La recensione del film Tanna a cura di Rita Ricucci. A dieci anni dalla sua uscita, Tanna di Martin Butler e Bentley Dean torna al cinema dal 24 luglio, confermandosi un’opera imprescindibile in ogni stagione umana. Vincitore del Premio del Pubblico Pietro Barzisa alla 30ª Settimana Internazionale della Critica e candidato agli Oscar 2017 come Miglior Film Straniero, Tanna mantiene intatta la sua forza narrativa e la sua capacità di scuotere le coscienze: la pace tra le persone non è solo un auspicio, ma un dovere morale.
Dopo sette mesi di convivenza con la tribù Yakel, nel cuore del Pacifico del Sud, Martin Butler e Bentley Dean—autori da sempre attenti con documentari di impatto sociale e geopolitico—realizzano un film che prende vita da un canto d’amore primordiale. Le sue parole, autentiche e potenti, reggono l’intera trama di Tanna: “fin dalle origini, i capi tribali hanno combinato matrimoni secondo le regole del Kastom, ma due giovani innamorati scelsero di seguire un’altra strada. Oggi, le loro voci e la loro forza risuonano ancora”. La regia si poggia sulla naturalezza con la quale gli indigeni-attori pronunciano le battute, scritte insieme ai due registi e con l’aiuto dell’unico traduttore, JJ Nako, fondatore di una scuola nell’isola di Vanuatu, il solo ad aver conseguito un diploma superiore nell’isola di Espirito Santo, che parla un inglese perfetto e i cui meriti sono stati celebrati a Buckingham Palace in presenza del principe Filippo.
Dain e Wawa, due giovani della tribù Yakel, vivono un amore osteggiato dalle antiche tradizioni. Quando la tribù viene minacciata dagli Imedin, tribù rivale, pronti a usare la violenza pur di difendere i propri territori, la tensione esplode. Lo sciamano dei Yakel, nonno di Wawa, viene attaccato mentre accompagna Selin, sorella minore di Wawa, ad ascoltare la voce della Spirito Madre, che erompe come fiamme dal vulcano Yahul sovrastante perché impari il rispetto e la responsabilità. A quel punto, la guerra tra tribù può essere placata solo da un matrimonio combinato tra Wawa, figlia del capo dei Yakel, Charlie, e il figlio del leader degli Imedin, Mikum.
Ispirato da una storia vera che, nel 1987, vide numerosi suicidi tra i giovani di Tanna, il film racconta il delicato e arduo passaggio dal matrimonio imposto a quello d’amore, fino a diventare parte integrante della legge Kastom che ancora guida la vita delle popolazioni indigene. La morale e l’etica del Kastom si radicano nella verità della Madre Terra, la cui potenza—simbolizzata dal vulcano—supera qualsiasi forza umana; perciò, le Vie del Kastom sono da percorrere senza indugio.
Tanna non giudica la realtà autoctona, ma traccia un filo diretto con la contemporaneità dei paesi cosiddetti civilizzati, dove le dinamiche di conflitto per il possesso della terra, la minaccia come linguaggio di persuasione e la violenza come soluzione non sono poi così lontane dal mondo tribale. Non è un caso che oggi, dopo un decennio, Tanna ritorni al cinema: è uno sguardo necessario per il nostro tempo, un invito a ricordare le origini, la bellezza di una natura capace di nutrire e proteggere la vita, e a riflettere sul senso del progresso e sull’etica che dovrebbe guidare le scelte dell’umanità.
La voce dello Spirito Madre, il vulcano, simbolo di una natura abusata, continuano a gridare e a invocare la pace, con la stessa forza e autenticità del canto che accompagna la bellezza di questo film.
“La sofferenza porta saggezza, uccidere arreca solo dolore […] unitevi figli divisi di Tanna […] e vivete nuovamente in armonia”, canta la voce dello Spirito Madre di Tanna. Il Mondo dovrebbe ascoltarla e “sotterrare la clava”. (La recensione del film Tanna è a cura di Rita Ricucci)

LA SCHEDA DEL FILM TANNA (t.o. Tanna)
Regista: Martin Butler, Bentley Dean – Cast: Mungau Dain, Marie Wawa – Genere: Drammatico – Anno: 2015 – Paese: Australia, Vanuatu – Sceneggiatura: Bentley Dean, Martin Butler, John Collee – Fotografia: Bentley Dean – Durata: 1 h 44 min – Distribuzione: Tycoon Distribution, Trent Film – Data di uscita: 24 Luglio 2025 – Il sito ufficiale del film Tanna di Martin Butler, Bentley Dean
Trama: Ambientato tra i paesaggi incontaminati dell’arcipelago di Vanuatu (nel sud del Pacifico), Tanna è un fiammeggiante ed eccentrico mélo che racconta l’amore contrastato tra Wawa e Dain, novelli “Romeo e Giulietta” dell’isola di Tanna, costretti a scegliere fra le ragioni del cuore e il futuro della tribù Yakel alla quale appartengono...
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