Il Codice Da Vinci | Recensione del Film a cura di Mirko Nottoli. Premessa: avevamo fatto i compiti. Avevamo letto a suo tempo Il Codice da Vinci, caso letterario del decennio o forse del secolo, e ovviamente non ci era piaciuto. Non per le sue teorie anticlericali, per i falsi storici, le mistificazioni, le supposizioni a dir poco “avventurose”. Di tutto questo non ce ne frega niente. Non ci era piaciuto per il semplice fatto che è un romanzo scritto coi piedi (ma tranquilli, Angeli e Demoni, il romanzo precedente di Dan Brown è ancora peggio), un thriller da autogrill dalla trama cigolante e snodi narrativi di disarmante elementarità, furbo nel rimasticare in salsa pop congetture già avanzate di facile attrattiva.
Il Santo Graal, il sorriso della Gioconda, gli indovinelli di Leonardo, i Cavalieri Templari, i pagani e il Cristianesimo, i misteri della fede che sprofondano nella notte dei tempi e che hanno alimentato una letteratura sconfinata.
Ora che Il Codice da Vinci è diventato un film, all’anteprima interplanetaria di Cannes, i critici hanno già storto i loro nasi, hanno sogghignato, non hanno applaudito. Troppo facile così, troppo snob. La verità è che da un materiale come quello di Dan Brown, materiale “blindato” dal quale non ci si poteva permettere alcuna libertà, tutto inseguimenti, fughe rocambolesche, agnizioni sul filo di lana e innamoramenti telefonati, non si sarebbe potuto realizzare un film migliore.
I buchi di una sceneggiatura basata non tanto su sofisticate risoluzioni di sofisticati enigmi, né tantomeno su rivelazioni illuminanti in grado di far barcollare credenze millenarie (da qui la patetica presa di posizione del Vaticano che ha sprecato fiato per bollare libro e film come scandalosi), quanto su poveri e casuali colpi di scena che giungono inaspettati ogni volta a salvare puntuali i nostro eroi, sotto forma o di un improvvido svolazzare di colombe che distolgono l’attenzione o di un maldestro bossolo che casualmente si incastra tra il portellone di un furgone sempre nel momento esatto in cui si sta per premere il grilletto, ci sono – i buchi – e rimangono tutti.
Ma Ron Howard (il miglior mestierante in circolazione), insieme all’inseparabile Brian Grazer (uno che ha capito tutto dalla vita), è abile nel confonderli e nel superarli di slancio imprimendo al suo Il Codice da Vinci un ritmo vorticoso che sembra far scorrere le due ora e mezza di proiezione a velocità pressoché doppia.
Le tematiche trattate da Il Codice Da Vinci solleticano la curiosità al di là del bene e del male, al punto da spingere improbabili personaggi a visitare il Louvre o andare a vedere per la prima volta il Cenacolo. Se poi il povero Robert Langdon viene portato sul luogo di un delitto con l’accusa di omicidio e questi può allontanarsene con uno stratagemma qualsiasi, o se, prelevato da una conferenza e sbattuto in mezzo ad una storia di omicidi plurimi, in tutta tranquillità, non trova altro da fare che andare al Bois de Boulogne, in piena notte, a raccontare la storiella dei Templari ad una sconosciuta incontrata mezz’ora prima, beh, catturati dal susseguirsi incalzante degli eventi, ci si fa poco caso!
Partecipano e contribuiscono all’impresa un cast “all star” tra cui spicca un Tom Hanks che in giacca di velluto e col capello un po’ lungo sembra il prototipo perfetto del professore americano, e una serie di location che anche da sole garantirebbero una fascinazione tale da far dimenticare tutte le incongruenze.
