– LA TERRA DELLE DONNE | film | recensione


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La terra delle donne Recensione. La recensione del film “La terra delle donne” di Claudio Montatori. Ci sono film che hanno un potere magico, come quelle persone di cui ti innamori pur riconoscendone i difetti. È questo il caso di “La Terra delle Donne”, opera prima di Marisa Vallone, che mette in scena la storia di Fidela, settima figlia femmina, ultimo parto di una serie di

La terra delle donne Recensione Poster

La terra delle donne Recensione Poster

gravidanze tutte alla ricerca del maschio e che per ciò stesso, secondo la tradizione, è destinata suo malgrado ad assumere il ruolo della strega del villaggio che può esercitare il malocchio e far nascere i bambini, degli altri, perché lei non può essere toccata. La storia si svolge nella Sardegna del 1929 in un villaggio non meglio identificato, un’epoca in cui credenze religiose e ataviche superstizioni si confondono, fino a fondersi in un unico credo condiviso a cui perfino Don Bacchisio il parroco (Alessandro Haber) fatica a sottrarsi. Fidela (Paola Sini) cresce con la convinzione di essere diversa, una disgrazia come le dice la sua stessa madre, e sia pure a malincuore vive la sua emarginazione compensandola con un intenso rapporto con la natura che la circonda e con la vicinanza di Marianna (Valentina Lodovini) sua sorella maggiore, l’unica che le abbia dato il suo affetto senza condizioni. Quest’ultima parte per il Belgio nel tentativo di trovare la cura che le consenta di poter avere figli, essendo affetta da amenorrea. Ora Fidela è sola, sono passati gli anni, è cresciuta e un’altra bambina, Bastiana (Syama Rayner), anche lei ultima nata di sette gravidanze, le viene affidata perché impari il “mestiere”. Ciò farà risvegliare in Fidela l’istinto materno insieme con una nuova consapevolezza di sé, e le fa desiderare un riscatto che cercherà di ottenere anche grazie al ritorno di Marianna accompagnata da una specie di santone orientale e del figlio adottivo di lui. Un film sulle donne, sulle donne sarde in particolare, sulla fatica fatta per vivere in società marcatamente patriarcali dove per sopravvivere ed emanciparsi hanno dovuto talvolta vestire i panni di streghe in grado di evocare o di scacciare gli spiriti misteriosi forse rappresentati dai Mamutones, con le loro maschere inquietanti e i sonagli minacciosi. Spicca e conquista l’intensa interpretazione di Paola Sini che al Bif&st – Bari International Film Festival ha vinto il premio Mariangela Melato e insieme a lei il fascino ancora selvaggio dei luoghi scelti per le riprese, ben fotografati da Luca Coassin. Forse è mancata una maggiore attenzione alla sceneggiatura (o forse sono mancati sufficienti finanziamenti, chissà) per rendere perfetta la prima prova di Marisa Vallone, ma nel complesso un film da vedere. (La recensione del film “La terra delle donne” è di Claudio Montatori)

Una scena del film “La terra delle donne” di Marisa Vallone – Recensione Analisi critica

LA SCHEDA DEL FILM “LA TERRA DELLE DONNE” (La terra delle donne)

Regista: Marisa Vallone – Cast: Paola Sini, Valentina Lodovini, Jan Bijvoet, Syama Rayner, Hal Yamanouchi, Alessandro Haber, Freddie Fox – Genere: Drammatico – Anno: 2023 – Paese: Italia – Fotografia: Luca Coassin – Sceneggiatura: Paola Sini – Durata: 1h 44 min – Distribuzione: Adler Entertainment – Data di uscita: 27 Aprile 2023 – Il sito ufficiale del film “La terra delle donne”

Trama: La terra delle donne, il film diretto da Marisa Vallone, è ambientato in Sardegna nell’immediato secondo dopoguerra. Fidela (Paola Sini), eredita per tradizione l’arte della stregoneria da sua madre e diventa Coga, la strega del villaggio. In una Sardegna rurale e ancora legata ad antichi riti, quando nasce un settimo figlio ed è una femmina, viene inevitabilmente instradata alla magia. Fidela deve occuparsi di curare i malefici e di far nascere i bambini del villaggio…

LA TERRA DELLE DONNE – TRAILER

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