– L’Italia all’Eurovision Song Contest


Tra le più importanti manifestazioni canore a livello mondiale vi è sicuramente l’Eurovision Song Contest, una manifestazione musicale internazionale organizzata ogni anno dagli Stati dell’Unione Europea di Radiodiffusione. Forse non tutti sanno che la storia di questo festival è molto lunga, con la prima edizione

 del 1956; proprio l’Italia fu una delle promotrici per la fondazione di questa competizione musicale. 
In Italia la fama dell’Eurovision non è sempre stata così popolare, anche perché abbiamo già un altro importantissimo festival musicale nel nostro Paese, quello di Sanremo. Ma, proprio negli ultimi anni, grazie anche alla vittoria della rock band Måneskin, l’Eurofestival è sempre più seguito anche nel Belpaese. 
Ma chi sono stati i partecipanti italiani nel corso della lunga storia del contest? E quante vittorie ci siamo portanti in casa? 

Dai Måneskin a Blanco e Mahmood 

I primi vincitori dell’Eurovision Song Contest che ci vengono in mente sono sicuramente i Måneskin che, con la loro esibizione del 2020, hanno infiammato gli spalti e conseguito un’eclatante vittoria che ha aperto alla band le porte del panorama musicale internazionale. Assolutamente da segnalare è la partecipazione della band al Coachella, uno dei più importanti festival musicali che si tiene a Indio, in California.  

Ma chi sono i favoriti dell’Eurovision 2022? Forse non tutti sanno che il noto festival è tra le manifestazioni non sportive ad attirare gli appassionati di scommesse.  
Le quotazioni, anche quest’anno, danno  l’Italia tra le favorite e questo grazie allo splendido brano intitolato “Brividi” di Blanco e Mahmood, che ha vinto il festival di Sanremo. 

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Le performance italiane nelle edizioni passate 

Se negli ultimi anni l’Eurovision Song Contest è un evento attesissimo anche dal pubblico italiano, va detto che non è sempre stato così. Il legame tra l’Italia e questo evento non è sempre stato dei più floridi: prima dei Måneskin, le uniche due vittorie italiane furono quella del 1964 con “Non Ho l’Età” di Gigliola Cinquetti e nel 1990 con Toto Cotugno, che si aggiudicò il primo posto con la canzone”Insieme”. Da allora la presenza italiana non è stata fissa, ma ha visto una partecipazione a intermittenza e con un lungo periodo di assenza dal 1997 al 2010.  
Dopo ben 13 anni, l’Italia ritorna quindi a calcare il palco dell’Eurovision e lo fa alla grande con Guazzetti e la sua “Madness of Love” che si piazza al secondo posto. 
Nel 2015 fu la band Il Volo a favorire un sempre crescente interesse per questa competizione da parte degli italiani partecipando con la canzone”Grande Amore”, con la quale arrivarono terzi, vincendo il Press Award. 
Nell’edizione del 2017 a essere tra i favoriti era Gabbani che con la sua “Occidentali’s Karma” si è piazzato al sesto posto. 
Mahmood è un veterano dell’Eurovision: va ricordato che già nel 2019 conquista il secondo posto con la sua “Soldi” vincendo il Composer Award per il miglior testo. 
Insomma, sebbene la presenza dell’Italia all’Eurofestival non sia sempre stata garantita, negli ultimi anni si è invece guadagnata un posto d’onore e questo grazie alla nuova generazione di artisti in grado di produrre una musica capace di catturare l’attenzione di un pubblico sempre più internazionale.  

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