Lui che dice a lei “tu sei l’erede di Gesù Cristo” non può che far scappare da ridere. Ma l’ultima sequenza sa riservare un’autentica emozione. (Il Codice Da Vinci | Recensione del film a cura di Mirko Nottoli)
Trama: Il Codice da Vinci è un film del 2006 diretto da Ron Howard, basato sull’omonimo best seller di Dan Brown. In occasione del lancio del suo libro, lo scrittore Robert Langdon (Tom Hanks) è a Parigi per presiedere ad un seminario sulla simbologia. L’incontro, tuttavia, è bruscamente interrotto dal tenente Collet che ha bisogno delle conoscenze di Langdon per un caso d’omicidio. L’anziano curatore del Museo del Louvre, Saunière (Jean-Pierre Marielle), è stato brutalmente assassinato. Con le sue ultime forze, tuttavia, l’uomo ha lasciato un indizio e ha composto con il suo sangue uno schema simile a quello dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, accompagnato dalla scritta “P.S. Trova Robert Langdon’” Ad uccidere l’uomo è stato Silas (Paul Bettany), lugubre monaco dell’Opus Dei, in cerca della “chiave di volta” posseduta dal Priorato di Sion. Mentre Langdon giunge sul luogo dell’omicidio, Silas chiama il misterioso “Maestro” e segue la Linea della Rosa fino alla chiesa di Saint-Suplice in cerca dell’oggetto. Le sue ricerche, tuttavia, sono inconcludenti dal momento che le suore della chiesa si rifiutano di rivelare altre informazioni…
Curiosità: A fronte di un budget di 125 milioni di dollari, Il Codice Da Vinci ha incassato in tutto il mondo 760.006.945 $. In Italia, con un totale di 28.678.463 €, è il 20º film col maggiore incasso. Il clamore suscitato dal film è stato notevole; a ciò ha contribuito anche la vastità delle critiche ricevute, in tutte le sfumature possibili: dall’entusiasmo alla stroncatura.
Il regista Ron Howard nel 2009 ha girato il sequel de Il Codice Da Vinci intitolato Angeli e demoni, ambientato nella città del Vaticano. Tra gli attori figurano Tom Hanks nei panni di Robert Langdon (già protagonista del primo film), ed Ewan McGregor in quelli del camerlengo. Il film è una trasposizione dell’omonimo best seller di Dan Brown, cronologicamente ambientato – a differenza del film – prima degli eventi descritti ne Il codice da Vinci. (fonte Wikipedia)
Critica: Il film Il Codice Da Vinci ha generato un impatto culturale notevole, accompagnato da una critica internazionale estremamente divisa e polemiche religiose significative. Presentato in anteprima al 59° Festival di Cannes, il lungometraggio ha ricevuto recensioni generalmente negative da parte della critica, che lo ha definito spesso lento, pesante e incapace di rendere la suspense del libro, ottenendo un punteggio basso su siti come Rotten Tomatoes, a fronte di un grande successo di pubblico. Nonostante ciò, alcune voci, come quella di Roger Ebert, lo hanno difeso definendolo un intrattenimento superiore e coinvolgente.
Il Film Il Codice Da Vinci di Ron Howard è disponibile in streaming su ![]()

LA SCHEDA DEL FILM IL CODICE DA VINCI (t.or. Da Vinci Code)
Regista: Ron Howard – Cast: Tom Hanks, Audrey Tautou, Ian McKellen, Paul Bettany, Jean Reno, Étienne Chicot, Alfred Molina, Clive Carter, Seth Gabel, Jean-Yves Berteloot, Daisy Doidge-Hill, Harry Taylor, Jean-Pierre Marielle, Jürgen Prochnow, Marie-Françoise Audollent, Christopher Fosh, Joe Grossi – Genere: Thriller – Anno: 2006 – Paese: USA – Sceneggiatura: Akiva Goldsman – Fotografia: Salvatore Totino – Durata: 2 h 28 min. – Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia – Data di uscita: 19 maggio 2006 – La scheda del film Il codice Da Vinci di Ron Howard su IMDB
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