LA DÉGUSTATION, la recensione del film di Ivan Calbérac


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La recensione del film La dégustation a cura di Rita Ricucci. Con La dégustation il regista francese Ivan Calbérac firma una commedia agrodolce dal tono lieve e contemplativo, capace di affrontare temi profondi con una leggerezza solo apparente. Un film che parla di rinascita, di incontri tardivi, ma anche di fecondazione assistita, dipendenze, disagio sociale e ricerca di senso. Distribuita da 102 Distribution e Unicorn.

La dégustation  | Recensione | Poster

La dégustation | Recensione | Poster

Protagonista è Hortense, la bravissima Isabelle Carré, un’ostetrica sulla soglia dell’età in cui la fertilità si fa incerta. Ogni nascita che accompagna al mondo risveglia in lei il desiderio mai realizzato di un figlio. Segnata da un matrimonio sfumato all’ultimo momento e da una madre opprimente, devota a una rigida morale cattolica, Hortense si rifugia nella carità verso i senzatetto e nel bisogno di dare un senso concreto alla propria esistenza.

È proprio nel tentativo di offrire un gesto di fraternità – una buona bottiglia di vino per la mensa solidale – che Hortense incontra Jacques, Bernard Campan, titolare di una piccola enoteca, uomo ruvido ma sensibile, segnato da una ferita ancora aperta. Tra i due si sviluppa un’intesa sobria e pudica, fatta di silenzi eloquenti e fragilità condivise.

Attorno a loro si muove una galleria di personaggi secondari che contribuiscono a dare ritmo e colore al racconto: Guillaume, Eric Viellard, l’amico di Jacques, ironico e diretto, e Steve, il brioso Mounir Amamra, lo stagista ribelle mandato dai servizi sociali, incarnano le contraddizioni dell’amicizia e del riscatto.

Dopo N’Avoue Jamais, 2024, con La dégustation, Ivan Calbérac torna su tematiche importanti e costruisce un microcosmo umano attraversato da interrogativi etici e morali: il diritto alla genitorialità, l’alcolismo come fuga esistenziale, la marginalità vissuta con dignità. Ma è proprio nella quotidianità più semplice che il film trova la sua forza: piccoli gesti, scelte intime, sorrisi trattenuti che restituiscono autenticità ai personaggi.

La fotografia accompagna con delicatezza i cambiamenti interiori, restituendo una luce calda e naturale che avvolge i volti senza mai idealizzarli. La regia, sobria e rispettosa, si mette al servizio della narrazione senza mai eccedere nei toni melodrammatici.

La dégustation è un film da assaporare lentamente, come un buon vino: ogni scena è un sorso che rivela note differenti – tenerezza, amarezza, speranza. Non strappa facili risate né lacrime precostituite, ma invita a riflettere su ciò che davvero tiene insieme le persone: il bisogno di essere visti, accolti, amati.

Un’opera semplice solo in apparenza, che merita attenzione per la sua capacità di affrontare l’attualità senza proclami, affidandosi alla forza del racconto e alla verità degli sguardi. (La recensione del film La dégustation è a cura di Rita Ricucci)

Una scena del film La dégustation di Ivan Calbérac | Recensione di Rita Ricucci

LA SCHEDA DEL FILM LA DÉGUSTATION (t.o. La dégustation)

Regista: Ivan Calbérac – Cast: Isabelle Carré, Bernard Campan, Olivier Claverie, Geneviève Mnich, Eric Viellard – Genere: Commedia – Anno: 2022 – Paese: Francia – Sceneggiatura: Ivan Calbérac dalla pièce teatrale di Ivan Calbérac – Fotografia: Philippe Guilbert – Durata: 1 h 32 min – Distribuzione: 102 Distribution, Unicorn – Data di uscita: 24 Luglio 2025 – Il sito ufficiale del film La dégustation di Ivan Calbérac

Trama: In La Degustation Jaques è un burbero divorziato che gestisce una piccola enoteca sull’orlo del fallimento. Hortense è una giovane donna impegnata in lavori socialmente, determinata a non rimanere single. Un giorno Hortense entra nel negozio di Jacques e decide di iscriversi ad un corso di degustazione di vini...

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DI LA DÉGUSTATION:

LA DÉGUSTATIONTRAILER

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