THE CONJURING – IL RITO FINALE, la recensione del film di Michael Chaves


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La recensione del film The Conjuring – Il Rito Finale a cura di Mirko Nottoli. Ogni inizio ha una fine e questa, come preannuncia già il titolo, è la fine del The Conjuring Universe, epopea creata dal nostro benamato James Wan sulle gesta dei coniugi Warren, composta dalla saga principale, di cui The Conjuring – Il rito finale è il quarto ed ultimo capitolo, più un corollario di svariati spin-off e rispettivi sequel, tra cui Annabelle e The Nun. Il bello, o il brutto, di James Wan è che si stanca presto per cui, anche qui, dopo aver diretto i primi due capitoli – guarda caso, i migliori – ha lasciato ad altri il peso della macchina da presa, tutta gente fidata, collaboratori, direttori della fotografia, sceneggiatori, montatori, sì

The Conjuring - Il rito finale | Recensione | Poster

The Conjuring – Il rito finale | Recensione | Poster

insomma, ad un amico un lungometraggio Wan non lo nega mai (aveva fatto la stessa cosa con Saw). Per The Conjuring – Il rito finale torna Micheal Chaves che ne aveva già diretti tre: La llorona, The Conjuring – per ordine del diavolo e The Nun 2. Non proprio tre film indimenticabili. Banale dirlo, ma quando manca James Wan si sente.

A dispetto di quanto, con eccessiva enfasi, ci viene comunicato all’inizio della pellicola, ovvero che quello qui narrato è il caso più straordinario che i Warren abbiano dovuto affrontare, qualcosa che, pur forti delle loro mille indagini, non avevano mai visto prima (da qui, poi, la scelta di ritirarsi a vita privata), nella realtà, de The Conjuring – Il rito finale, è già tutto visto e previsto. Visto già negli episodi della saga (per cui verrebbe da dire: embè, tutto qui?) e già visto in decine di altri horror.

Si comincia col solito montaggio alternato dove da una parte ci sono i Warren (interpretati dai sempre bravi Patrick Wilson e Vera Farmiga) che, non più giovanissimi, cercano di sbarcare il lunario tra una conferenza semideserta e l’altra, e, dall’altra una casetta nella periferia della Pennsylvania dove vive la famiglia Smurl e lì tra le buie stanze cominciano a verificarsi i soliti, triti, fenomeni: porte che sbattono, scricchiolii, cigolii, voci, sagome nell’ombra, grugniti, levitazioni, vecchie megere, apparizioni e sparizioni. Se ci aggiungiamo un bambolotto indemoniato e un tizio con l’ascia, l’armamentario dei clichè horror è al completo.

Non è tutto purtroppo, perchè The Conjuring – Il rito finale si segnala anche per una, alquanto sospetta, mancanza di ritmo, che ok prendersela comoda, ma attendere un’ora e mezza prima che il film entri nel vivo ci pare esagerato, una struttura convenzionale ai limiti della noia, lineare, priva di guizzi o di sussulti, e meccanismi horror basati tutti sul medesimo, elementare, espediente: il buio.

Il buio è un classico dell’horror, un archetipo, in The Conjuring – Il rito finale però il buio è una strana realtà fenomenica che obbedisce ad una fisica fai da te secondo la quale se una stanza 4 metri per 3 è illuminata da una luce un po’ fioca, allora un angolo, uno solo, è sempre destinato a restare al buio, ma non un buio inteso come penombra, no, un buio pesto, nero come la pece, nero come il nero di Anish Kapoor, come se lì, in un angolo del tinello si aprisse la fossa delle Marianne.

Alquanto sospetta, dicevamo, perchè più delle idee, più dei casi, più degli eventi potenzialmente interessanti, ci pare, vedendo questo capitolo, che si sia esaurita, soprattutto, la voglia.

Peccato, perchè ogni inizio ha una fine ma per il Conjuring Universe, che, come ha dichiarato giustamente Wan, ha contribuito a portare l’horror verso il cinema mainstream, avremmo sperato in una fine migliore. (La recensione del film The Conjuring – Il Rito Finale è a cura di Mirko Nottoli)

Trama: The Conjuring – Il Rito Finale, il film diretto da Michael Chaves, segue gli esperti di fenomeni paranormali Ed e Lorraine Warren (Patrick Wilson e Vera Farmiga), ancora una volta a fronteggiare una nuova minaccia oscura, intraprendendo una lotta senza tregua contro le forze del male. Il film è ambientato cinque anni dopo il processo ad Arne Johnson, noto come Demon Murder Trial, dove l’uomo è stato giudicato sulla base di una possessione demoniaca in atto al momento del reato contestato. I coniugi Warren hanno abbandonato l’attività di investigatori del paranormale per dedicarsi ai percorsi accademici, ma quando il lavoro inizia a scarseggiare decidono di seguire un ultimo caso. Si tratta della casa di Janet e Jack Smurl, che sembra essere abitata da un’entità soprannaturale…

Una scena del film The Conjuring – Il Rito Finale di Michael Chaves | Recensione di Mirko Nottoli

LA SCHEDA DEL FILM THE CONJURING – IL RITO FINALE (t.o. The Conjuring: Last Rites)

Regista: Michael Chaves – Cast: Vera Farmiga, Patrick Wilson, Madison Lawlor, Ben Hardy, Beau Gadsdon, Elliot Cowan – Genere: Horror – Anno: 2025 – Paese: USA, Gran Bretagna – Scenaggiatura: Ian B. Goldberg, Richard Naing, David Leslie Johnson-McGoldrick – Fotografia: Eli Born – Durata: 2 h 15 min – Distribuzione: Warner Bros. Pictures. – Data di uscita: 4 Settembre 2025 – Il sito ufficiale del film The Conjuring – Il Rito Finale di Michael Chaves

GUARDA IL TRAILER DI THE CONJURING – IL RITO FINALE:

The Conjuring – Il rito finale | Trailer Ufficiale

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