Split | Recensione del Film a cura di Matteo Marescalco. Quando si parla del cinema di un autore come M. Night Shyamalan, chi vi scrive è, senza dubbio, di parte. Vedere un film di questo regista indiano adottato dalla Pennsylvania necessita di un atto di fede nei confronti del racconto
proposto. Storie di fantasmi dell’immaginario e della coscienza. Segni di un tempo che fu, di amori e di rapporti interrotti, tornati a galla per rimarginare ferite che bruciano ancora.
Fantasmi come storie che popolano e che caratterizzano in profondità la vita di tutti. Da Il sesto senso in poi, M. Night Shyamalan si è affermato come uno dei maggiori storyteller del cinema americano contemporaneo, nonchè come un regista attento al bilanciamento formale ed alla composizione di ogni singola inquadratura.
I suoi film vivono degli atti di fede dei personaggi, adulti irrisolti che si trovano ad affrontare eventi irrazionali esperibili soltanto tramite la loro parte più infantile: la purezza e il candore dello sguardo convogliati verso un estremo bisogno di raccontare storie.
Come ha affermato durante la masterclass a Roma, organizzata da Fondazione Cinema per Roma in collaborazione con Universal Pictures International Italy, in occasione dell’anteprima di Split, Shyamalan ha sempre utilizzato il genere come pretesto narrativo per ancorare gli spettatori alle vicende narrate, innervando il sottotesto dei suoi film di elementi melodrammatici:
“Non penso di fare film di genere. Sono prodotti drammatici con un soggetto di genere. Per parlare di fede e di alieni, è meglio utilizzare una via traversa. Quando mi dicono che i miei film fanno paura, io non condivido mai la loro opinione. Mi piacciono le emozioni forti che solo il genere riesce a creare, quelle che fanno guardare meglio la storia”. E, in effetti, Split è un film di emozioni forti.
Protagonista della vicenda è Kevin, un uomo con 23 personalità che convivono nel suo corpo e una 24esima, quella della Bestia, la più pericolosa e terrificante, in procinto di nascere.
Una mattina qualunque, Kevin rapisce tre ragazze, conducendole in un luogo sconosciuto. Tra flashback sul passato di una di loro e situazioni al limite del surreale, gli spettatori sono trasportati in un oscuro labirinto che conduce dritto alla psiche umana.
La lotta per la sopravvivenza fisica e mentale non è mai stata così difficile. Il 2015 ed il 2016 sono stati gli anni della rinascita per M. Night Shyamalan, che è tornato alla ribalta con Wayward Pines e The Visit, che segnava un differente approccio stilistico del regista alla materia trattata.
Split è un’ulteriore evoluzione: per descriverlo, si potrebbe parlare di esercizio di stile depurato. Fondamentalmente perchè il film evolve e si sviluppa in modo assai semplice nell’approfondimento della personalità di una delle ragazze rapite, Casey, l’unica in grado di affrontare la Bestia per dei motivi che è meglio non svelare.
Orrore e ironia non sono mai andati così a braccetto nel cinema di Shyamalan che sembra aver imparato a prendersi un po’ in giro. Il film più lungo del regista di Filadelfia è anche, paradossalmente, il suo lungometraggio più lineare, quello in cui i diversi personaggi seguono il loro naturale arco di evoluzione.
Chi è in grado di leggere e sentire tra le righe sembra, ancora una volta, essere dotato di un sesto senso che gli consente di vedere oltre. Nonostante questa ritrovata purezza, il cinema di Shyamalan si conferma come un gigantesco universo di citazioni e di rimandi in cui affogare e lasciarsi cullare.
Il finale di Split, eclatante, regala alla sala più di un’emozione e conferma quanto il regista sia ancora capace di mirare tanto al cervello, quanto allo stomaco dei suoi spettatori. Shyamalan vede il nichilismo nascosto dentro le immagini, con quei movimenti di macchina che sembrano allontanare dalla realtà in un continuo oscillare tra inquietudine e ritorno alla luce.
