Santiago – Un Cammino per Ricominciare | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. È in sala Santiago – Un cammino per ricominciare di Yann Samuell, una produzione francese dal sapore drammatico. Il film prende spunto dai progetti di reinserimento per adolescenti attivi in Francia, promossi da associazioni che mettono a disposizione educatori e volontari con l’obiettivo di offrire una nuova chance a ragazzi e ragazze che altrimenti non avrebbero alternative alla detenzione. Tratto da storie vere di oltre 500 adolescenti che, dal 2002, hanno compiuto il loro cammino di transizione.
Frédérique, Fred, è un’insegnante di scuola superiore da oltre vent’anni, ma è stata sospesa dal servizio per aver dato uno schiaffo a una studentessa. La reazione emotiva e istintiva che l’ha fatta cedere ha origine da una situazione personale che la rende più vulnerabile di quanto lei stessa potesse immaginare per via della richiesta di divorzio da parte del marito e di una figlia con la quale non ha più alcun dialogo, decisa ad allontanarsi il più possibile da lei.
Coinvolta da un’amica, Nadège, che vede la partecipazione straordinaria di Mélanie Doutey, nelle attività del centro di recupero per ragazzi “difficili”, Fred accetta di intraprendere il Cammino di Santiago insieme ad Adam, un diciassettenne abituato a risse di gruppo, furti e atti di vandalismo.
Con un padre mai conosciuto, abbandonato dalla madre, espulso da cinque scuole, Adam è un ragazzo complesso, carico di rabbia, dolore e paura: emozioni a cui reagisce nell’unico modo che conosce, ovvero l’autodistruzione e la rovina di tutto ciò che incontra tranne che per l’oasi dell’oblio che gli permette di raccontarsi, ossia quando si scatena a rappare.
Fred e Adam rappresentano due diversi modi di essere fragili: messi a nudo di fronte alle proprie difficoltà emotive e incapaci di confessare il proprio dolore, cercano entrambi le parole per dire la propria solitudine.
Il Cammino verso Santiago de Compostela descritto da Yann Samuell non vuole essere un percorso di redenzione prettamente implicato in questioni cristiano-cattoliche, bensì di rivelazione interiore per entrambi i protagonisti; come esplicitato nel titolo, Santiago – Un cammino per ricominciare è un film impostato su un registro laico.
Tuttavia, gli incontri durante il Cammino si identificano con persone di fede il cui obiettivo è rinnovare lo sguardo paterno di un Dio che salva. Non a caso, secondo noi, la regia di Yann Samuell insiste sui dialoghi tra i due protagonisti attraverso campi e controcampi che mantengono il fuoco sui loro sguardi intensi, quasi a sottolineare come essere guardati negli occhi significhi scoprire la verità dell’altro.
Inoltre, il canto gregoriano che li accompagna nella notte in cui cercano riparo in un monastero offre ad Adam la possibilità di incontrare non semplici uomini di fede, ma monaci di clausura, il cui silenzio è parte della loro regola. Sarà proprio Adam a romperlo scandendo il proprio nome per presentarsi.
Proprio in quel luogo, Adam vive l’esperienza diretta della tenerezza e dell’amore emanati dalla piccola statua di Maria con il Bambino, che offre al giovane ribelle l’occasione di “vedere” finalmente ciò di cui ha più paura: il proprio desiderio profondo di essere amato, accolto e guardato come un figlio bisognevole.
A differenza dell’italiano Buen Camino di Checco Zalone, che metteva a fuoco la generazione X di cinquantenni idolatri di ricchezza e lusso, Santiago – Un Cammino per Ricominciare custodisce e sostiene davvero il mistero del Cammino di Santiago, cioè quella rinascita che è possibile se ci si lascia amare da chi ci prende per mano, da qualcuno che ci guarda senza giudicare e senza condannare, da chi crede in noi.
Questa impostazione, tipica della buona pedagogia dell’educatore, si trasforma così in un percorso di successo e salvezza per entrambi i protagonisti, cantata a ritmo di rap: “non ho il mio quaderno perché adesso credo in me, perché un passo non è solo un passo” ma un cammino per ricominciare. Ottima alternativa ai riformatori e carceri minorili. (Santiago – Un Cammino per Ricominciare | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Santiago – Un Cammino per Ricominciare, il film diretto da Yann Samuell, vede protagonista della storia Adam (Julien Le Berre), un adolescente allo sbando, intrappolato in una rabbia che non riesce a controllare e in un profondo senso di abbandono. Quando un giudice gli impone una scelta inaspettata – percorrere 800 chilometri del Cammino di Santiago per riflettere sul proprio futuro – il ragazzo si ritrova costretto a partire. Al suo fianco c’è Fred (Alexandra Lamy), una donna forte, diretta e segnata da un passato che tenta disperatamente di lasciarsi alle spalle. I due non si conoscono e si incontrano grazie a un’associazione che li accompagna in questo insolito pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Lei cerca una forma di guarigione, lui un modo per dare un senso alla propria rabbia…
Curiosità: Il film Santiago – Un Cammino per Ricominciare si basa sull’esperienza delle “marce di rottura” promosse da reali associazioni (come l’associazione francese Seuil). Queste organizzazioni usano il lungo cammino a piedi come alternativa educativa e riabilitativa al carcere per i giovani difficili o problematici.

Santiago – Un Cammino per Ricominciare | Recensione
In Santiago – Un Cammino per Ricominciare viene mostrato il valore sociale di questa pratica; nella realtà, l’associazione Seuil evidenzia che circa il 57% dei ragazzi coinvolti in questi percorsi riesce a intraprendere un effettivo processo di reinserimento sociale.
Il regista Yann Samuell e la produzione hanno costruito parte della sceneggiatura incontrando direttamente il fondatore e i protagonisti di queste esperienze sul campo, trasformando le testimonianze reali in un racconto cinematografico.
I due protagonisti, Fred (la professoressa sospesa) e Adam (l’adolescente ribelle), sono interpretati rispettivamente da Alexandra Lamy e Julien Le Berre.

LA SCHEDA DEL FILM SANTIAGO – UN CAMMINO PER RICOMINCIARE (t.or. Compostelle)
Regista: Yann Samuell – Cast: Alexandra Lamy, Julien Le Berre, Melanie Doutey, Eric Métayer – Genere: Drammatico – Anno: 2025 – Paese: Francia – Sceneggiatura: Anne-Marie Jacir – Fotografia: Sarah Blum, Tim Fleming, Hélène Louvart – Durata: 1 h 42 min. – Distribuzione: Officine UBU – Data di uscita: 24 Settembre 2026 – Il sito ufficiale del film Santiago – Un Cammino per Ricominciare di Yann Samuell
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILMSANTIAGO – UN CAMMINO PER RICOMINCIARE:

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