WONDER WOMAN, recensione del film di Patty Jenkins


Il nostro voto

Wonder Woman | Recensione del Film a cura di Mirko Nottoli. Su un’isola nascosta al mondo si narra di una mitica terra abitata solo da strafighe: Connie Nielsen, Robin Wright, Gal Gadot (in realtà è Anna Tatangelo). Sono le Amazzoni, esiliate lì da Zeus nella notte dei tempi per proteggerle da Ares, e pur non sapendo quantificare con precisione la notte dei tempi c’è da dire che portano bene i loro anni. In questo paradiso terrestre, senza uomini in giro, le amazzoni passano i millenni allenandosi a fare capriole, a tirare con l’arco, a brandire la spada.

Wonder Woman | Recensione | Poster

Wonder Woman | Recensione | Poster

5mila anni e avere il fisico di Robin Wright, del resto, non potrà essere solo la dieta mediterranea! Per difendersi da chi? Da Ares. Certo che dopo qualche era geologica di pace assoluta ci si poteva anche rilassare un po’ e costruire almeno un cinema.

Invece no, solo daghe, durlindane e alabarde, H24, 7 giorni su 7. Fino a che non arriva Chris Pine che, a bordo del suo aeroplano, supera la coltre a protezione dell’isola e precipita in mare.

Qui impariamo due cose: che Chris Pine è un uomo molto fortunato perchè trovatelo voi un posto migliore dove precipitare e che per superare la barriera che nasconde l’isola da migliaia di anni è sufficiente attraversarla.

Ma come, migliaia di anni e nessuno è mai passato di lì? Eh, si vede che non è sulle rotte dei tour operator. Accolto e soccorso, Chris racconta loro di una fantomatica guerra nel mondo degli uomini (un mash-up tra le due guerre mondiali) a cui deve tornare e Anna, che è cresciuta con una visione delle cose un po’ distorta, si convince che la causa sia Ares e decide di andare con lui.

Giunta al fronte, la nostra Anna sbaraglierà l’esercito tedesco a mani nude, parando i proiettili coi polsini, facendosi largo a colpi di scudo e spadate, abbattendo torri con un balzo, prendendo i nemici al lazo. Ora, capirete anche voi che da queste premesse o si ricorre a dosi massicce di ironia oppure il baratro diventa la più rosea delle aspettative e nel film Wonder Woman, diretto, in ottica di assoluto girl-power, dalla quasi esordiente Patty Jenkins, di ironia non vi è traccia nemmeno nei siparietti che dovrebbero essere comici (vedi l’arrivo della nostra a Londra).

Non aiuta neppure l’ambientazione storico-bellica che, come Capitan America o, ancor prima, The Rocketeer insegnano, dovrebbe essere bandita da qualsiasi universo fantasy/supereroico. Eppure c’è un momento in Wonder Woman in cui la situazione cambia.

Un momento spartiacque a circa metà film in cui con un colpo di reni, Wonder Woman si risolleva e prenda quota. Avviene quando la nostra eroina esce dalla trincea e per la prima volta sfida apertamente, nella no man’s land, il nemico. In quel preciso momento, quando già si pensa che la pellicola stia per naufragare in maniera definitiva, è come se tutte le idiozie fin lì accumulate trovassero un senso, d’improvviso, come d’incanto, anche noi capiamo, anche noi diventiamo partecipi del disegno che guida Wonder Woman e come d’incanto le crediamo e sull’onda dell’entusiasmo ci gettiamo anche noi alla carica insieme a Chris Pine e compagni, ormai persuasi che la vittoria sia possibile, lungo una cavalcata trionfale tutta in discesa, fino alla fine, pronti a tutto! E già attendiamo con ansia la Justice League of America… No, non è vero. Solo un eccesso di euforia, ingiustificato. (Wonder Woman | Recensione del film a cura di Mirko Nottoli)

Trama: Nel film Wonder Woman di Patty Jenkins, prima di diventare Wonder Woman, era Diana, la principessa delle Amazzoni, cresciuta su un’isola paradisiaca ben nascosta e addestrata a diventare una guerriera invincibile. Quando un pilota americano compie un atterraggio di emergenza sulle sue sponde e racconta di un enorme conflitto scoppiato nel mondo esterno, Diana abbandona la propria casa convinta di poter porre fine alla minaccia. Combattendo al fianco dell’uomo in una guerra che metta fine a tutte le guerre, Diana scoprirà i suoi pieni poteri… e il suo vero destino…

Incassi: Al 26 ottobre 2017 Wonder Woman aveva incassato 412550942 $ in Nord America e 409200000 $ nel resto del mondo, per un incasso totale di 821750942 $, a fronte di un budget stimato in 149000000 $. Le stime sulla cifra che il film avrebbe dovuto superare per coprire i costi di produzione e promozione e pareggiare i conti andavano da 300 a 460 milioni di dollari. Deadline Hollywood ha calcolato che l’utile netto del film è stato di $ 252,9 milioni, prendendo in considerazione tutte le spese e le entrate, rendendolo il sesto film più redditizio del 2017.

