– POVERE CREATURE! di Yorgos Lanthimos | recensione | film


Clicca per votare questo film!
[Voti: 12 Media: 3.5]
Il nostro voto

Povere Creature! Recensione. La recensione del film “Povere Creature!” a cura di Mirko Nottoli. Tra i registi di ultima generazione più interessanti, un posto di rilievo spetta sicuramente a Yorgos Lanthimos. Audace, provocatorio, incline alla critica

Povere Creature! Recensione Poster

Povere Creature! Recensione Poster

caustica nei confronti della società, i suoi film tuttavia non avevano, almeno finora, mai finito di soddisfarci, da Dogtooth a Il sacrificio del cervo sacro passando per l’osannato The lobster, criptici, ostici, quasi ostili, più attenti a rimirare se stessi che a rendersi efficaci presso il pubblico. Capita quando l’allegoria è così ricercata e contorta che il messaggio finisce per perdersi nel gioco infinito delle interpretazioni. Con Povere creature invece il regista greco firma il suo film più riuscito e convincente, non che non sia anch’esso criptico, audace, provocatorio e contorto alla stregua dei precedenti, ma a differenza degli altri non dimentica il senso dello spettacolo e le esigenze dell’audience. Fin dalla prima inquadratura Povere creature, dal romanzo del 1992 di Alaisdair Gray, ci travolge con un ritmo stordente a colpi di invenzioni visive senza riferimenti precisi e immediati e di sollecitazioni intellettuali e linguistiche da non consentire distrazioni. Rifacendosi al mito di Frankenstein, come fu già per Tarzan o Kaspar Hauser, assistiamo al progressivo percorso di crescita e conoscenza di un essere umano appena venuto al mondo, in termini però del tutto nuovi rispetto a quanto visto finora, merito soprattutto della esegesi sottesa alla sorprendente performance creativa messa in scena da Emma Stone. Un percorso in cui ritroviamo le 5 fasi dello sviluppo psicosessuale secondo Freud, ma anche un percorso di crescita in cui allo sviluppo dell’individuo si accompagna lo sviluppo della società secondo il celebre adagio per cui l’ontogenesi ricapitola la filogenesi. Da qui l’obbligo, quasi morale, di migliore se stessi per migliorare il mondo in cui si vive, dall’egoismo capriccioso dell’età puberale si passa alla lenta scoperta dell’altro da sé, della ricerca del bene della cosa pubblica, prima tramite le parole di letterati e filosofi, poi attraverso la costituzione di un pensiero autonomo. Così descritto, Povere creature potrebbe sembrare di una noia mortale e invece è un film innanzitutto maledettamente divertente, acuto, grottesco, a tratti anche sgradevole ma mai greve, sessualmente esplicito, impegnato, intelligente, ma senza perdere la leggerezza. La tematica femminista c’è, ovviamente, non fosse altro perchè la protagonista è una donna, ma sarebbe riduttivo farne un semplice manifesto conto il sessismo. E’ un inno alla libertà, un monito ad affrancarsi dalle convenzioni e dai condizionamenti rivolto a tutti, dove libertà non è semplicemente il poter fare quello che ci pare. Libertà è poter decidere, poter scegliere con cognizione di causa. La grettezza degli uomini e la volubilità delle donne, la meschinità degli uni e le contraddizioni delle altre, non di tutti gli uomini nè di tutte le donne però, l’eterno balletto tra i due sessi dove il corpo femminile rimane centrale e non rende le donne oggetti, come vorrebbe la becera ideologia woke, bensì è strumento e mezzo di cui servirsi con contezza. In questo, sono molte le affinità tra Povere creature e Barbie, altra grande metafora della società quale risultato maldestro del tira e molla mai risolto tra maschi e femmine. Alla fine entrambe le pellicole sembrano volerci dire che non vi sono regole, non vi sono soluzioni, ogni essere è diverso dall’altro, siamo solo povere creature, assemblate alla bell’e meglio, in balia di Es, Io e Super Io (ancora Freud), non esiste l’amore perfetto, non esistono relazioni perfette così come non esiste la famiglia perfetta. La famiglia è quella che ci scegliamo, basta che funzioni, direbbe qualcun altro. (La recensione del film “Povere Creature!” è a cura di Mirko Nottoli)

Emma Stone in una scena del film “Povere Creature!” di Yorgos Lanthimos – Recensione / Analisi

LA SCHEDA DEL FILM “POVERE CREATURE!” (Poor Things)

Regista: Yorgos Lanthimos – Cast: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Jerrod Carmichael, Margaret Qualley, Christopher Abbott, Kathryn Hunter, Damien Bonnard, Roderick Hill, John Locke, Jeremy Wheeler – Genere: Drammatico – Anno: 2023 – Paese: Irlanda, Gran Bretagna, USA – Fotografia: Robbie Ryan – Sceneggiatura: Tony McNamara – Durata: 2h 41 min – Distribuzione: The Walt Disney Company Italia – Data di uscita: 25 Gennaio 2024 – Il sito ufficiale del film “Povere Creature!” di Yorgos Lanthimos

Trama: Povere Creature!, film diretto da Yorgos Lanthimos, racconta la storia di Bella Baxter (Emma Stone), una donna moderna dal carattere un po’ lunatico e così emancipata da avere una sessualità molto spigliata per il suo tempo. Un giorno la donna, mentre cerca di sfuggire al marito, un uomo molto violento, ha un incidente e muore affogata. Grazie a un esperimento del dottor Godwin Baxter (Willem Dafoe), uno scienziato brillante e poco ortodosso, Bella torna stranamente a vivere

POVERE CREATURE!- TRAILER

Lascia un Commento