L’ATTIMO FUGGENTE, recensione del film di Peter Weir


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L’Attimo Fuggente | Recensione. Un salutare inno alla rivolta e al carpe diem, significativamente collocato un anno prima dei fatidici anni Sessanta. L’attimo fuggente è stato un gran successo, nonostante l’eccessiva enfasi melodrammatica di Robin Williams. O forse proprio in virtù di questa. Oscar alla sceneggiatura di Tom Schulman. Al di là delle qualità artistiche L’attimo fuggente ha comunque un  

L'attimo fuggente | Recensione | Poster

L’attimo fuggente | Recensione | Poster

grande merito: aver scatenato l’immaginario pedagogico di  tutta una generazione costretta a subire una pedagogia che di immaginario non ha più niente. (L’Attimo Fuggente | Recensione del film tratta da “Il Mereghetti – Dizionario dei Film“, ed. 2021)

Su un soggetto non originale, Weir con L’attimo fuggente ha costruito una storia universale, capace di commuovere al di là della grondante retorica. (Recensione tratta da Film TV)

Trama: L’Attimo Fuggente è un film del 1989 diretto da Peter Weir. Nell’autunno del 1959, John Keating (Robin Williams), un giovane insegnante di letteratura, viene trasferito nel prestigioso collegio maschile Welton, nel Vermont. L’arrivo del professore, ex allievo della scuola, scombussola l’ordine e il rigore che da sempre caratterizzano quel luogo: egli infatti utilizza fin da subito un approccio didattico non proprio conforme ai rigidi principi dell’accademia. John desidera che i ragazzi apprendano i veri valori della vita, insegnando loro a vivere momento per momento, perché ogni secondo che passa non tornerà mai più. Cogliere l’attimo e vivere senza rimorsi è ciò che veramente conta secondo il professore, il quale cerca di stimolare lo spirito creativo dei ragazzi attraverso il potere della poesia…

Incassi: Uscito nel 1989, L’attimo fuggente (titolo originale Dead Poets Society) è diventato un pilastro del cinema contemporaneo, capace di unire un enorme successo commerciale a un impatto culturale duraturo. Il film è stato uno dei maggiori successi della sua stagione, dimostrando che un dramma intellettuale poteva competere con i grandi blockbuster d’azione. 

A fronte di un budget di circa 16,4 milioni di dollari, il film ha incassato complessivamente 235,8 milioni di dollari a livello globale. È stato il quinto film per incassi dell’intero 1989.

In Italia il successo de L’attimo fuggente è stato straordinario, con un incasso di circa 17,7 milioni di dollari. È risultato il secondo film più visto della stagione cinematografica 1989-1990, superato solo da Indiana Jones e l’ultima crociata.

Critica: L’accoglienza de L’attimo fuggente è stata generalmente molto positiva, pur con alcune voci fuori dal coro che lo trovarono eccessivamente sentimentale. Molti critici hanno celebrato l’interpretazione di Robin Williams, definendola “straordinariamente contenuta” (Washington Post) e “più graziosa di qualsiasi cosa fatta in precedenza” (Pauline Kael). Su Rotten Tomatoes L’attimo fuggente detiene un punteggio dell’85%.

L'attimo fuggente | Recensione

L’attimo fuggente | Recensione

Alcuni storici critici, come Roger Ebert, furono più severi, definendo L’attimo fuggente “spudorato nel suo tentativo di assecondare un pubblico adolescente” e accusandolo di essere manipolatorio.

L’attimo fuggente ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale (Tom Schulman) e ha ottenuto altre tre candidature (Film, Regia, Attore protagonista). In Italia ha vinto il David di Donatello come miglior film straniero.

Curiosità: Lo sceneggiatore Tom Schulman per L’Attimo fuggente si è basato sulle sue esperienze alla Montgomery Bell Academy; il professor Keating è ispirato a un suo vero insegnante, Samuel Pickering.

Il regista Peter Weir ha fatto vivere i giovani attori in un’unica camerata per creare un vero spirito di gruppo. Inoltre, ha girato le scene in ordine cronologico per permettere agli attori di sviluppare naturalmente il legame con il professore.

Nonostante il tono serio, Robin Williams ha improvvisato circa il 15% delle sue battute, incluse le celebri imitazioni di Marlon Brando e John Wayne durante la lezione su Shakespeare.

Per la commovente scena finale de L’attimo fuggente (“O Capitano! Mio Capitano!”), Weir ha fatto risuonare sul set la colonna sonora di Mission di Ennio Morricone per aiutare gli attori a raggiungere il giusto stato emotivo.

Una scena del film L’Attimo Fuggente | Recensione e Analisi critica

LA SCHEDA DEL FILM L’ATTIMO FUGGENTE (t.or. Dead Poets Society)

Regista: Peter Weir – Cast: Robin Williams, Robert Sean Leonard, Ethan Hawke, Josh Charles, Gale Hansen, Dylan Kussman, Allelon Ruggiero, James Waterston, Norman Lloyd, Kurtwood Smith – Genere: Drammatico – Anno: 1989 – Paese: USA – Sceneggiatura: Tom Schulman – Fotografia: John Seale – Durata: 2 h 9 min. – Distribuzione: Warner Bros Italia – Data di uscita: 29 settembre 1989 – La scheda del film L’Attimo Fuggente di Peter Weir su Wikipedia

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM L’ATTIMO FUGGENTE:

L’attimo fuggente (film 1989) TRAILER ITALIANO

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