Primavera | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. Dal 25 dicembre è al cinema il primo lungometraggio di Damiano Michieletto, Primavera, un film drammatico in cui la musica di Vivaldi echeggia oltre lo schermo. Tratto da Stabat Mater di Tiziano Scarpa (Premio Strega 2009), e rielaborato nella sceneggiatura da Ludovica Rampoldi e dallo stesso Michieletto, Primavera consolida la forza narrativa di un autore contemporaneo come Scarpa e, grazie alle doti di un giovane regista come Michieletto, trasforma lo schermo in uno spartito sul quale i personaggi, come note, si muovono liberi.
Damiano Michieletto esordisce al cinema portando con sé le competenze per cui è noto nell’opera lirica e nel teatro. La macchina da presa diventa così sostegno e garanzia della sua profonda conoscenza del linguaggio musicale, già evidente nelle sue messe in scena operistiche; lo spazio scenico, filtrato dall’occhio digitale, permette l’uso dei primissimi piani, capaci di definire le emozioni dei personaggi che, su un grande palcoscenico, rischierebbero di disperdersi.
Siamo nel 1716, a Venezia. L’Ospedale della Carità offre dimora alle piccole orfane recuperate dalla “ruota”, luogo di salvezza per la sopravvivenza di molte creature. Cecilia, interpretata da una splendida Tecla Insolia, è una di loro: abbandonata da una madre mai conosciuta e da un padre ignoto.
Cresciuta attraverso l’educazione musicale, trova nel violino il risarcimento di un affetto mancato e la proiezione di un futuro incerto. Promessa sposa a un generale dell’esercito, a scapito della musica, farà di tutto per deviare il corso della propria vita. L’incontro con Antonio Vivaldi le darà la forza di resistenza e resilienza di cui avrà bisogno.
Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino, caduto in disgrazia nella Venezia settecentesca fatta di salotti musicali, di arie briose come colonne sonore di balletti e giochi di dame, ritorna all’Ospedale della Carità come maestro ufficiale della piccola orchestra femminile.
Nel reciproco riconoscimento — nello “sfiorare le corde dell’anima” di Cecilia — il loro rapporto si trasforma in una sinfonia di autenticità musicale che consegna a entrambi, in modi diversi, la libertà necessaria per “scrivere” la propria vita. Sarà infatti quello il tempo in cui Vivaldi darà forma alle celebri Quattro Stagioni, di cui Primavera è solo l’inizio.
Tuttavia, il film, così come il premiato testo di Scarpa, non punta sulla biografia del celebre musicista veneziano, bensì sull’incontro tra due fragilità: quella di Cecilia, in quanto donna in un mondo maschilista, e quella di Vivaldi, artista incompreso e sottovalutato, la cui originalità di sguardo sul creato era ancora allo stato embrionale (basti ricordare, come indicato anche nei titoli di coda, che solo duecento anni dopo la sua morte furono riscoperte le sue opere).
Quando Cecilia dice a Vivaldi «state rovinando la pace», non allude a un conflitto aperto, ma al silenzio imposto da una cultura che nega voce del desiderio alle donne. La sua ricerca di verità trova un efficace contrappunto nella figura del generale (Stefano Accorsi), emblema di un’autorità ottusa e prevaricatrice.
Cecilia è una ragazza che desidera la verità della vita: conosce la passione dei sensi nell’adagio di un’aria, conosce l’amore nel respiro affannoso di Vivaldi che illumina il talento delle sue doti. È una chiave di violino, un punto di riferimento per ogni donna che esige dalla vita la verità dei sentimenti e delle emozioni. In questo senso riesce pienamente il contrasto con la figura maschile del generale a cui è promessa sposa, interpretato da un ostile Stefano Accorsi, la cui prepotenza, arroganza e meschinità segnano la protagonista senza però arrestarne la ricerca.
Primavera di Damiano Michieletto è un film riuscito, delicato e intenso, equilibrato nella scelta dei ruoli e interpretato egregiamente da attori di grande capacità: Fabrizia Sacchi nel ruolo della priora, che davanti alla sincerità di Cecilia non può ignorarne la giustezza; Andrea Pennacchi come direttore dell’Ospedale; e Valentina Bellé, cortigiana vivace che resta ammaliata dalla genuinità di Cecilia e dalla sua simbiosi con Vivaldi, riconoscendone una potenza che va oltre la pulsione. Un film da ascoltare con l’intelligenza del cuore. (Primavera | Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Primavera, il film diretto da Damiano Michieletto, si svolge nei primi anni del Settecento a Venezia. L’Ospedale della Pietà è uno dei più grandi orfanotrofi della città, ma anche un punto di riferimento per la musica. Le sue orfane più talentuose vengono formate in una delle orchestre più rinomate al mondo. Cecilia (Tecla Insolia) ha vent’anni e trascorre le sue giornate suonando il violino, ha un talento eccezionale ma la sua arte è confinata all’interno dell’orfanotrofio, dove suona solo dietro una grata davanti a ricchi benefattori. La notte, invece, si rifugia in solitudine, scrivendo lettere alla madre mai conosciuta. La sua vita, da sempre imprigionata tra le mura del luogo che la ospita, sembra destinata a rimanere immutata, fino a quando un cambiamento non la scuote. Un nuovo insegnante, Antonio Vivaldi (Michele Riondino), arriva a sconvolgere l’equilibrio dell’orfanotrofio. L’arrivo di Vivaldi le cambia la vita, aprendo nuove porte e nuove possibilità, portando con sé il profumo di una primavera che potrebbe finalmente liberarla.…
Curiosità: Presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, Primavera ha vinto l’Audience Award for the Best Intl. Feature al Chicago Intl. Film Festival ed è stato premiato con il Prix du Jury, il Prix du Public e il Prix de la Meilleure Jeune Actrice a Tecla Insolia ai Recontres du Cinéma Italien à Toulouse. Primavera è una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Indigo Film una coproduzione italo-francese con Moana Films, in associazione con Paradise City Sales, con la partecipazione di Diaphana Distribution, opera realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Lazio – Lazio Cinema International Avviso Publico (PR FESR Lazio 2021-2027), con il contributo della Regione Veneto (PR FESR 2021-2027) con il sostegno di Fondazione Veneto Film Commission.
La sceneggiatura di Primavera è firmata da Ludovica Rampoldi, la fotografia è a cura di Daria D’Antonio, il montaggio di Walter Fasano, le musiche originali di Fabio Massimo Capogrosso (edizioni musicali Creazioni Artistiche Musicali C.A.M. e Indigo Film), la scenografia di Gaspare De Pascali, i costumi di Maria Rita Barbera e Gaia Calderone, il suono in presa diretta di Gianluca Scarlata.
La colonna sonora di Primavera è pubblicata da CAM Sugar.

LA SCHEDA DEL FILM PRIMAVERA (t.or. Primavera)
Regista: Damiano Michieletto – Cast: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Valentina Bellè, Stefano Accorsi – Genere: Biografico, Storico, Musicalea – Anno: 2025 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Ludovica Rampoldi – Fotografia: Daria D’Antonio – Durata: 1 h 50 min – Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia – Data di uscita: 25 dicembre 2025 – Il sito ufficiale del film Primavera di Damiano Michieletto
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM PRIMAVERA:

Lascia un Commento