Nel 1898 si scatena nel Klondyke la febbre dell’oro. Il cercatore Charlot, inseguito da un orso, si rifugia in una capanna dove trova un altro cercatore, Big Jim che ha perso la memoria. I due sono talmente affamati che arrivano al punto di bollire delle vecchie scarpe. Poco dopo uscito dalla capanna, entra nel saloon ed incontra Geòrgia, di cui si innamora. Questa, per divertimento, acconsente a farsi
corteggiare. Lui l’invita a cena per la sera di Natale, aspettandola a lungo e inutilmente. Intanto Big jim ritrova la memoria e ricorda l’ubicazione di una grande miniera d’oro, vicino al precipizio di un burrone. I due amici, diventati ricchi, partono...
Idea Centrale
La Febbre dell’oro è a tutti gli effetti un capolavoro immortale, in un perfetto equilibrio fra umorismo e poesia, dove Chaplin accentua la componente di solitudine del suo personaggio e compie una rivisitazione tenera e disincantata del mito americano della frontiera.
Recensione
Ne La febbre dell’oro tragedia e comicità si compenetrano con un senso di grandezza che rasenta la tragedia greca. La storia dei cercatori d’oro è il pretesto e l’occasione per un’analisi accurata dei caratteri di alcuni personaggi e di situazioni sociali e comportamentali. Su tutto domina il mito e il trionfo del denaro e della ricchezza, mito americano e personale di Chaplin. (recensione tratta da “201 film Capolavoro secondo la critica” di Gaetano Sandri)
Note e Curiosità
La febbre dell’oro è un condensato di trovate comiche divenute famose: oltre al pasto degli stivali, la danza dei panini infilati nelle forchette, Big Jim che, per la fame, vede Charlot come una gallina e la baracca in bilico sullo strapiombo.
In occasione del centesimo anniversario de La febbre dell’oro, il preferito dallo stesso Chaplin tra i suoi film, la rivista Positif dedica due pagine alle versioni e ai restauri avuti nel corso del tempo dalla pellicola, a firma di Francis Bordat. L’ultimo restauro dell’opera, iniziato nel 1993, è depositato alla Cineteca di Bologna. Tale versione è quella dell’edizione originale del 1925, dopo essere stata scartata quella fatta dallo stesso Chaplin nel 1942. In quest’ultima erano stati aggiunti la voce fuori campo e la musica, oltre ad alcune varianti che, come è scritto nell’articolo, erano collegate all’attualità più che alla fedeltà all’originale, il tutto per stare al passo con la totale affermazione del sonoro e quindi con l’industria cinematografica.
Nel 1992 La febbre dell’oro è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al settantaquattresimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al cinquantottesimo posto; nel 2000 sempre l’American Film Institute lo ha inserito al venticinquesimo posto nella lista delle migliori cento commedie americane. (fonte Wikipedia)
Il Film La febbre dell’oro di Charlie Chaplin è disponibile in Streaming su 

LA SCHEDA DEL FILM LA FEBBRE DELL’ORO (t.or. The Gold Rush)
Regista: Charlie Chaplin – Cast: Charlie Chaplin, Mack Swain, Tom Murray, Henry Bergman, Malcolm Waite, Tom Wood, Kay Desleys, Barbara Pierce, A.J. O’Connor, Art Walker, Daddy Taylor, Margaret Martin, Princess Neela, Frank Aderias, Leona Aderias, E. Espinosa, Ray Morris, Heinie Conklin, Joan Lowell, Albert Austin, Betty Morissey, John Rand, Stanley Sanford, Allan Garcia, Georgia Hale – Fotografia: Roland Totheroh – Sceneggiatura: Charlie Chaplin – Musica: Isaac Schwartz – Genere: Avventura – Anno: 1925 – Paese: USA – Durata: 1h 12 min – Distribuzione: United Artists – Data di uscita: 23 ottobre 1925 (Italia) – La scheda del film La febbre dell’oro di Charlie Chaplin su Wikipedia


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