IL FALSARIO, recensione del film di Stefano Lodovichi


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Il Falsario | Recensione del Film a cura di Rosalinda Gaudiano. Antonio Chichiarelli, detto Toni, con la i e non con la y, per evitare confusioni con altri personaggi, approda a Roma, nella città eterna, e come unico bagaglio ha le sue mani. Mani con cui Toni riesce a falsificare e contraffare tutto ciò che gli viene proposto. La malavita lo scopre,  e questo uomo corre dietro ad una fortuna che si palesa come un miraggio. La salita in quel mondo losco è un gioco, fino a quando è tutto chiaro: la malavita non scherza e Toni lo scopre quando è dentro fino al collo.

Il Falsario | Recensione | Poster

Il Falsario | Recensione | Poster

Stefano Lodovichi, qui regista, trae ispirazioni dalla vera storia di Antonio Chicchiarelli, che realmente è stato un personaggio della criminalità romana. Nella sua ambiguità  il Toni frequentò giri di truffatori e malavitosi e fu un criminale, quasi per caso, della banda della Magliana.

Il Falsario  diretto da Lodovichi, sceneggiato da Sandro Petraglia e Lorenzo Bagnatori, caratterizza un Toni, detto anche Toni della Duchessa  (interpretato da Pietro Castellitto), girovago, dalla vita equivoca e truffaldina che presta il proprio talento di perfetto falsario, dal momento in cui incontra Donata (Giulia Michelini), una gallerista che dalla borgata si è fatta strada nella Roma bene.

Una storia, quella de Il Falsario, di delinquenza e malavita che si articola sullo scenario di una Roma cupa e sinistra. Una storia che si intreccia con le vite di tre amici, Toni, Vittorio e Fabione, che insieme approdano nella città eterna ma con storie di vita contrapposte.

In una Roma dove tutto è possibile, anche la morte sulle strade e nei vicoli, si muove una criminalità organizzata di cui il Toni irrisolto dalla vita viene ammaliato dal facile guadagno, e si ritrova in  una storia di morte annunciata, il delitto Moro, 9 maggio 1978.

Lodovichi riesce a mettere in scena la malavita romana, nella sua immorale concatenazione sociale, attraverso inquadrature sempre espressive di una Roma di notte immersa in locali ambigui. I personaggi  muovono le fila del crimine, descritti come persone fredde nella loro crudeltà determinata, a livello di mostri.

E Lodovichi nella proposizione di  una commedia criminale, dove proprio l’arte è messa a servizio del losco, usa tecniche di ripresa un po’ sciatte, trascurate, mantenendo tutti gli elementi dell’inquadratura.

E focalizza il volto di Toni, mai pericoloso, immobile nel suo continuo stupore sugli accadimenti, che gioca  sulla vita con idiozia.

Produzione NETFLIX, Il Falsario punta  la sua riuscita in quel Toni che Castellitto caratterizza molto bene, un po’ sprovveduto, ma scaltro quando serve, personaggio di un’Italia segnata dagli anni di piombo, tra un po’ di storia e l’affermazione di una criminalità dai diversi volti. (Il Falsario | Recensione del film a cura di Rosalinda Gaudiano)

Trama: Il Falsario, il film diretto da Stefano Lodovichi, racconta una storia che si svolge a Roma negli anni Settanta. Toni (Pietro Castellitto) arriva nella capitale con il sogno di diventare un grande artista. Nel suo bagaglio ha poco, un talento straordinario per la pittura e una fame di vita. Ma la città è un vortice inarrestabile, dove arte, politica e criminalità si intrecciano senza confini netti. E così il suo destino prende una piega inattesa. Spinto dall’ambizione e affascinato dal confine sottile tra genio e inganno, Toni si trasforma nel più grande falsario d’Italia. La sua abilità lo conduce nei meandri più oscuri della cronaca nazionale, fino a diventare una figura chiave, e allo stesso tempo elusiva, nei misteri più profondi degli anni di piombo. La sua è una vita vissuta nell’ombra, tra arte e illegalità…

Curiosità: Il film Il Falsario, presentato al Festival del Cinema di Roma nell’ottobre 2025, viene distribuito su Netflix il 23 gennaio 2026. (fonte Wikipedia)

Il protagonista Chichiarelli è noto storicamente per aver falsificato il “Comunicato n. 7” delle Brigate Rosse durante il sequestro di Aldo Moro, che indicava falsamente il luogo del ritrovamento del corpo nel Lago della Duchessa.

Il Falsario esplora il coinvolgimento di Chichiarelli nel furto alla sede della Brink’s Securmark a Roma nel 1984, una delle rapine più ingenti della storia italiana, che fruttò decine di miliardi di lire. La sceneggiatura è firmata da Sandro Petraglia, già autore di Romanzo Criminale, e la regia è di Stefano Lodovichi.

Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2024 e, dopo il rilascio in streaming, è entrato rapidamente nella Top Ten globale di Netflix.

Pur basandosi su fatti reali, Il Falsario è definito un “falso adattamento” perché mescola cronaca nera, servizi segreti e dinamiche relazionali romanzate per esplorare l’identità del protagonista.

Il film Il Falsario di Stefano Lodovichi è disponibile in streaming su Il Falsario Streaming

Una scena del film Il Falsario | Recensione e Analisi critica di Rosalinda Gaudiano

LA SCHEDA DEL FILM IL FALSARIO (t.or. Il Falsario)

Regista: Stefano Lodovichi – Cast: Pietro Castellitto, Giulia Michelini, Andrea Arcangeli, Aurora Giovinazzo, Pierluigi Gigante, Francesco La Mantia, Claudio Santamaria, Edoardo Pesce – Genere: Drammatico – Anno: 2026 – Paese: Italia – Sceneggiatura: Stefano Lodovichi, Sandro Petraglia – Fotografia: Emanuele Pasquet – Durata: 1 h 50 min. – Distribuzione: Netflix – Data di uscita: 23 Gennaio 2026 – Il sito ufficiale del film Il Falsario di Stefano Lodovichi

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE DEL FILM IL FALSARIO:

Il Falsario | Trailer Ufficiale | Netflix Italia

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