– MEMORY BOX recensione


Clicca per votare questo film!
[Voti: 5 Media: 1.8]
Il nostro voto

Memory Box Recensione. La recensione del film “Memory Box” di Rita Ricucci. I coniugi e registi, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige nel marzo 2021, presentano al 71º Festival Internazionale di Cinema di Berlino il loro Memory

Memory Box Recensione Locandina

Memory Box Recensione Locandina

Box, una produzione canadese-libanese-francese. Memory Box racconta fatti realmente accaduti, fatti vissuti dalla stessa Hadjithomas in una Beirut devastata dalla guerra negli anni Ottanta. Ora, siamo a Montreal dove Maia, Rim Turki, e la madre, Téta, Clémence Sabbagh, vivono da oltre 25 anni, dopo aver lasciato il Libano. Separata, Maia ha una figlia adolescente, Alex, Paloma Vauthier. È la vigilia di Natale, Montreal è innevata anzi, si prospetta addirittura l’arrivo di una tempesta. Alex chatta con un’amica. Lo scambio velocissimo di foto e selfie dice la bellezza dell’atmosfera natalizia ma anche il silenzio e la solitudine della ragazza. Così, quando arriva Téta, la nonna, per preparare la cena con i piatti tipici libanesi, Alex azzarda un lieve cambio d’umore e un sorriso. Suonano alla porta per una consegna destinata alla madre e Alex si illumina di curiosità. Il pacco è voluminoso, un box quadrato che riporta in calce il mittente: Liza Haber. Questa volta è Téta a cambiare umore mentre nasconde il box in cantina e ordina alla nipote di non farne parola con la madre. Chi è Liza? domanda la nipote. Il film esplora il conflitto generazionale tra madre e figlia: tre donne, tre generazioni, tre vite, Téta, Maia e Alex. Aprendo il Memory Box il dramma di ognuna si rende palese. Sarà Alex che permetterà la ricostruzione di quel passato ancora così presente nella vita di sua madre da impedirle l’amore, la passione, la gioia. Fotografie, diari, registrazioni su audiocassette, quaderni sono ciò che Liza Haber ha riconsegnato all’autrice, Maia. I coniugi-registi sviluppano intensamente il tema della memoria attraverso le immagini sfocate delle fotografie, dei racconti nei diari, delle registrazioni che Alex osserva e ascolta. Con l’ausilio del mezzo digitale a sua disposizione, Alex fa rivivere quella carta analogica sulla quale compaiono volti di adolescenti che raccontano l’amicizia e l’amore, ma anche strade divelte, palazzi distrutti dall’artiglieria pesante della guerra. L’animazione digitale delle immagini impresse sulle fotografie ricorda molto il lavoro prestigioso di Ari Folman con Valzer con Bashir, 2008, dove l’animazione diventa un vero e proprio documentario del conflitto in Beirut. Così, quanto più Alex entra dentro la storia di sua madre attraverso un collage di emozioni tanto più si risveglia in lei il desiderio di conoscere la verità sullo zio caduto in campo, e un nonno morto per l’angoscia della vita. La regia armonizza il dialogo tra i mezzi della nuova generazione e quelli del passato in un portentoso montaggio di sequenze che evocano il dramma nelle strade e nelle case di Beirut tra il 1983 e il 1988. I colori caldi, infuocati, dei colpi di arma da fuoco del passato bellico contrastano vivacemente con il presente silenzioso, uniforme, senza macchia della neve di Montreal che copre ogni piega, ogni curva della vita congelando ogni fioritura così come anche il cuore di Maia. Joana Hadjithomas e Khalil Joreige riescono a restituire con le immagini l’importanza della riconciliazione con il proprio passato fatto di ferite, delusioni e paure ma anche di molti rimpianti. Il ritorno alla vita è nell’alba ripresa nel video di Alex: è la nuova alba di Beirut quando il rosso del fuoco diventa quello del tramonto e l’armonia dei colori che imprimono tutta la bellezza del nuovo Libano diventano il sorriso di Maia e quello di Alex. (La recensione del film “Memory Box” di Rita Ricucci)

Una scena del film “Memory Box” di Joana Hadjithomas, Khalil Joreige – Recensione

LA SCHEDA DEL FILM “MEMORY BOX” (Memory Box)

Regista: Joana Hadjithomas, Khalil Joreige – Cast: Rim Turki, Manal Issa, Paloma Vauthier, Clémence Sabbagh, Hassan Akil, Rabih Mroueh – Genere: Drammatico – Anno: 2022 – Paese: Francia, Libano, Canada, Qatar – Sceneggiatura: Gaëlle Macé, Joana Hadjithomas, Khalil Joreige – Fotografia: Josée Deshaies – Durata: 1h 42 min. – Distribuzione: Movies Inspired – Data di uscita: 14 Aprile 2022 – Il sito ufficiale del Film “Memory Box”

Trama: Memory Box, film diretto da Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, racconta la storia di Maia (Rim Turki), una madre single che vive a Montréal, in Quebec, con sua figlia adolescente Alex (Paloma Vauthier). Il giorno della vigilia di Natale la donna riceve un misterioso pacco, proveniente da Beirut, contenente quaderni, cassette, foto e molte altre cose, che Maia riconosce come oggetti che ha inviato durante gli anni ’80 alla sua migliore amica. La loro corrispondenza è durata anni, precisamente dai 13 ai 18 anni di Maia (Manal Issa), quando viveva a Beirut, mentre la sua amica allo scoppio della guerra civile si era rifugiata a Parigi…

MEMORY BOX – TRAILER

Lascia un Commento