MEMENTO (Capolavori)


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Leonard Shelby ha ormai un solo scopo nella vita: trovare l’uomo che ha ucciso sua moglie. Peccato che un trauma subito durante la collutazione nel tentativo di salvarla gli renda impossibile

Memento Locandina Recensione

Memento Locandina Recensione

conservare i ricordi per più di pochi minuti. Cosa che lo obbliga a prendere appunti in continuazione su ciò che avviene intorno a lui. Ecco perché ogni volta che si sveglia si scopre ricoperto di scritte tatuate su tutto il corpo da decifrare ogni volta.

Idea Centrale

Chi siamo? Che cosa siamo senza memoria? Che posto occupano i ricordi nella nostra vita, nel formarsi della nostra personalità, del nostro essere? Saremmo quello che siamo se qualcuno cancellasse la nostra storia e fossimo costretti a vivere in un eterno presente senza radici e senza alcuna prospettiva di futuro? Domande forse non nuove ma che il film affronta con approccio profondamente originale e innovativo imbastendovi intorno un thriller filosofico/psicologico che si sviluppa lungo una struttura narrativa da capogiro, una struttura narrativa “a ritroso” che procede all’indietro segmento temporale dopo l’altro, quest’ultimi intervellati a loro volta da altre sequenze in bianco nero che seguono la direttiva temporale inversa. Un sistema a incastro che grazie ad un uso magistrale del montaggio a-cronologico alterna spazi, tempi e piani di realtà differenti, confondendo e spiazzando ad ogni giro fino all’inquitente e sorprendente finale.

Analisi Critica

Ogni tecnica rimanda ad una metafisica, scriveva Bazin. Appena uscì nelle sale si capì subito che Memento non era un film qualunque. Originale e denso di incognite il contenuto con il protagonista che ha perso la memoria breve e non riesce a trattenere nessun ricordo. Originale, anzi originalissima la struttura lungo la quale la vicenda si dipana: il film infatti comincia dove finisce e prosegue a ritroso fino all’inizio. “Pensavo che si leggessero i libri per sapere cosa succede dopo” dice ad un certo punto il protagonista. Qui è esattamente il contrario. Quello che potrebbe sembrare solo un intrigante esercizio di stile assume inversamente connotati essenziali e perfettamente significanti ai fini del film. Infatti il perfetto meccanismo elaborato da Nolan e soci non fa altro che gettare lo spettatore nella medesima situazione di drammatico spaesamento vissuta perpetuamente dal protagonista che ad ogni risveglio è, fuor di metafora, una tabula rasa. Esso gioca abilmente con le aspettative di chi guarda facendolo identificare con Leonard/Guy Pierce dapprima presentato come un eroe disperato ma comunque risoluto e sicuro di sè, in realtà personaggio tragico e fallito, burattino manipolato dalle mani di chiunque, non ultima la sua stessa mente che vacilla, travolto da un delirio montante che, mentre il film svela lentamente i suoi numerosi assi nella manica, rivelerà un’ assoluta mancanza di senso. Magnifico esempio di come la forma si fa contenuto. E quando questo accade, il più delle volte, si è davanti ad un capolavoro.

Note e Curiosità

Il sorprendente esordio che ha rivelato al mondo il talento di Nolan, ispirato ad un racconto scritto dal fratello Jonathan. Forse non tutti hanno notato che in una delle scene conclusive, quando Leonard si rivede a letto con la moglie, sul suo petto c’è già tatuata la scritta “John G. ha stuprato e ucciso mia moglie”. E più sotto: “I’ve done it”.

LA SCHEDA DE “MEMENTO” (Memento)

Regista: Christopher Nolan – Cast: Guy Pearce, Carrie-Anne Moss, Joe Pantoliano, Mark Boone Junior, Harriet Sansom Harris, Jorja Fox, Kimberly Campbell, Larry Holden, Callum Keith Rennie, Marianne Muellerleile, Russ Fega, Stephen Tobolowsky, Thomas Lennon – Fotografia: Wally Pfister – Sceneggiatura: Christopher Nolan – Musica: David Julyan – Genere: Noir – Anno: 2000 – Paese: USA – Durata: 1h 53 min – Distribuzione: Istituto Luce – Data di uscita: 19 gennaio 2001 (Italia)

MEMENTO – TRAILER ITALIANO

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