marzo, bisogna partire da una sua dichiarazione: “È come se l’universo di Cambogia fosse una sorta di Cartoonia di Roger Rabbit, ma con i criminali al posto dei cartoni animati.
Questo punto di vista parodistico mi ha permesso di fare cose anche estreme, esagerate e fuori luogo che in un film realistico non avrebbero avuto tanto senso”.
Un film parodia con stilemi fumettistici, prodotto da Matteo Rovere e Sydeny Sibilia, che vede nel cast, oltre Lundini, Benedetta Porcaroli, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini e Andrea Di Maria. E partecipazione straordinaria di Sonia Bergamasco e Mara Venier.
È necessario fare un appunto sul significato del titolo, desunto dallo slang romano. Dire “è na cambogia” significa descrivere una situazione caotica, finanche selvaggia. E questa “stravagante” scelta del titolo è anche perché è nato al quartiere Appio Latino, non proprio centro di Roma.
Cambogia è in parte meta-cinematografico, con il comico romano l’affronta con la giusta ironia e professionalità. Un profluvio di citazioni, di film e serie, che vanno dalle serie crime al cinema autoriale, passando, chiaramente, per il fumetto.
Ne esce un grottesco, divertente, ma anche complesso e ben curato nei suoi aspetti tecnici, dalla sceneggiatura, scritta dallo stesso Lundini con Francesco Agostini e Matteo Tiberia, alla fotografia a cura di Benjamin Maier. E con l’efficace scenografia di Cristina Del Zotto. Trattandosi di due storie che viaggiano in parallelo (l’attore Valerio De Nicolais e il criminale Tramezzino, ambedue interpretati da Lundini), è fondamentale in Cambogia che la distinzione tra i due mondi, quello reale e quello di finzione, fosse netta e chiara.
Tramezzino e De Nicolais, sebbene identici, sono interpretati e contornati da tratti distintivi ben distinguibili: trasandato, sempre con gli occhiali scuri e una cresta alta in testa il primo; più composto e ordinato il secondo. Ma la riuscita di Cambogia è anche e soprattutto per la costruzione degli ambienti dei due mondi, ossia quello reale e quello di finzione.
Il primo descritto in una maniera che combaciasse con la realtà circostante di Roma, mentre quella di fiction totalmente grottesca, esagerata. Tra stoccate ferine e anche intelligenti osservazioni su una realtà (televisiva e reale) Lundini sforna un film funzionale per descrivere il presente. (Cambogia | Recensione del film a cura di Elide Tozzi)
Trama: Sparatorie, esplosioni e faide criminali: siamo sul set di Cambogia, una famosa serie crime. Ma quando il regista dà lo stop, qualcosa va storto e l’attore Valerio De Nicolais si ritrova improvvisamente intrappolato dentro il mondo violento e pericolosissimo della serie, dove le pistole di scena sparano per davvero. Nel frattempo, nel mondo reale, a prendere il suo posto è Tramezzino, lo sgangherato scagnozzo che De Nicolais interpreta nella serie. Per ragioni incredibili, i due si ritrovano così a vivere la vita dell’altro, uno alle prese con feste, privilegi e i vantaggi della fama, l’altro costretto a sopravvivere in un universo criminale che sembra aver già deciso il suo destino. Ma se la storia è già scritta, forse c’è ancora un modo per cambiarla. E per restare vivi, bisognerà trovare il coraggio di farlo…

Cambogia | Recensione
Curiosità: I critici e lo stesso regista hanno accostato la struttura del film Cambogia a cult della comicità surreale americana come Tropic Thunder, Big e Freaky Friday, inserendovi però l’espediente moderno del multiverso.
Lundini ha dichiarato che la parte finzionale (il mondo di Cambogia) è nata come una parodia stilistica delle serie crime, ma che nel corso del film si trasforma progressivamente in un fumetto pazzo e grottesco, simile alle atmosfere di Sin City.
Per accentuare lo stacco tra finzione e realtà, il regista ha rivelato di aver costruito scenograficamente un mondo reale molto più pulito, ordinato e “bello” di quello effettivo, così da creare un contrasto netto con la violenza bestiale e fumettistica del set.
I due universi paralleli (la vita reale e la serie tv) non rimangono totalmente separati: a un certo punto del film Cambogia iniziano a sovrapporsi e a comunicare letteralmente tra loro attraverso un walkie-talkie di scena della produzione.
Chi ha assistito alle prime proiezioni ha definito i primi 30-40 minuti di Cambogia come “fulminanti” e ricchi di sparatorie dialettiche, assurdità e quella tipica “poesia del niente” che caratterizza la comicità nonsense di Lundini.
Sotto lo strato di comicità ridanciana e surreale, Cambogia nasconde una riflessione meta-narrativa malinconica: cosa provano i personaggi delle serie tv quando sono destinati a morire solo perché l’attore reale si è stufato di interpretarli?
Oltre a Lundini (che scrive, dirige e interpreta), nel cast figurano volti noti della commedia, della stand-up comedy e del cinema d’autore italiano, tra cui Sonia Bergamasco, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini, Andrea Di Maria e Alfonso Santagata.

LA SCHEDA DEL FILM CAMBOGIA (t.or. Cambogia)
Regista: Valerio Lundini – Cast: Valerio Lundini, Benedetta Porcaroli, Sonia Bergamasco, Gabriel Montesi, Giorgio Montanini – Genere: Commedia – Anno: 2026 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Francesco agostini. Valerio lundini – Fotografia: Benjamin Maier – Durata: 1 h 40 min. – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 18 Marzo 2027 – Il sito ufficiale del film Cambogia di Valerio Lundini
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM CAMBOGIA:

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