Ecco che ogni suo racconto diventa metafora di un nuovo modo di credere nel reale, un atto di fede che si può raggiungere chiudendo gli occhi e ascoltando e toccando le cose per comprendere cosa sono realmente. Alla ricerca di quel legame invisibile che connette ogni essere umano. (Split | Recensione del film a cura di Matteo Marescalco)
Trama: Split, è un film del 2017 diretto da M. Night Shyamalan, liberamente ispirato al criminale statunitense Billy Milligan. La vicenda è ambientata a Filadelfia, dove, nel parcheggio di un fast food, Dennis (James McAvoy) rapisce tre studentesse in pieno giorno. Le tre ragazze sono disorientate e spaventate dai repentini cambiamenti di Dennis che, a distanza di pochi minuti, muta atteggiamento, postura e voce, presentandosi come la donna Patricia o l’ingenuo bambino Hedwig. Parallelamente, scopriamo che l’uomo è in cura da anni presso la psichiatra Karen Fletcher (Betty Buckley), la quale gli ha diagnosticato un grave disturbo della personalità. Kevin Wendell Crumb, infatti, ha creato ben 23 identità tutte diverse tra loro, che prendono la ‘luce’ a seconda dello stress che sta subendo…
Curiosità: Split fa parte di una trilogia di film diretti dallo stesso Shyamalan, assieme a Unbreakable – Il predestinato (2000) e al sequel Glass (2019).
Split, prodotto con un budget di 9 milioni di dollari, ne ha incassati quasi 278,5 milioni nel mondo, di cui 138 in patria.
Il film è stato accolto da recensioni generalmente positive da parte della critica; alcuni ne hanno elogiato la performance di McAvoy. Sul sito Rotten Tomatoes ottiene il 76% delle recensioni professionali positive, su un totale 125 recensioni, con un voto medio del 6.4/10. Su Metacritic Split ha un voto di 62 su 100, basato sul parere di 47 critici.
Alcuni mesi dopo l’uscita nelle sale di Split il regista M. Night Shyamalan ha diretto e scritto Glass, ovvero il sequel di Unbreakable – Il predestinato e di Split. Il film è uscito nelle sale il 18 gennaio 2019. Nel cast sono tornati Bruce Willis e James McAvoy. Anya Taylor-Joy riprende invece il ruolo di Casey Cooke e Samuel L. Jackson quello di Elijah Price, ovvero l’uomo di vetro (Mr. Glass in originale). (fonte Wikipedia)
Il film Split si ispira liberamente a Billy Milligan, la prima persona negli Stati Uniti a essere assolta da gravi crimini per infermità mentale dovuta al disturbo dissociativo dell’identità. Milligan aveva 24 personalità distinte, proprio come il protagonista Kevin Wendell Crumb.
Durante le riprese di una scena in cui doveva colpire una porta di metallo, James McAvoy si è realmente fratturato la mano. Nonostante il dolore, ha continuato a recitare per diversi giorni prima di andare in ospedale.
Shyamalan ha scelto James McAvoy dopo averlo incontrato per caso al Comic-Con. L’attore aveva appena finito di girare X-Men: Apocalypse ed era ancora calvo; vedendolo, il regista capì subito di aver trovato il suo protagonista. Inizialmente, la parte era stata pensata per Joaquin Phoenix, che però non raggiunse un accordo contrattuale.
Il personaggio di Kevin era stato originariamente scritto per il film Unbreakable – Il predestinato (2000), ma Shyamalan decise di tagliarlo perché la sceneggiatura era diventata troppo complessa. Per mantenere segreto il legame tra i due film, la scena finale con Bruce Willis è stata omessa da tutte le proiezioni di prova e non era presente nel copione originale. Night Shyamalan appare in Split nel ruolo di Jai, il custode del condominio della dottoressa Fletcher. Una teoria dei fan, confermata da alcuni dettagli, suggerisce che sia lo stesso personaggio (uno spacciatore) apparso in Unbreakable.
Il film contiene numerosi riferimenti a Psycho. Ad esempio, una delle identità di Kevin si chiama “Norma” (come Norma Bates) e nello studio della dottoressa Fletcher è appeso un quadro che richiama la celebre scena della doccia.
Realizzato con un budget ridotto di soli 9 milioni di dollari, il film ne ha incassati oltre 278 milioni in tutto il mondo, segnando il grande ritorno al successo del regista.

LA SCHEDA DEL FILM SPLIT (t.or. Split)
Regista: M. Night Shyamalan – Cast: James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Haley Lu Richardson, Betty Buckley, Brad William Henke, Jessica Sula, Kim Director – Genere: Thriller, Horror – Anno: 2017 – Paese: USA – Sceneggiatura: M. Night Shyamalan – Fotografia: Michael Gioulakis – Durata: 1 h 57 min. – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 26 gennaio 2017 – Il sito ufficiale del film Split di M. Night Shyamalan
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM SPLIT:

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