Michael | Recensione del Film a cura di Aurora Ferrara. Una delle critiche più frequenti mosse a Michael, il biopic diretto da Antoine Fuqua sulla star internazionale, riguarda la sua presunta poca fedeltà alla figura reale di Michael Jackson. Ma qui nasce l’inevitabile domanda: quanto abbiamo realmente conosciuto Michael? La sua immagine pubblica è sempre stata filtrata da televisioni, giornali, scandali mediatici e narrazioni costruite nel corso degli anni. La verità assoluta della sua vita, probabilmente non la conosceremo mai.
Ed è proprio per questo che a nostro parere è ingiusto pretendere da un film mainstream, destinato al grande pubblico, una ricostruzione definitiva e oggettiva della sua figura.
Se l’obiettivo fosse stato realizzare un’indagine approfondita sulla sua vita privata, sarebbe stato realizzato un documentario, non un biopic cinematografico, che per definizione sono due cose ben diverse.
Antoine Fuqua sceglie invece una strada diversa: costruire un omaggio emotivo e spettacolare a ciò che Michael Jackson ha rappresentato musicalmente e culturalmente.
Il film non cerca di condannare o assolvere l’artista, quanto di restituire umanità a un personaggio che per anni è stato trasformato in una creatura mitologica, distante dalla realtà e attorno a cui sono state costruite storie e leggende tramite passaparola e media.
Michael invece mette al centro la popstar, il performer, l’artista e l’impatto culturale e musicale che ha avuto sul mondo. Ed è proprio per questo che il film funziona.
Anche la scelta di dividere il progetto in due parti è stata molto criticata, ma noi la consideriamo invece una scelta sensata. Racchiudere una vita tanto complessa in un unico film avrebbe reso tutto più superficiale o prolisso e pesante, a seconda della durata. Dividerlo in due parti appare invece come la scelta ideale per raccontare la vita dell’artista in modo non dispersivo e non pesante, lasciando spazio ai momenti fondamentali della carriera artistica (e alla musica soprattutto) senza sacrificare completamente la componente umana.
Certo, il film avrebbe potuto approfondire meglio alcuni aspetti più controversi e delicati della sua vita, è evidente. Ma altrettanto evidente è la priorità del regista di celebrare la musica e il talento di Michael Jackson, che al contrario della sua vita di cui non possiamo avere certezze, sono invece innegabili.
Dal punto di vista tecnico Michael colpisce soprattutto nelle sequenze musicali. La regia di Antoine Fuqua alterna momenti intimi a performance costruite con grande energia visiva, mentre il montaggio mantiene il ritmo dinamico del film.
Il vero cuore del film resta invece Jafaar Jackson, nipote di Michael, che riesce in un’impresa estremamente difficile: rendere omaggio ad un così grande artista senza cadere nella mera imitazione. Emerge lo studio che c’è stato dietro, sul canto ma soprattutto sul ballo, sulle movenze di Michael, sulla modulazione della voce e soprattutto sulla presenza scenica.
Michael non è un documentario definitivo sulla vita del Re del Pop e probabilmente non vuole esserlo. È un film costruito per omaggiare un artista gigantesco, una figura che continua ancora oggi a vivere attraverso la sua musica, il suo immaginario e l’impatto lasciato su intere generazioni.
L’impresa era enorme e inevitabilmente divisiva. Ma, nel complesso, Antoine Fuqua riesce a trasformare il film in una celebrazione intensa e spettacolare di Michael Jackson artista. E uscendo dalla sala, la sensazione più forte rimane una sola: il desiderio di aver potuto assistere almeno una volta a un suo concerto dal vivo. (Michael | Recensione del film a cura di Aurora Ferrara)
Trama: Michael, film diretto da Antoine Fuqua, porta sullo schermo la storia, la carriera e l’eredità di Michael Jackson (Jaafar Jackson), una delle figure più iconiche e influenti della storia della musica mondiale. Il film ripercorre tutta la sua vita, dalle prime esibizioni da bambino nei Jackson 5, passando per la dura disciplina e gli abusi subiti dal padre Joe Jackson (Colman Domingo), fino all’ascesa fulminante che lo ha consacrato come Re del Pop. La narrazione esplora la nascita del suo talento precoce e la sua trasformazione in un artista visionario, animato da un’ambizione creativa inarrestabile e da una costante ricerca della perfezione. Dalle rivoluzionarie performance soliste degli anni Settanta ai record raggiunti con Thriller, dall’acquisto della tenuta di Neverland alle sue iniziative di beneficenza, il film mostra Jackson sia come fenomeno globale sia come uomo, gettando luce sulle complessità della sua vita privata…
Curiosità: Durante le riprese di The Equalizer 3, il direttore della fotografia Bob Richardson ha mostrato al regista Antoine Fuqua una foto sul telefono. Fuqua ha pensato che fosse un’immagine ritoccata di Michael Jackson da vecchio; in realtà si trattava del nipote Jaafar Jackson durante un test per un altro progetto.
Nonostante Jaafar sia il figlio di Jermaine Jackson (fratello di Michael), ha dovuto affrontare un regolare e rigido processo di audizioni. La produzione lo ha scelto per la sua straordinaria capacità di replicare la postura, il ritmo e la micro-espressività dello zio.

