Un sogno chiamato Florida | Recensione del Film a cura di Matteo Marescalco. Fare un film vuol dire, più di ogni altra cosa, consentire la possibilità e l’apertura di traiettorie di senso che offrano sguardi plurimi a partire dai quali rielaborare la realtà portata in scena. Su questo versante, Un sogno chiamato Florida, diretto da Sean Baker e presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes (alla Quinzane des réalisateurs), riesce a raggiungere il massimo del risultato. Tra motel dai colori confetto e a forma di piccoli castelli da fiaba, si svolgono le quotidiane scorribande della piccola Moonee, accompagnata da Scooty e Jancey.
Dove gli adulti vedono rovine e macerie, i tre bambini vedono luoghi magici in cui poter giocare, sotto la sorveglianza di Bobby, paziente custode e tuttofare del plesso condominiale.
L’uomo ridipinge il motel, tiene d’occhio i bambini, gestisce i difficili comportamenti dei genitori e l’incursione in zona di un pedofilo. Ci troviamo alla periferia di Orlando, alle porte dell’utopia del Walt Disney World. Al centro di questo universo, trovano spazio tutte le famiglie che vanno in vacanza e scattano foto con il castello di Walt Disney alle spalle; la parte di confine ospita donne e contesti familiari che versano in condizioni di totale degrado.
Un sogno chiamato Florida è l’esempio più lampante di un cinema che ama i personaggi e le storie che racconta. Moonee e i suoi piccoli amici attirano la macchina da presa, che li pedina e registra gli scarti di sguardo tra il punto di vista dei bambini e quello degli adulti.
Tutto il film è percorso dall’esplosione di attimi di energia, che sgorga con la forza di un corso d’acqua anche dalle situazioni più statiche. In questo paesaggio iperreale, caratterizzato da colori pastello e da non luoghi ed edifici dai tratti simulacrali, l’unico segno di autenticità è da riscontrare nell’indistruttibile vitalità dei più piccoli, che anche di fronte ad una crisi definitiva, non si sottraggono ad un’ultima corsa, verso il castello fatato per eccellenza.
Come in The Bad Batch, anche in questo Un sogno chiamato Florida tutti gli emarginati sono relegati all’universo del condominio-motel, una sorta di riserva indiana che si fa luogo centripeto dove tutto e tutti ritornano, spazio che accoglie drammi personali, spesso nascosti e tenuti in silenzio.
Come nel caso di Bobby, interpretato da uno straordinario Willem Dafoe, a cui basta un primo piano senza battute per comunicare infinite sensazioni. Un sogno chiamato Florida di Sean Baker è un saggio da manuale sul potere della meraviglia che abita l’infanzia in ogni aspetto della sua quotidianità, una camminata verso un futuro probabilmente impossibile da costruire, ma in cui non smettere mai di credere. In fin dei conti, ciò che dovrebbe fare ogni spettatore nei confronti del cinema. (Un sogno chiamato Florida | Recensione del film a cura di Matteo Marescalco)
Trama: Un sogno chiamato Florida, il film diretto da Sean Baker, racconta la storia di Moonee (Brooklynn Prince), Scooty (Christopher Rivera) e Jancey (Valeria Cotto), tre bambini che vivono nella degradata periferia di Orlando, Florida, tanto vicina alla capitale mondiale delle vacanze, Disney World, quanto lontana dal gioioso e spensierato benessere dei suoi parchi tematici, spettacoli e resort. I piccoli protagonisti hanno circa sei anni e riescono ancora a trasformare una realtà fatta di fast food, trash televisivo e quotidiana miseria in avventura, animati da quello spirito di possibilità e di intraprendenza tipico dell’infanzia. Così, le loro vacanze estive si riempiono di sorprese e vivacità, mentre la dimensione degli adulti è costellata di problemi…
Critica: Un sogno chiamato Florida è stato presentata al Festival di Cannes 2017 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs il 22 maggio, ed è stata distribuito limitatamente nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 6 ottobre 2017. In Italia, il film è stato presentato come film di chiusura del 35º Torino Film Festival nell’ambito della sezione fuori concorso “Festa Mobile”, e distribuito nelle sale cinematografiche dal 22 marzo 2018.
Il film Un sogno chiamato Florida ottiene il 96% delle recensioni professionali positive sul sito Rotten Tomatoes, con un voto medio di 8,8 su 10, mentre sul sito Metacritic ottiene un punteggio di 92 su 100, basato su 44 recensioni.
Un sogno chiamato Florida è stato incluso nella classifica dei 25 migliori film dell’anno dalla rivista Sight and Sound, posizionandosi al nono posto; Owen Gleiberman di Variety posiziona il film al quarto posto dei più belli del 2017; il sito Rotten Tomatoes posiziona la pellicola al quattordicesimo posto dei migliori film dell’anno; la pellicola è stata inserita tra i migliori dieci film dell’anno dal Los Angeles Times, The New York Times, New York, IndieWire, The Hollywood Reporter, Empire, The Huffington Post e Time. (fonte Wikipedia)
Incassi: Il film Un sogno chiamato Florida (The Florida Project), diretto da Sean Baker nel 2017, ha ottenuto un discreto successo commerciale per una produzione indipendente, accompagnato da un fortissimo impatto sulla critica. Il film ha infatti incassato circa 10,9 milioni di dollari a livello globale. Considerato il budget stimato di soli 2 milioni di dollari, il risultato è stato molto positivo per la distribuzione. Al box office italiano la pellicola ha raccolto circa 337.000 euro (pari a circa 256.000 dollari dell’epoca).
Curiosità: The Florida Project (in italia Un sogno chiamato Florida) era il nome in codice utilizzato da Walt Disney durante la progettazione di Disney World a Orlando. Il film gioca sul doppio senso, riferendosi anche ai “projects” (le case popolari) in cui vivono i protagonisti.
La scena finale di Un sogno chiamato Florida all’interno di Walt Disney World è stata girata clandestinamente senza permessi, utilizzando un iPhone 6S Plus per non attirare l’attenzione della sicurezza.
La co-protagonista Bria Vinaite (Halley) è stata scoperta dal regista su Instagram, dove non aveva alcuna esperienza precedente come attrice.
Per prepararsi al ruolo del gestore del motel Bobby (che gli è valso una candidatura agli Oscar), Willem Dafoe ha vissuto nella zona una settimana prima delle riprese, interagendo con i veri residenti e gestori dei motel locali.
Christopher Rivera, il bambino che interpreta Scooty, viveva davvero in un motel con la sua famiglia al momento del casting; grazie al compenso di Un sogno chiamato Florida, la famiglia ha potuto trasferirsi in un appartamento.
Il Film Un sogno chiamato Florida di Sean Baker è disponibile in streaming su 

LA SCHEDA DEL FILM UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA (t.or. The Florida Project)
Regista: Sean Baker – Cast: Willem Dafoe, Bria Vinaite, Brooklynn Prince, Valeria Cotto, Christopher Rivera, Caleb Landry Jones, Macon Blair, Sandy Kane – Genere: Drammatico – Anno: 2017 – Paese: USA – Sceneggiatura: Sean Baker, Chris Bergoch – Fotografia: Alexis Zabe – Durata: 1 h 51 min. – Distribuzione: Cinema Distribuzione – Data di uscita: 22 marzo 2018 – La scheda del film Un sogno chiamato Florida di Sean Baker su IMDB
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA:

Lascia un Commento