L’IMPERO DEL SOLE, recensione del film di Steven Spielberg


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L’impero del Sole | Recensione del Film. Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico dello scrittore di fantascienza James G. Ballard (che compare brevemente all’inizio del film vestito da Babbo Natale) – e sceneggiato da Tom Stoppard – L’impero del Sole è la storia di un intenso percorso di maturazione esistenziale, dalla vita agiata e viziata agli orrori del conflitto e di un campo di concentramento, che 

L'Impero del Sole | Recensione | Poster

L’Impero del Sole | Recensione | Poster

Spielberg racconta senza cadere mai nel ricatto melodrammatico: l’incoscienza con cui il piccolo Jim attraversa la tragedia che gli sta intorno, le lezioni di quotidiano cinismo che la lotta per la sopravvivenza lo obbliga a imparare (gli insetti nel rancio non sono causa di schifo ma di sopravvivenza perché danno proteine necessarie al sostentamento) servono a creare un salutare distacco davanti alle disavventure del ragazzo, e a respingere gli inevitabili ricatti moralistici che la crudezza della storia (e il realismo della messa in scena) avrebbe innescato.

Anche correndo il rischio di banalizzare un po’ la drammaticità del soggetto. Magistrale ne L’Impero del sole, invece, l’abilità nelle scene di massa, riprese con morbidi movimenti di gru e tuttora insuperate per quantità di comparse (fu il primo film americano dal 1940 a essere girato in Cina, coinvolgendo fino a 5mila figuranti) e complessità di costruzione. Sei nomination (tutte tecniche) ma nessun Oscar. (la recensione del film L’impero del Sole di Steven Spielberg è tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film”ed. 2021 di Paolo Mereghetti)

Trama: Ne L’impero del Sole, film di Steven Spielberg del 1987, il ragazzo inglese Jim Graham – dieci anni – vive a Shangai nel 1941, in mezzo agli agi con l’hobby immaginifico degli aerei-giocattolo. Durante l’invasione della Cina da parte dei Giapponesi, nella confusione della fuga, Jim perde i genitori. Dopo lungo vagabondare, rientra nella villa deserta e vi rimane finché, esaurite le provviste, si avventura in bicicletta per Shangai, pattugliata dai Giapponesi. Quasi investito da due spregiudicati americani, Basie e Frank Demerest, viene catturato con loro dai Giapponesi e rinchiuso in un campo di concentramento. Qui Jim vive gli anni difficili del passaggio dall’infanzia all’adolescenza…

Incassi: Il film L’impero del sole è uscito in una versione limitata l’11 dicembre 1987, prima di essere distribuito in versione integrale il 25 dicembre dello stesso anno. Incassò in patria 22.238.696 $ e accumulò nel resto del mondo un totale di 66.700.000 $. Il budget di produzione è stato di 38.000.000 $. (fonte Wikipedia)

Critica: L’accoglienza di L’impero del sole (1987) è stata un mix di ammirazione tecnica e riserve narrative, segnando un momento di transizione cruciale nella carriera di Steven Spielberg. Il film è stato spesso paragonato allo stile epico di David Lean per la sua maestosità visiva e l’uso di grandi masse di comparse. La critica ha lodato l’interpretazione del giovanissimo Christian Bale, la fotografia di Allen Daviau e la colonna sonora di John Williams. Molti hanno apprezzato la capacità di Spielberg di bilanciare la crudezza della guerra con una prospettiva fanciullesca. Alcuni critici dell’epoca, come Roger Ebert, trovarono la struttura narrativa frammentaria o “ponderosa”. Altri lamentarono una durata eccessiva (150 minuti) che rendeva alcune parti del film troppo lente.

Curiosità: Christian Bale fu raccomandato come potenziale protagonista de L’impero del sole dall’allora moglie di Spielberg Amy Irving, che lavorò con lui a uno sceneggiato televisivo nel 1986 intitolato Anastasia – Il mistero di Anna. Al provino per il ruolo di Jamie si presentarono 40000 bambini. Per questo ruolo, Bale vinse il Young Artist Awards e la National Board of Review of Motion Pictures istituì un premio speciale per la migliore interpretazione giovanile appositamente per lui. La stampa si interessò molto a Bale e questa attenzione lo stressò al punto da fargli decidere di smettere di recitare. Durante le riprese del film Spielberg considerò la recitazione del piccolo Bale tanto apprezzabile da indicarlo come “la controfigura di Steve McQueen”.

Il brano principale de L’impero del sole, Suo Gân, è una ninna nanna tradizionale gallese scelta da Spielberg proprio per rendere omaggio alle origini gallesi di Christian Bale.

L’aereo B-29 che appare in una scena chiave non era reale, ma un sofisticato modello radiocomandato con un’apertura alare di circa 5,5 metri.

Il film L’impero del Sole di Steven Spielberg è disponibile in streaming su L'impero del Sole Streaming

Una scena del film L’impero del Sole | Recensione e Analisi critica

LA SCHEDA DEL FILM L’IMPERO DEL SOLE (t.or. Empire of the Sun)

Regista: Steven Spielberg – Cast: Christian Bale, John Malkovich, Miranda Richardson, Nigel Havers, Joe Pantoliano, Leslie Phillips, Masatô Ibu, Emily Richard, Rupert Frazer, Peter Gale, Takatoro Kataoka, Ben Stiller, David Neifdorf – Genere: Drammatico – Anno: 1987 – Paese: USA – Sceneggiatura: Tom Stoppard, Menno Meyjes – Fotografia: Allen Daviau – Durata: 2 h 32 min. – Distribuzione: Warner Bros. – Data di uscita: 18 marzo 1988 – La scheda film L’impero del Sole di Steven Spielberg su IMDb

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM L’IMPERO DEL SOLE:

Empire of the Sun – Trailer #1

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