LA VITA DA GRANDI, recensione del film di Greta Scarano


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La Vita da Grandi | Recensione del Film a cura di Rosalinda Gaudiano. Quando il Cinema non abbandona la narrazione classica ma la modifica in modo esauriente, all’azione subentra l’osservazione e il racconto si sfrangia, quasi si intrica con disgressioni e deviazioni, i personaggi vagano incerti, parlano di se stessi e la cinepresa li insegue, mostrando con nitidezza soprattutto l’umanità che cattura. Ecco, La vita da grandi, diretto da Greta Scarano, qui alla sua prima sceneggiatura e regia, è un mosaico multiforme  su un’umanità, che nasce difettosa, con disabilità che hanno bisogno di essere supportate, seguite…assistite e lasciate libere.

Irene è una giovane donna, vive a Roma,  e ha un compagno con il quale sta per mettere su casa. 

La Vita da Grandi | Recensione | Poster

La Vita da Grandi | Recensione | Poster

Ma Irene è nata e cresciuta a Rimini dove vive la sua famiglia. Ha un fratello maggiore, Omar, autistico. Un giorno sua madre le chiede di tornare a Rimini per prendersi cura del fratello durante l’assenza dei genitori.

Ed è qui che Irene prende coscienza che Omar, pur nella sua disabilità, ha delle aspettative, dei sogni, non rinuncia ad avere una vita affettiva, una compagna e anche dei figli.  

In poche parole, Omar ama la vita. Greta Scarano con La vita da grandi, realizza un’opera che nella sua semplicità e schiettezza riesce a contrapporre tra un’azione e l’altra i tempi, le idee, i luoghi, i pensieri, i sospetti, e soprattutto i progetti dei personaggi, non quello che fanno, ma quello che vorrebbero fare.

Irene comprende i limiti del fratello, iper protetto dai genitori, l’Omar dalle precise aspirazioni, e decide di aiutarlo. Omar dal canto suo acquista forza dal supporto della sorella.

Il racconto sorprende emotivamente man mano che la storia acquista una valenza di percezione di un’umanità che spesso viene trattata con pietà, un’umanità privata della stessa vita .

Tra i due fratelli avviene esattamente il contrario, l’empatia prende il sopravvento e tra Irene e Omar s’instaura una condivisione che tocca l’emozione, quando insieme intonano il famoso brano di Enzo Iannacci, “Ci vuole orecchio”.

La vita da grandi, ispirato al libro autobiografico di Damiano e Margherita Tercon, Mia sorella mi rompe le palle, nella sua disarmante semplicità riesce a tutto tondo a funzionare nel considerare la disabilità soprattutto nella sua dimensione umana, che pur tra menomazioni fisiche e psichiche ha pieno diritto di realizzarsi nel contesto sociale.

Lodevoli le interpretazioni di Matilde De Angelis e Yuri Tuci rispettivamente nei ruoli di Irene e il fratellone Omar. (La Vita da Grandi | Recensione del film a cura di Rosalinda Gaudiano)

Trama: La Vita da Grandi, il film diretto da Greta Scarano, vede protagonista Irene (Matilda De Angelis), una giovane donna che vive a Roma, lontana dalla città in cui è nata, Rimini, e da un passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle. La sua routine viene interrotta quando sua madre le chiede di tornare per qualche giorno e occuparsi del fratello maggiore, Omar (Yuri Tuci), un ragazzo autistico con un sogno ben preciso: diventare indipendente. Omar non ha alcuna intenzione di dipendere da Irene o da chiunque altro quando i loro genitori non ci saranno più. Ha un piano chiaro per il suo futuro: vuole sposarsi, avere tre figli – perché tre è il numero perfetto – e diventare un cantante rap famoso. Ma per riuscirci, prima di tutto, deve imparare a essere autonomo. Per Irene, il ritorno a Rimini si trasforma in un viaggio emotivo inatteso. Tra le mura della loro casa d’infanzia, carica di ricordi e sentimenti irrisolti, i due fratelli si ritrovano a condividere giorni intensi. Omar, con la sua determinazione e il suo mondo pieno di regole personali, sfida le certezze di Irene, costringendola a guardare la realtà con occhi nuovi…

Curiosità: Il film La vita da grandi è stato presentato in anteprima nel corso del Bari International Film Festival 2025 e distribuito dal 3 aprile 2025, il giorno seguente la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Il 17 luglio 2025 il film viene distribuito su Netflix.

La pellicola ha incassato 741.596 €.

La vita da grandi è stato accolto con recensioni positive da parte della critica cinematografica, che ne ha apprezzato regia e sceneggiatura, oltre che le capacità attoriali di De Angelis e Tuci. (fonte Wikipedia)

Il film La vita da grandi ha ricevuto notevoli riconoscimenti, tra cui l’European Young Audience Award agli EFA 2026 e Nastri d’Argento, lodato per la sua rappresentazione dell’autismo e dei legami familiari, ispirato ai fratelli Damiano e Margherita Tercon, e diretto dall’esordiente Greta Scarano, che ha anche vinto il Nastro d’Argento come miglior esordio alla regia.

Il film La vita da grandi di Greta Scarano è disponibile in streaming su La vita da grandi Streaming

Una scena del film La Vita da Grandi | Recensione e Analisi critica di Rosalinda Gaudiano

LA SCHEDA DEL FILM LA VITA DA GRANDI (t.or. La Vita da Grandi)

Regista: Greta Scarano – Cast: Matilda De Angelis, Yuri Tuci, Maria Amelia Monti, Ariella Reggio, Gloria Coco, Paolo Hendel, Adriano Pantaleo, Christian Ginepro, Alessandro Cantalini, Ludovico Zucconi, Tom Karumathy, Lorenzo Gioielli – Genere: Commedia – Anno: 2025 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Sofia Assirelli, Tieta Madia, Greta Scarano – Fotografia: Valerio Azzali – Durata: 1 h 35 min. – Distribuzione: 01 Distribution – Data di uscita: 3 aprile 2025 – Il sito ufficiale del film La Vita da Grandi di Greta Scarano

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM LA VITA DA GRANDI:

LA VITA DA GRANDI di Greta Scarano (2025) – Trailer Ufficiale HD

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