Michael | Recensione
Molti membri della troupe, dai coreografi ai truccatori, avevano lavorato personalmente con il vero Michael Jackson durante la sua carriera.
Jaafar Jackson ha eseguito personalmente la quasi totalità delle complesse coreografie visibili nel film per preservare la reale fisicità dei movimenti sul grande schermo.
Con un investimento di circa 155 milioni di dollari, il film Michael si attesta come uno dei biopic musicali più costosi della storia del cinema.
Per ricreare il negozio di giocattoli che Michael Jackson amava frequentare, la produzione ha interamente trasformato un vecchio edificio Kmart abbandonato in California, arredandolo in perfetto stile anni ’90.
Il primo trailer ufficiale di Michael ha generato ben 116,2 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore, superando i record di debutto di altri colossi musicali come Bohemian Rhapsody.
La versione ufficiale di Michael distribuita nelle sale dura 2 ore e 7 minuti. Tuttavia, il primo montaggio completato da Antoine Fuqua superava le 4 ore e conteneva un finale totalmente diverso. Questo girato inedito è attualmente custodito in un hard disk blindato a Los Angeles.
Il film Michael ha registrato un forte distacco di opinioni, dividendo nettamente i giornalisti (con un indice di gradimento basso del 39%) e i fan, che lo hanno promosso a pieni voti con il 97% di recensioni positive.
Alcuni fan accaniti hanno notato delle assenze storiche; ad esempio, nel film non vi è alcuna traccia di Rebbie Jackson (la sorella maggiore di Michael) nelle scene ambientate nella casa d’infanzia del 1966. Al contrario, è stato confermato che la produzione ha ingaggiato circa 80 veri membri di bande di strada per girare le scene iconiche legate ai video musicali più famosi.

LA SCHEDA DEL FILM MICHAEL (t.or. Michael)
Regista: Antoine Fuqua – Cast: Jaafar Jackson, Miles Teller, Colman Domingo, Nia Long, Juliano Valdi, Joe Gillette, Kat Graham, Laura Harrier, Larenz Tate, Derek Luke, Jessica Sula, Kendrick Sampson, Joseph David-Jones – Genere: Biografico – Anno: 2026 – Paese: USA – Sceneggiatura: John Logan – Fotografia: Dion Beebe – Durata: 2 h 7 min. – Distribuzione: Universal Pictures – Data di uscita: 25 Giugno 2026 – Il sito ufficiale del film Michael di Antoine Fuqua
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM MICHAEL:

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