TOY STORY 5, recensione del film di Andrew Stanton e McKenna Harris


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Toy Story 5 | Recensione del Film a cura di Rachele Di PaoloToy Story è da sempre un caposaldo del cinema d’animazione: quando approdò nelle sale nel 1995 (sì, sono passati ben 31 anni) è stata una rivelazione. La prima volta della Pixar, la prima volta in cui la tecnologia ha preso per mano il cinema d’animazione. Chi meglio di questi amati e immortali giocattoli poteva parlare ai piccini (e ai grandi!) di nuove tecnologie?

Toy Story 5 | Recensione | Poster

Toy Story 5 | Recensione | Poster

Ed eccoci qui, a sette anni di distanza dal precedente capitolo, prende vita Toy Story 5.

Anche in questo episodio la dinamica parte da un problema di Bonnie: come si fa a fare amicizia in un mondo in cui tutti i bambini sembrano sempre e solo imbambolati da uno schermo?

Bonnie è una bambina di 6 anni a cui piace ancora tanto (fortunatamente!) giocare con i propri giocattoli, inventare storie e dialoghi, farli diventare ogni giorno qualcuno di nuovo.

Intorno a lei però non è più così, senza un tablet con cui giocare online sembra tagliata fuori da ogni interazione e così i genitori, contro voglia, acconsentono all’arrivo di questo nuovo giocattolo.

Sul comodino della bambina arriva così Lilypad, un tablet a forma di rana che da subito inizia a spadroneggiare davanti a giocattoli spiazzati che vorrebbero aiutare Bonnie a fare vere amicizie al di fuori dello schermo, per far sì che lei possa conservare la sua fantasiosa e frizzante unicità.

Ma l’avventura è solo all’inizio! Infatti nel corso del film verrà approfondito anche il trauma dell’abbandono subito dalla cowgirl Jessie che lotta con tutta se stessa per non rivivere quello che già aveva vissuto con Emily, la sua prima bambina.

Così anche questa volta la Pixar con Toy Story 5 riesce a parlare a più generazioni usando le stesse parole.
Coinvolge i millennial che sono diventati grandi insieme a questa saga: rivediamo personaggi del cuore che adesso parlano un linguaggio diverso ma sempre attuale dentro di noi; contemporaneamente coinvolge poi questa nuova generazione di bambini che sono nati insieme alla tecnologia ma dovranno imparare a gestirla per non esserne sopraffatti.

Gestirla soprattutto per non spegnere il cervello davanti a lei: sembra infatti che tutti i bambini che vediamo nel film davanti ad uno schermo scompaiano, spengano quello che davvero li fa brillare… la fantasia in testa e la meraviglia negli occhi.

In un mondo che corre tanto tanto veloce Toy Story 5 ci chiede di rallentare, di non perderci il bello della fantasia, di non farci rubare il tempo dalla tecnologia… ma di far sì che quest’ultima diventi uno strumento che possa aiutarci e semplificarci la vita senza sopraffarci.
(Toy Story 5 | Recensione del film a cura di Rachele Di Paolo)

Trama: Toy Story 5, film diretto da Andrew Stanton e McKenna Harris, riporta sullo schermo Woody (voce originale Tom Hanks), Buzz (voce originale Tim Allen), Jessie (voce originale Joan Cusack) e l’inseparabile banda alle prese con una sfida del tutto nuova: la tecnologia. Dopo che lo sceriffo Woody ha lasciato Bonnie per aiutare i giocattoli abbandonati a ritrovare i loro proprietari, è Jessie ad aver assunto il comando nella stanza della bambina, affiancata da Buzz Lightyear come sua fidata spalla. L’equilibrio conquistato viene però sconvolto quando Bonnie, che ha ormai otto anni, riceve un misterioso pacco e si innamora immediatamente di Lilypad (voce originale Greta Lee), un tablet high-tech a forma di rana. Intelligente, interattivo e irresistibile, Lilypad diventa il nuovo centro dell’attenzione durante i momenti di gioco, mettendo seriamente in crisi il ruolo e l’importanza dei giocattoli tradizionali…

Critica: Il giudizio della stampa su Pixar 5 si muove su un doppio binario, tra chi acclama il ritorno alla magia filosofica della Pixar e chi accusa l’operazione di ridondanza.

Testate autorevoli come The Telegraph, Empire Magazine e The Times hanno lodato Pixar 5. The Telegraph ha definito il film “un aggiornamento caldo e arguto di una formula amata”, apprezzando la coraggiosa critica verso l’infanzia dominata dagli schermi. Empire ha invece celebrato un “gradito ritorno alla forma filosofica” originaria della saga. Variety lo ha descritto come agile, commovente e irresistibile.

Toy Story 5 | Recensione

Toy Story 5 | Recensione

Al contrario, The Guardian ha stroncato Pixar 5 ritenendo che il franchise “abbia bisogno di nuove batterie” e che il dibattito morale sulla tecnologia risulti sceso a troppi compromessi. The Independent ha rincarato la dose definendolo “il peggiore della serie”, mentre TheWrap ha evidenziato come la Pixar stia ormai “suonando i vecchi successi”, rendendo Pixar 5 piacevole ma ridondante.

Quasi tutti i critici concordano sullo straordinario impatto emotivo legato al personaggio di Jessie. Secondo Deadline, le sue riflessioni sulla paura dell’abbandono raggiungono picchi di malinconia paragonabili ai grandi drammi teatrali per adulti.

Cusriosità: A differenza dei capitoli precedenti dominati dal duo Woody-Buzz, in Pixar 5 le redini della storia passano a Jessie la cowgirl, che affronta una vera e propria crisi di mezza età legata al suo rapporto con la bambina Bonnie.

La nuova antagonista/disruptor è Lilypad, un tablet con intelligenza artificiale doppiato in lingua originale da Greta Lee. Il suo personaggio riflette le ansie reali dei genitori della Silicon Valley riguardo alla dipendenza da social media dei bambini.

Con un costo di produzione stimato di 250 milioni di dollari, Toy Story 5 si posiziona come uno dei film d’animazione più costosi della storia del cinema.

La colonna sonora è firmata dallo storico compositore premio Oscar Randy Newman, ma la vera novità pop è la partecipazione di Taylor Swift, che ha contribuito alla colonna sonora con il brano inedito “I Knew It, I Knew You”.

Alla regia c’è il veterano Pixar Andrew Stanton (già regista di WALL-E e Alla ricerca di Nemo), che ha voluto inserire forti elementi satirici contro l’isolamento digitale. È inoltre il primo film della saga principale a non vedere alcun tipo di coinvolgimento del co-creatore originale John Lasseter.

Una scena del film Toy Story 5 | Recensione e Analisi critica di Rachele Di Paolo

LA SCHEDA DEL FILM TOY STORY 5 (t.or. Toy Story 5)

Regista: Andrew Stanton e McKenna Harris – Cast: Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Tony Hale, Greta Lee, Conan O’Brien, Keanu Reeves, Annie Potts, Wallace Shawn, Bonnie Hunt, Kristen Schaal, Ernie Hudson, John Ratzenberger, Melissa Villaseñor – Genere: Animazione – Anno: 2026 – Paese: USA – Sceneggiatura: Andrew Stanton, Kenna Harris – Fotografia: Matt Aspbury, Jean Claude Kalache – Durata: 1 h 52 min. – Distribuzione: The Walt Disney Company Italia – Data di uscita: 18 Giugno 2026 – Il sito ufficiale del film Toy Story 5 di Andrew Stanton e McKenna Harris

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM TOY STORY 5:

Toy Story 5 | Trailer Ufficiale | Da Giugno al Cinema

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