– RACE FOR GLORY | recensione | film


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Race for Glory Recensione. La recensione del film “Race for Glory” a cura di Mirko Nottoli. Veloce come il vento, Rush, Le Mans ’66, Lamborghini (velo pietoso), Ferrari, Gran Turismo, le corse automobilistiche al cinema non sono mai state tanto in

Race for Glory Recensione Poster

Race for Glory Recensione Poster

auge come in questi anni, ancora più se ispirate a “fatti realmente accaduti”. Audi contro Lancia però ci mancava, è una sfida inedita. Ci pensa Stefano Mordini, che seguiamo dai tempi di Provincia meccanica, rievocando il campionato mondiale di Rally del 1983 che vedeva affrontarsi da un lato la strafavorita Audi, forte di un’ auto con 4 ruote motrici considerata imbattibile e la casa torinese Lancia, già allora di proprietà dell’avvocato Agnelli (interpretato in un fugace cameo da un apprezzabile Lapo Elkann), che dopo i fasti della Lancia Stratos cercava un complicato riscatto contro il colosso tedesco. Sfida di auto che si fa sfida di uomini, tra Roland Gumpert/Daniel Bruhl (già Niki Lauda in Rush), dirigente Audi, e Cesare Fiorio/Riccardo Scamarcio (ormai attore feticcio di Mordini, qui anche sceneggiatore e produttore), direttore sportivo di Lancia. Sfida che ci viene da subito presentata come la classica sfida tra Davide contro Golia, tra la fantasia e la creatività del bel paese contro l’affidabilità e la precisione teutoniche, stereotipi che, come sempre, contengono un fondo di verità ma che nella narrazione di Race for glory diventano una serie di rappresentazioni macchiettistiche che riducono il campionato di rally, più che ad una competizione di ingegneria meccanica di alto livello, ad un gruppo di ragazzini che si fanno i dispetti, con Fiorio che, ossessionato dalla vittoria, urla nei box che sula pista c’è la neve poi va a toglierla di nascosto, o il pilota pluricampione Walter Rhorl che, amante delle api, durante una corsa in Grecia si ferma da un apicoltore per assaggiare il miele. Alla fine del film un cartello ci informa che gli eventi narrati sono ispirati a fatti realmente accaduti ma liberamente interpretati e che quindi non sono da prendersi alla lettera. Bene, non c’era bisogno di scriverlo! L’atmosfera che aleggia, infatti, è quella casalinga alla tarallucci e vino, dove le vittorie, lungi dall’essere attentamente pianificate, sembrano accadere in maniera casuale ed estemporanea, lungo un racconto a tratti ingenuo e disordinato, incapace, da tali presupposti, di costruire la giusta suspance e instillare la giusta adrenalina, come invece si vorrebbe da un film sull’automobilismo. Una gara qui, una gara là, un ritiro, un incidente, una nutrizionista che aiuti i piloti perchè appaiono stanchi, qualche stratagemma più degno di un imbonitore che di un genio delle corse, alla fine vince chi deve vincere (non spoileriamo) senza che si capisca bene come faccia, a vincere. quale sia l’intuizione, quale il talento. Peccato perchè il materiale c’era. Basti pensare che la Lancia Rally 037 protagonista di Race for glory è l’auto che ha dato origine alla mitica Lancia Delta S4 che nei campionati a venire se la sarebbe vista con un’altra auto mitica, la Peugeot 205 Turbo 16, proprio quella del Ballerino in Veloce come il vento (altro film, altra pasta).  (La recensione del film “Race for Glory” è a cura di Mirko Nottoli)

Una scena tratta dal film “Race for Glory” di Stefano Mordini – Recensione / Analisi

LA SCHEDA DEL FILM “RACE FOR GLORY” (Race for Glory)

Regista: Stefano Mordini – Cast: Daniel Brühl, Riccardo Scamarcio, Volker Bruch, Katie Clarkson-Hill, Axel Gallois, Giulio Brizzi, Jacopo Rampini – Genere: Azione – Anno: 2024 – Paese: Italia, Gran Bretagna, Irlanda – Sceneggiatura: Filippo Bologna, Stefano Mordini, Riccardo Scamarcio – Fotografia: Luigi Martinucci – Durata: 1 h 49 min – Distribuzione: Medusa Film Data di uscita: 14 Marzo 2024 – Il sito ufficiale del film “Race for Glory” di Stefano Mordini

Trama: Race for Glory: Audi vs. Lancia, il film diretto da Stefano Mordini, ripercorrere i fatti realmente accaduti ai Mondiali di Rally del 1983, raccontando la storica rivalità tra l’imbattibile squadra tedesca dell’Audi guidata da Roland Gumpert (Daniel Brühl) e quella italiana della Lancia con a capo Cesare Fiorio (Riccardo Scamarcio). Fiorio che parte in netto svantaggio di fronte alla potenza e alla perfezione meccanica tedesca, non si lascerà scoraggiare e tirerà fuori tutta l’astuzia e l’intuizione italiana per escogitare un piano vincente. Decide così di mettere in piedi una squadra insolita ma competitiva…

“RACE FOR GLORY”TRAILER

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