Invisible America | Recensione del Film a cura di Rita Ricucci. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, nella sezione Giornate degli Autori, Invisible America di Christian de la Cortina- che ne firma la sceneggiatura con Vanessa Caceres, anche produttrice, affronta con crudezza e compassione il tema della clandestinità e dell’abuso nei confronti di chi cerca asilo politico negli Stati Uniti. Prodotto nel 2023, il film ha conquistato il People’s Choice Award al Seattle Latino Film Festival grazie a una narrazione intensamente drammatica, capace di toccare un realismo che pochi avrebbero il coraggio di guardare.
Il protagonista, Fernando – interpretato dallo stesso de la Cortina – è un fotoreporter messicano sopravvissuto alle torture della polizia dopo aver denunciato le violazioni dei diritti dei lavoratori in uno stabilimento. Rifugiatosi in America, viene catturato e poi rilasciato in libertà vigilata grazie all’intervento di un amico, Pablo, che gli offre un impiego in una fattoria del Vermont, a pochi chilometri dal confine canadese.
La proprietaria, Dorothy, americana, Kim Kuffman, gestisce un allevamento di vacche da latte insieme al marito invalido. Con lei lavorano Raul, Luis Oliva, Pablo, Jorge Martines Colorado, e Carolina, Sonia Martinez, che si occupa della casa e dell’assistenza domestica. Tutti condividono la stessa promessa: una visa in cambio del loro lavoro e dello stipendio mensile.
Con il suo cellulare, Fernando documenta silenziosamente le condizioni disumane in cui vivono: baracche fredde e sporche, cibo scarso, topi e un’umanità ridotta al silenzio.
Girato in formato 4K, il film colpisce per la nitidezza dei colori e la precisione dei piani lunghi, in particolare nei flashback che raccontano l’angoscia e la vulnerabilità del protagonista. È la stessa limpidezza visiva con cui de la Cortina denuncia la collisione tra il potere autoctono e la fragilità di chi cerca un rifugio, confidando nella giustizia di un Paese che ha per motto In God We Trust.
«Trenta milioni di persone vivono oggi in condizioni di schiavitù moderna; quattrocentomila solo negli Stati Uniti», recita l’epigrafe prima dei titoli di coda.
Invisible America è un film che grida giustizia con il suono ovattato della neve che assorbe ogni parola, ma non riesce a cancellare le impronte quotidiane della sofferenza di chi la teme e la abita. (Invisible America| Recensione del film a cura di Rita Ricucci)
Trama: Invisible America non potrebbe essere più attuale. L’immigrazione è un argomento di cui si parla spesso sui giornali, ma le storie umane che si celano dietro di essa vengono raramente raccontate. La maggior parte dei film si concentra sull’attraversamento del confine con gli Stati Uniti, mentre Invisible America si interroga su ciò che accade dopo. Come è la vita quotidiana di chi rimane invisibile?
Realizzato con autenticità e orgoglio da registi ispanici, il film mette in luce le vite dei clandestini, segnate da difficoltà, resilienza e dignità. In un momento in cui la retorica anti-immigrazione ha alimentato paura e divisione, il film insiste invece sull’importanza dell’empatia e dell’umanità…

LA SCHEDA DEL FILM INVISIBLE AMERICA (t.o. Invisible America)
Regista: Christian de la Cortina – Cast: Frank Baylis, Jorge Martinez Colorado, Christian de la Cortina, Hervé Desbois – Genere: Drammatico – Anno: 2023 – Paese: Canada – Sceneggiatura: Christian de la Cortina – Durata: 1 h 35 min – Distribuzione: PrimeVideo – Data di uscita: n.d. – Il sito ufficiale del film Invisible America di Christian de la Cortina
GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM INVISIBLE AMERICA:

Lascia un Commento