Entro l’8 agosto, il film aveva raccolto 400 milioni di dollari in biglietti venduti, diventando il secondo film al femminile (dopo La bella e la bestia della Disney), e il terzo film Warner di maggior successo (dopo Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro – Il ritorno di Christopher Nolan), che detiene il record di film sulle origini dei supereroi più redditizi, sostituendo il precedente record detenuto da Spider-Man (2002). È divenuto anche il film con i guadagni più alti con un regista donna in termini di guadagni domestici, superando Frozen (2013). Con le successive riedizioni l’incasso totale è arrivato a 823970682 $.

Critica internazionale: Wonder Woman ha ricevuto una risposta ampiamente positiva dalla critica, con alcuni che lo definiscono il miglior film del DC Extended Universe, elogiando la regia di Jenkins e la recitazione, la chimica tra Gadot e Pine, la colonna sonora e le sequenze d’azione.

Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento del 93% con un voto medio di 7.7 su 10 basato su 479 recensioni, mentre su Metacritic ha una valutazione media di 76 su 100 basata su 50 recensioni. Il pubblico intervistato da CinemaScore ha assegnato a Wonder Woman “A” come voto medio su una scala da A + a F, mentre PostTrak ha riferito che gli spettatori gli hanno assegnato un punteggio complessivo positivo dell’85% e un “consiglio definitivo” del 73%.

Wonder Woman | Recensione

Wonder Woman | Recensione

I critici hanno commentato favorevolmente la performance di Gadot del personaggio titolare e di Steve Trevor di Chris Pine. Andrew Barker di Variety ha trovato Wonder Woman più spensierato dei recenti film della DC Comics: «Mai incline a stufare in solitudine e prendendo più appunti da Richard Donner che da Christopher Nolan, Wonder Woman di Patty Jenkins offre una gradita tregua dallo stile di casa DC di cupa oscurità – turbolento, serio, a volte sciatto, ma costantemente divertente – con la star Gal Gadot si sta dimostrando una scelta ispirata per questo avatar di verità, giustizia e modo amazzonico».

Vox ha dichiarato «Trevor è il fidanzato di una supereroina di cui i film a fumetti hanno bisogno». Mick LaSalle del San Francisco Chronicle ha lodato le interpretazioni di Gadot, Pine, Huston e Thewlis mentre elogia la “diversa prospettiva” e l’umorismo di Wonder Woman. Richard Roeper del Chicago Sun-Times ha descritto la performance di Gadot come fonte di ispirazione, eroica, sentita e accattivante e la più “vera” rappresentazione di Wonder Woman. (fonte Wikipedia)

Curiosità: Durante le riprese di alcune scene aggiuntive, Gal Gadot era incinta di cinque mesi. Per nascondere il pancione, la produzione ha ritagliato una sezione del costume sostituendola con del green screen, rimosso poi digitalmente in post-produzione.

Grazie al suo passato nell’esercito israeliano e alla sua esperienza nelle arti marziali, l’attrice ha eseguito personalmente quasi tutte le scene d’azione di Wonder Woman senza l’ausilio di stunt double.

Per prepararsi al ruolo, Gal Gadot ha praticato Kung Fu, Kickboxing, scherma e Jiu-Jitsu, guadagnando circa 8 chili di massa muscolare.

Patty Jenkins è stata la prima donna a dirigere un film di supereroi con una protagonista femminile e a gestire un budget superiore ai 100 milioni di dollari per un progetto di questo tipo.

Le scene ambientate sull’isola paradisiaca di Themyscira sono state girate in gran parte in Italia, tra la Puglia (Castel del Monte e la spiaggia di Vignanotica) e la Costiera Amalfitana (Villa Cimbrone a Ravello).

Wonder Woman  ha impiegato ben 21 anni per passare dalle prime fasi di sviluppo alla realizzazione finale.

Prima di Gal Gadot, per il ruolo di Diana erano state considerate attrici come Angelina Jolie e Lucy Lawless.

Il Film Wonder Woman di Patty Jenkins è disponibile in streaming su Wonder Woman Streaming

Una scena del film Wonder Woman | Recensione e Analisi critica di Mirko Nottoli

LA SCHEDA DEL FILM WONDER WOMAN (t.or. Wonder Woman)

Regista: Patty Jenkins – Cast: Gal Gadot, Robin Wright, Chris Pine, David Thewlis, Connie Nielsen, Elena Anaya, Lucy Davis, Ewen Bremner, Danny Huston, Saïd Taghmaoui, Eleanor Matsuura, Lisa Loven Kongsli, Doutzen Kroes, Florence Kasumba – Genere: Fantasy – Anno: 2017 – Paese: USA – Sceneggiatura: Jason Fuchs – Fotografia: Matthew Jensen – Durata: 2 h 21 min. – Distribuzione: Warner Bros. Italia – Data di uscita: 1 giugno 2017 – Il sito ufficiale del film Wonder Woman di Patty Jenkins

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM WONDER WOMAN:

Wonder Woman – Trailer ufficiale italiano | HD

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