UP (Capolavori)


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È il 1939 e Carl Fredricksen è un bambino che sogna infinite avventure ispirandosi a Charles Muntz, un esploratore che viaggia in giro per il mondo con i suoi cani, in cerca di animali rari. Mentre

UP Locandina e Recensione

UP Locandina e Recensione

Carl corre con il suo palloncino blu per le strade del suo quartiere, immaginando spericolate avventure, sente una voce provenire da una strana casa; quando si avvicina, incontra Ellie, una bambina il cui sogno è quello di andare in Venezuela alle Cascate Paradiso, luogo in cui Muntz aveva rinvenuto uno scheletro di un uccello gigante, rivelatosi poi un falso. Quella sera Carl promette a Ellie che un giorno la porterà alle Cascate Paradiso. I due non si lasceranno mai, trascorreranno tutta la vita insieme, ma a causa di una brutta malattia che gli porta via la sua amata Ellie, Carl non riuscirà a mantenere la sua promessa. L’uomo invecchia, continuando a vivere nella stessa casa in cui i due si sono conosciuti, ma che ora si trova al centro di un cantiere: la casa, infatti, deve essere abbattuta. Il vecchio Carl si rifiuta di andarsene perché quella casa conserva un grandissimo significato per lui, i ricordi della sua vita con Ellie. Il dolore per la perdita ha fatto trasformare Carl in un anziano scorbutico. Un giorno Russel, scout di 8 anni, bussa alla sua porta per offrirgli il suo aiuto con lo scopo di ottenere un distintivo-scout “assistenza sugli anziani”, ma viene immediatamente messo alla porta. Quello è il giorno dello sfratto: Carl fermo nella sua decisione, spicca il volo con tutta la casa grazie a migliaia di palloncini colorati gonfiati a elio, che sbucano dal tetto diretti alle Cascate Paradiso. Inaspettatamente, durante il volo, Russel rimasto bloccato nella veranda, viene forzatamente fatto entrare in casa. Tra numerose peripezie i due arrivano in Sud America, dove li attendono le Cascate Paradiso.

Idea Centrale

Palloncini colorati: per librarsi in volo, avere un obiettivo, percorrere la fuga dal grigiore imboccando la strada dell’arcobaleno oppure, la morte.

Analisi

Giunti alla piena maturità di scrittura/sceneggiatura, capacità di raccontare storie e inscenarle in modo iper-realistico ma col tocco del cartone animato dove tutto può succedere (e succede), i ragazzacci della Pixar ci rubano il cuore, ce lo strapazzano e lo lanciano verso l’orizzonte, oltre le Cascate del Paradiso. Animali bizzarri, mute di cani parlanti e obbedienti ammaestrati dall’ex eroe avventuriero Muntz, come gli alieni verdi (“Ooooooh”) di Toy Story. Metafora del gregge dal quale emerge il dittatore doberman dalla vocetta querula. Soccomberà all’adorabile botolo Dug (“Ehi! uno scoiattolo!”) perché solo l’ironia, il grottesco possono seppellire e annullare i prepotenti. L’ex esploratore, avida figura meschina, insegue la sua chimera: lo struzzo in technicolor. Si ride, si piange, si vola letteralmente con la fantasia. Vorremmo tornare sulla terra a raccontarvi del buio ma UP non mente nemmeno in questo: se non scegli di vivere un’avventura, qualunque essa sia, sei defunto. Di sicuro sfinito o rassegnato. Senza scomodare l’integralismo del fanciullino stupito dinanzi al mondo, la morale è salda. Up è pura e cristallina poesia: prendetene e godetene. 

Note e Curiosità

Film d’apertura al 62° Festival di Cannes (2009). (di Daniela Losini)

LA SCHEDA DI UP (Up)

Regista: Pete Docter, Bob Peterson – Sceneggiatura: Bob Peterson – Musica: Michael Giacchino – Genere: Animazione – Anno: 2009 – Paese: USA – Durata: 1h 36 min – Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia – Data di uscita: 15 ottobre 2009 (Italia)

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