La recensione del film Una pallottola spuntata a cura di Luigi R. Rami. Essendo un remake, è naturale che Una pallottola spuntata edizione 2025 sia confrontata con l’originale. Soprattutto se il rifacimento è di una pellicola che è un cult. Stessa sorte capitò con Lolita di Adrian Lyne o con Delitto perfetto di Andrew Davis, soltanto per citare due esempi. Fermo restando che il confronto tra remake e originale fa parte del gioco critico, in molti casi è meglio evitare. Diciamo subito: Una pallottola spuntata, per quanto sia volenterosa e anche ossequiosa verso il film con Leslie Nielsen, è molte spanne sotto.
Però tolto questo inevitabile raffronto, è meglio giudicare il film di Akiva Schaffer e con Liam Neeson nella sua resa. Essendo di genere demenziale, la domanda principale è: fa ridere? E su questo punto possiamo dire che molte scene sono divertenti, centrano il bersaglio comico. E alcune sono superlative. Come si suole dire: da sganasciarsi. La regia di Schaffer è funzionale? Anche qui si può dire di si. Non ci sono particolari guizzi registici, però la regia deve essere al servizio della gag.
Saperle dare il giusto risalto, l’adeguato ritmo. E per quanto riguarda gli attori? Anche in questo caso il giudizio può assolversi con un pollice in su. Liam Neeson, attore drammatico che vinse la Colpa Volpi a Venezia nel 1996 per Michael Collins, sa cavarsela. Non soltanto per la sua bravura attoriale, ma per la sua capacità versatile e anche per aver accettato un ruolo rischioso. Per l’inevitabile confronto con Leslie Nielsen e soprattutto perché avrebbe dovuto recitare scene molto demenziali.
Già nel rocambolesco trailer non si esime nel mostrare le colorate mutande, sotto una femminea gonna. Ecco, allacciandoci a questo elemento (la gonna) Una pallottola spuntata, oltre a rendere omaggio all’originale (i titoli di coda finale e in particolare il fatto che Frank Drebin Jr. è il figlio di Debrin Sr.), ad alcune scene famose rappresentate in forma parodica, è un auto-ironico omaggio cinefilo alla pregressa carriera di Liam Neeson.
Quella gonna scozzese è un rimando al kilt che indossò in Rob Roy. Le sue capacità di lotta sono tutto un sunto della trilogia action Taken. Mentre maschere in lattice e travestimenti sono una velata citazione dello sfortunato cult Darkman di Sam Raimi. Altro punto a favore di Una pallottola spuntata è la co-protagonista Pamela Anderson.
Ormai lontani i fasti in cui era una delle ragazze più desiderate del pianeta, è ora una fascinosa cinquantenne ancora in splendida forma, che inevitabilmente fa girare la testa a Frank Drebin Jr.. Le uniche pecche che si possono riscontrare in questo remake sono un cattivo poco accattivante e un paio di gag inutilmente scurrili, quasi si volesse essere per forza politicamente scorretti. Da mettere in rilievo, però, tre gag di sopraffino humor nero.
Una è la stoccata a Elon Musk e le sue Tesla; l’altra a O.J. Simpson; l’ultima ai danni di Bill Cosby. In questi ultimi due casi, fino a metà anni ’90 erano star amate e osannate, poi la loro spregiudicata vita privata ha oscurato quella lucentezza che li aveva ammantati per decenni. (La recensione del film Una pallottola spuntata è a cura di Luigi R. Rami)

LA SCHEDA DEL FILM UNA PALLOTTOLA SPUNTATA (t.o. The Naked Gun)
Regista: Akiva Schaffer – Cast: Liam Neeson, Pamela Anderson, Kevin Durand, Paul Walter Hauser, Danny Huston, Liza Koshy, Cody Rhodes, David Lengel, Busta Rhymes, Wilbur Fitzgerald, Jason MacDonald – Genere: Commedia – Anno: 2025 – Paese: USA – Sceneggiatura: Akiva Schaffer, Dan Gregor, Doug Mand, Mark Hentemann, Alec Sulkin – Fotografia: Brandon Trost – Durata: 1 h 25 min – Distribuzione: Eagle Pictures – Data di uscita: 30 Luglio 2025 – Il sito ufficiale del film Una pallottola spuntata di Akiva Schaffer
Trama: Il tenente Frank Drebin Jr. (Liam Neeson) è pronto a raccogliere l’eredità del padre in UNA PALLOTTOLA SPUNTATA…
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DE UNA PALLOTTOLA SPUNTATA:

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