– FOREVER YOUNG (2022) recensione


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Forever Young (2022) Recensione. La recensione del film “Forever Young (2022)” di Mirko Nottoli. Un gruppo di giovani aspiranti attori entra all’ École des Amandiers di Nanterre, scuola diretta dal celebre Patrice Chereau. Gioventù, ardori, aspirazioni, sogni, paure, amore e morte, sesso e

Forever Young (2002) Recensione Poster

Forever Young (2002) Recensione Poster

  passione, sesso romantico e sesso promiscuo, infatuazioni passeggere, infatuazioni che non passano, sigarette mai spente, droghe, letti sfatti, vestiti sformati, igiene precaria, vite che bruciano in fretta, eterno presente, futuro remoto e su tutto il sacro fuoco della recitazione. Palchi, prove, letture, non si scherza quando c’è da portare in scena Cechov. Siamo negli anni ’80 per cui la vicenda di questi giovani intenti a succhiare il midollo della vita si intreccia con i fatti di cronaca che ben ricordiamo, Chernobyl, l’avvento dell’Aids, in un mondo ancora analogico immortalato da una fotografia sporca che sgrana l’immagine a imitazione di un filmino amatoriale. Perchè questo è, in fondo, per Valeria Bruni Tedeschi (che ha davvero frequentato il laboratorio teatrale di Nanterre sotto la guida di Patrice Chereau, qui interpretato dall’ex Louis Garrel), è lei che possiamo riconoscere nella figura di Stella, protagonista di Forever young con il quale la regista/attrice aggiunge un altro tassello al suo personale percorso cinematografico intriso di forte autobiografismo ma che, senza eccessi di vanità o sensazionalismi ma con, al contrario, grazia e pudore (da qui la scelta di ricorrere a giovani attori semisconosciuti e di riservare per sé un ruolo non in vista), sa come parlare ed entrare in empatia con un vasto pubblico. Romanzo di formazione, sceneggiato dalla stessa Tedeschi insieme alla sodale Noemie Lvovski (le quali avevano già affrontato il loro lavoro di attrici, in Attrici, appunto), Forever young si pone nel punto esatto in cui il solco dei film di estrazione scolastica, da L’attimo fuggente in avanti, interseca quello dei film ambientati nel dietro le quinte del mondo del cinema e del teatro, da Effetto notte fino a Birdman passando per A Chorus Line, gettandoci nel bel mezzo del processo creativo, facendoci sentire l’urgenza di esibirsi su di un palcoscenico, facendoci vivere il privilegio di assistere alla magia di un’opera nel momento stesso del suo farsi. (La recensione del film “Forever Young (2022)” è di Mirko Nottoli)

Una scena del film “Forever Young” di Valeria Bruni Tedeschi – Recensione

LA SCHEDA DEL FILM “FOREVER YOUNG” (Les Amandiers)

Regista: Valeria Bruni Tedeschi – Cast: Louis Garrel, Nadia Tereszkiewicz, Sofiane Bennacer, Micha Lescot, Clara Bretheau, Vassili Schneider, Alexia Chardard, Baptiste Carrion-Weiss, Léna Garrel, Sarah Henochsberg, Oscar Lesage, Farida Rahouadj – Genere: Drammatico – Anno: 2022 – Paese: Francia, Italia – Scenaggiatura: Noémie Lvovsky – Fotografia: Noémie Lvovsky – Durata: 2h 6 min – Distribuzione: Lucky Red – Data di uscita: 1 Dicembre 2022 – Il sito ufficiale del film “Forever Young”

Trama: Forever Young, il film diretto da Valeria Bruni Tedeschi, è ambientato verso la fine degli anni ’80 e racconta la storia di tre ragazzi ventenni: Stella, Etienne e Adèle. Dopo aver sostenuto e superato l’esame per essere ammessi alla rinomata scuola di recitazione, fondata da Patrice Chéreau e Pierre Romans al Théâtre des Amandiers di Nantere, i tre giovani si sentono finalmente liberi di poter vivere pienamente la loro giovinezza…

FOREVER YOUNG – TRAILER

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