Quel pomeriggio di un giorno da cani | Recensione. Accuratissima ricostruzione di un fatto di cronaca realmente accaduto (sceneggiato da Frank Pierson a partire da un articolo di B.F. Kluge e Thomas Moore), il film Quel pomeriggio di un giorno da cani oltrepassa gli schemi del cinema di denuncia per trasformarsi in «una riflessione sui rapporti tra mass media e pubblico, sul potere della televisione di “creare” degli eroi dal nulla e di trasformare ogni avvenimento in spettacolo» [Coursodon-Tavernier].
L’ottima prova di John Cazale è messa in ombra da quella di Al Pacino (un omosessuale che ha organizzato la rapina per pagare l’operazione di cambio di sesso al proprio amante [Sarandon]), malinconico incrocio di incoscienza e anarchismo, amoralità e ingenuità (la sua telefonata all’amico travestito è memorabile), perfetto nella sua recitazione ipertesa e altrettanto perfettamente seguito dalla macchina da presa del regista che fa dimenticare la monotonia dell’ambientazione (quasi tutto Quel pomeriggio di un giorno da cani si svolge all’interno della banca). Judith Malina, leader del Living Theatre, interpreta la madre di Sonny. Oscar per la miglior sceneggiatura a Frank Pierson. (Quel pomeriggio di un giorno da cani | Recensione del film tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film“, ed. 2021)
Trama: Quel pomeriggio di un giorno da cani è un film del 1975 diretto da Sidney Lumet. Il 22 agosto 1972 tre giovani reduci dal Vietnam assaltano una banca di Brooklyn. Poco prima dell’orario di chiusura irrompono nell’edificio: vogliono prendere i soldi, fuggire e non far male a nessuno. Sono insicuri, inesperti e si presenta subito un intoppo: uno dei tre non ce la fa e paralizzato dalla paura scappa via. Sonny (Al Pacino) e Sal (John Cazale), legati da una profonda amicizia, vanno avanti, ma un’altra sorpresa li attende: la cassaforte è praticamente vuota, ci trovano poco più di un migliaio di dollari. Disorientati, decidono di raccogliere i soldi e gli averi del direttore, del guardiano e delle commesse della piccola filiale, che inevitabilmente diventano ostaggi quando Sonny e Sal si accorgono che la banca è circondata dalla polizia e che la fuga non è più possibile senza trattare…
Curiosità: Il film Quel pomeriggio di un giorno da cani, uscito nel 1975, è basato su un evento del 1972, durante un periodo di forte opposizione alla Guerra del Vietnam. Sonny ricorda ripetutamente che è un veterano del Vietnam e il suo urlo “Attica!” si riferisce alla rivolta della prigione di Attica, avvenuta nel 1971.
Quando uscì, il film ricevette generalmente critiche favorevoli. Vincent Canby definì Quel pomeriggio di un giorno da cani come il più accurato e il più spigliato film su New York e ha elogiato la splendida performance di tutto il cast. Roger Ebert ha definito Sonny uno dei più interessanti personaggi cinematografici moderni e ha dato al film 3 stelle e mezzo su 4.
Con il passar del tempo, il film ha continuato a ricevere critiche positive. Per esempio, Christopher Null ha detto che il film “cattura perfettamente lo spirito dei primi anni settanta”. P. F. Kluge, l’autore dell’articolo che ha ispirato la pellicola, ha affermato che Quel pomeriggio di un giorno da cani ha la suspense di una storia giornalistica, con una trama troppo veloce, senza riflessioni o una veduta della vita contemplativa. In Italia invece Morandini nel suo dizionario definisce questo film come “un Lumet di buona annata” dandogli 3 stelle su 4.
Durante il confronto con la polizia, Sonny urla la parola “Attica” e riscontra il favore della folla che si schiera apertamente con lui. Questa sola battuta è stata inserita nel 2005 nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi stilata dall’American Film Institute, nella quale figura all’86º posto.
Ci sono numerose allusioni a Quel pomeriggio di un giorno da cani che citano la parola “Attica!” nei film e nei programmi TV degli ultimi 30 anni. Questa lista include La febbre del sabato sera, Orange Is the New Black, Penn Jillette, Dr. House, Una pallottola spuntata 33⅓ – L’insulto finale, The King of Queens, SpongeBob Squarepants, King of the Hill e molti altri.
Nel film Codice: Swordfish, il personaggio interpretato da John Travolta dice che se Al Pacino avesse gestito in modo diverso gli ostaggi, cioè se avesse fatto vedere che faceva sul serio quando diceva che poteva ucciderli, la rapina sarebbe stata molto più efficace.
Anche nell’opera di Spike Lee, Inside Man, film che narra anch’esso di una rapina in banca e del conseguente presidio della polizia, si cita spessissimo questo lungometraggio. Inoltre il garzone che consegna la pizza è interpretato da Lionel Pina che nel film di Lee è il poliziotto che fa la medesima cosa.
Il film del 1994, Airheads – Una band da lanciare ha una trama simile a questa, dove il protagonista invece di inneggiare alla folla con il coro “Attica” l’inneggia con “Rodney King!”, diventando una star della tv.
Ne I Simpson la pellicola è citata sia nell’episodio Il viaggio misterioso del nostro Homer («è il pomeriggio di un giorno da cane penzolante») sia in Non voglio sapere perché canta l’uccello in gabbia, dove la rapina in banca in cui Marge è tenuta in ostaggio contiene riferimenti a questo film.
Il taglio di capelli di Sal ha ispirato il taglio di capelli di John Travolta in Pulp Fiction.
Il doppiaggio italiano è stato diretto da Mario Maldesi per la CVD, mentre i dialoghi sono di Roberto De Leonardis. Questo è il primo film in cui Al Pacino è doppiato da Giancarlo Giannini che, nel 1995, diventerà la sua voce ufficiale sostituendo Ferruccio Amendola, con il quale si alternava per il doppiaggio dell’attore americano.
Il titolo italiano del film (Quel pomeriggio di un giorno da cani) è erroneamente tradotto dall’originale inglese Dog Day Afternoon: Dog Days si riferisce ai giorni di canicola estiva, cosiddetti perché nel periodo più caldo della stagione è visibile la costellazione del Cane Maggiore. Quindi la traduzione corretta del titolo dovrebbe in realtà essere Pomeriggio di canicola. (fonte Wikipedia)

LA SCHEDA DEL FILM QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI (t.or. Dog Day Afternoon)
Regista: Sidney Lumet – Cast: Al Pacino, John Cazale, Charles Durning, Penelope Allen, Sully Boyar, Beulah Garrick, Carol Kane, Sandra Kazan, Marcia Jean Kurtz, Amy Levitt, John Marriott, Estelle Omens, Gary Springer, James Broderick – Genere: Thriller – Anno: 1975 – Paese: USA – Sceneggiatura: Frank Pierson – Fotografia: Victor J. Kemper – Durata: 2 h 10 min. – Distribuzione: Pic/Columbia/Warner Bros – Data di uscita: 27 gennaio 1976 – La scheda del film Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet su Wikipedia
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA CANI:

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