SPIDER-MAN NO WAY HOME (Capolavori)


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Per la prima volta nella storia cinematografica di Spider-Man, viene rivelata l’identità del nostro amichevole eroe di quartiere, ponendo le sue responsabilità da supereroe in conflitto con la sua vita quotidiana e mettendo

Spiderman no Way Home Capolavoro

Spiderman no Way Home Capolavoro

a rischio coloro a cui tiene di più. Quando chiede l’aiuto del Dottor Strange per ripristinare il suo segreto, l’incantesimo apre uno squarcio nel loro mondo, liberando i più potenti nemici mai affrontati da uno Spider-Man in qualsiasi universo. Ora Peter dovrà superare la sua più grande sfida, che non solo cambierà per sempre il suo futuro, ma anche quello del Multiverso…

Idea Centrale

Sfruttando il concetto di multiverso i signori della Marvel sono riusciti nell’impresa di riunire tutti gli Spider Man della nostra vita e con essi tutti i cattivi del loro passato, impresa che tutti noi forse abbiamo immaginato ma che non abbiamo mai osato credere davvero possibile (già il cartone animato “Spider-Man. Un nuovo universo”, del 2018, era basato sul multiverso e ipotizzava una moltitudine di Peter Parker sparsi in svariate dimensioni). Dalla trilogia di Sam Raimi con Tobey Maguire al dittico con Andrew Garfield, da Alfred Molina nei panni di Doctor Octopus a Willem Dafoe come Green Goblin a Jamie Foxx come Elettro. E ancora, Thomas Haden Church e Rhys Ifans. Tutti. Loro li hanno chiamati e loro hanno risposto e accettato, alla faccia dello stereotipo che vuole le star di Hollywood capricciose, egoiste, vanitose, competitive.

Analisi

Il film in sé sarebbe anche abbastanza brutto, se consideriamo una trama incline alla stupidità e alcuni snodi narrativi alquanto infantili, ma quello che sono riusciti a fare i produtori di Spider-Man. No way home ha dell’incredibile, un qualcosa di mai visto prima, che ci ricorderemo e di cui scriveremo nei decenni a venire. Un piccolo assaggio lo abbiamo avuto dal piccolo schermo, con John Wesley Shipp che ha rindossato i panni di Flash o Brandon Routh che ha rimesso il costume di Superman nei vari crossover della DC, ma nulla di paragonabile a quanto succede qui, sia per dimensioni che per peso specifico del fenomeno. Eh già, il multiverso. E’ come se i creatori di Spider-Man avessero previsto tutto, come se lo Spider-Man di Raimi, datato 2002, presupponesse già l’esito di oggi, 20 anni dopo, 3 protagonisti dopo, 3 registi dopo, 8 pellicole dopo (9 col cartoon). Spider-Man. No way home è una girandola esaltante di emozioni, un continuo tuffo al cuore, un’esperienza emotiva di gruppo, condivisa dagli astanti, che scuote le corde del nostro più intimo sentire, un’ onda che cresce di intensità e ti travolge fino all’apotesi data dall’irrompere sulla scena di Andrew Garfield prima e di Tobey Maguire poi (non sveliamo niente, su, è di dominio pubblico ormai!). Per noi non esiste Spiderman al di là di Tobey Maguire e non abbiamo mai considerato nemmeno di striscio Andrew Garfield (abbiamo fatto un po’ la pace con Tom Holland), ma vederli tutti e tre insieme, vederli fianco a fianco combattere i nemici di sempre, non ha prezzo. Non è solo una questione di nostalgia. Ricondurre la portata dell’evento al solo effetto nostalgia sarebbe banalizzarlo, sottovalutarlo, considerarne solo un aspetto. Perchè quello che sta facendo la Marvel da una quindicina d’anni a questa parte è creare sul serio un multiverso, che non è solo il cosiddetto Marvel Cinematic Universe, bensì un universo a più dimensioni dove tutto si tiene, tutto torna e tutto si intreccia, presente passato e futuro, realtà e fantasia, regno del possibile e regno dell’impossibile, è l’idea di un mondo perfetto dove il tuo personaggio del cuore non viene abbandonato per mere speculazioni commerciali e sostituito con un altro interprete che possiede più appeal al botteghino, dove una saga non viene cominciata e poi lasciata a metà perchè gli incassi hanno disatteso le aspettative e allora viene riniziata daccapo senza motivo, con altri protagonisti e un altro plot pieno di incongruenze inspiegabili rispetto a quanto visto prima. No, sono solo linee narrative diverse che possiedono pari dignità e che esistono autonomamente in realtà diverse (in un altro tempo? Nella mente di ciascuno di noi? Nei ricordi di un bambino? Nella cultura di massa?). Quelli della Marvel in un colpo solo sono riusciti a cancellare incomprensioni, dissidi, rivalità tra vecchi e nuovi fans, ricomprendendoli tutti all’interno di un singolo e amorevole abbraccio, che è amorevole per la cura, il rispetto e l’attenzione che dimostra verso la materia trattata, conoscendone i particolari in dettaglio, ironizzando sulle differenze, ammettendo i punti di forza dell’uno e dell’altro. E’ come se tutti coloro che ad un certo punto si sono sentiti traditi e si sono ritrovati orfani del loro supereroe preferito, avessero trovato una casa che non lascia indietro nessuno. Mercoledì scorso, 15 dicembre 2021, siamo usciti dal cinema e siamo tornati a casa particolarmente felici, consci di aver vissuto un momento per il quale potremmo dire “io c’ero”.

Note e Curiosità

Che con Spider Man No way home si stesse per vivere un momento importante doveva essere respirabile nell’aria: allo spettacolo delle 18,30 di mercoledì 15 dicembre 2021, la sala cinematografica più grande del centro di Bologna era stracolma, mentre lo spettacolo delle 21,30 era sold out fin dal primo pomeriggio (roba non lontanamente pensabile nemmeno con Titanic allo spettacolo del sabato delle 22,30). La fila di persone all’ingresso si snodava lungo la via per centinaia di metri mentre dentro, in sala, il pubblico applaudiva ed esultava di continuo, ad ogni apparizione sul grande schermo di uno dei tanti eroi noti sbucati dal passato. In più di trent’anni di cinema, una cosa mai vista. Noi però nel multiverso aspettiamo di rivedere Tom Jane nei panni de Il punitore. (La recensione del film Spider-Man No Way Home è di Mirko Nottoli)

LA SCHEDA DI SPIDER-MAN NO WAY HOME (SPIDER-MAN NO WAY HOME)

Regista: Jon Watts – Cast: Tom Holland, Zendaya, Benedict Cumberbatch, Angourie Rice, Marisa Tomei, Jamie Foxx, J.K. Simmons, Alfred Molina, Martin Starr, Jacob Batalon, J.B. Smoove, Tony Revolori, Hannibal Buress – Fotografia: Mauro Fiore – Sceneggiatura: Chris McKenna, Erik Sommers – Musica: Michael Giacchino – Genere: Azione, Fantasy – Anno: 2021 – Paese: USA – Durata: 2h 28 min – Distribuzione: Sony Pictures Italia/Warner Bros. Pictures Italia – Data di uscita: 15 Dicembre 2021 (Italia)

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